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Pani

maggio 24, 2013

Negli ultimi giorni ho fatto due pani di Anice e Cannella: questo e questo. Ed entrambi sono venuti SPE-TTA-CO-LA-RI!!!

Provo per la centesima volta a fare il riassunto degli ultimi giorni, vediamo se stavolta ce la faccio…

maggio 23, 2013

Venerdì 10 Maggio, che è l’ultima volta che ho scritto, dopo il lavoro mi sono incontrata con Johannes. Hamburger da Ellis, concerti a Botanique (La Femme e Chvrches) e poi all’Athénée a chiacchierare e bere jenever e pure giocare a Machiavelli fino alle 5 del mattino, ora a cui mi sono improvvisamente resa conto di essere ubriaca e allora ho trascinato Johannes a mangiare il kebab della buonanotte per assorbire l’alcool. E’ stata una nottata bellissima, non per l’alcool ma perché abbiamo parlato parlato parlato ed è stato bello!

Il Sabato Johannes è ripartito e io ho passato la giornata ad aprire scatoloni (ed ho trovato le famose pigne) e poi a una cert’ora mi sono messa a cucinare perché avevo invitato a cena Valeriedda. E qua parte l’aneddoto di cui dovrei vergognarmi ma invece no…

Allora, Valeriedda bedda stava facendo la settimana di purificazione del karma. Il che per me, in termini pratici, significava dover cucinare senza: grano, lieviti, latte e derivati, carne e pesce. Ho dunque preparato:

  • un frullatone di fragole, more e mango come aperitivo
  • cremina di piselli freschi (senza formaggio) e cecina come antipasto
  • noodles di riso con verdure miste al wok (erano sorprendentemente buoni!)
  • trio di insalate miste
  • macedonia

Poi Valeriedda è andata via e io mi sono ritrovata a casa sola.
Ora, in quei giorni si era verificato in Ohio il ritrovamento delle tre giovani rapite una decina di anni fa, e io molto avevo letto al proposito. Poi leggendo avevo trovato la storia della tipa austriaca imprigionata in un bunker sotterraneo dal padre per 24 anni, e molto mi ero impressionata.
Quindi, Valeria va via, io la costringo prima di andare a fare il giro della casa con me e controllare dietro al divano e sotto ai letti (c’erano un sacco di gatti!), e nonostante ciò appena lei esce scatta il panico.
Vado a letto, leggo un pochino, chiudo gli occhi e mi sogno le tre tizie dell’Ohio.
Dopo un’oretta mi risveglio perché ovviamente dopo la c***o di cena vegana mi scappa la pipì.
E qua scatta il panico.
Ma il panico vero. Ero paralizzata dal terrore. Non riuscivo a muovermi dal letto. Per potermi riaddormentare sarei dovuta andare in bagno, ma lasciare la camera non era un’opzione. Anche perché la nostra camera dà su una strada piena di locali, e quindi dalla camera sentivo la musica dei locali e i rumori delle persone, e questo mi teneva in contatto con la realtà il che era una cosa buona visto che il panico era nella mia testa. E poi in camera c’era la luce accesa. Quindi in quel momento la mia mente percepiva la camera come un posto ancora ancora decentemente sicuro, paragonata al resto della casa. Ma fuori? Fuori poteva esserci di tutto! La casa è vecchiarella e un po’ buia e chissà quali mostri si nascondevano sulle scale! La porta del terrazzo chiude male e sicuramente tutti i malvagi erano entrati dal terrazzo ed erano appostati sui gradini! La vicina ha una copia della chiavi e di certo è pazza ed entrerà e mi strangolerà! Se i malvagi entrano in camera posso saltare dalla finestra (siamo al terzo piano ma meglio che farsi catturare dai malvagi!) ma se esco dalla zona sicura è la fine!
Insomma, completamente bloccata dalla paura.
Ho provato a leggere, ho provato a riaddormentarmi, ho tenuto la luce accesa, ma niente, dormire era impossibile perché mi scappava troppo la pipì, ogni tanto mi addormentavo per qualche minuto e nel leggero dormiveglia tutti i pensieri peggiori prendevano il sopravvento e sentivo le mani dei cattivi che venivano a torturami e portarmi via, e allora no, meglio stare sveglia a leggere, ma è tardi e io sono stanca…
L’1, le 2, le 3, così. Alle 4 non ce l’ho fatta più e ho detto “Basta! Mi alzo e vado in bagno!”. Mi sono tirata su e la morsa del panico mi ha afferrato e ha stretto e io ho detto “No, non esiste, non posso andare in bagno, è troppo pericoloso, chissà che c’è al di là di quella porta!”.
Insomma, alla fine ho pisciato in un sacchetto dell’IKEA.

La mattina dopo era mattina e c’era la luce e si sa che alla luce del giorno i mostri si sciolgono, e quindi mi sono svegliata relativamente tranquilla! Retrospettivamente, la cosa che ho pensato è che quando i bambini hanno paura dei mostri li si tranquillizza dicendo che i mostri non esistono. Ma i mostri esistono eccome, non sono verdi e non hanno le squame ma questo non fa che renderli più pericolosi perché irriconoscibili, e credo sia stata questa improvvisa consapevolezza a scatenare il mio panico. Comunque, mi sono svegliata ed era brutto tempo e faceva freddo (in Italia sarà pure Autunno ma qui è Inverno!), ma non importa, era giorno! Sono scesa in cucina e ho dovuto rigovernare tutta la roba che la sera prima non avevo toccato per la fretta di scappare a rifugiarmi in camera, ed era tutto così incrostato che ho finito alle 13. Poi ho fatto colazione e poi avevo in programma di continuare con gli scatoloni (che sono un po’ come i rotoloni Regina, non finiscono mai!)… ma mentre mangiavo leggendo un libro, mi sono improvvisamente resa conto di quanto bello sia il Dolce Far Niente. E’ stato a questo dunque che mi sono con gioia dedicata per l’intero pomeriggio. Non ho acceso il riscaldamento ma ho creato una sorta di nido in cucina: ho fatto il pane (e quindi la cucina si è scaldata grazie al forno), ho letto, ho guardato un film, siccome il film parlava di cucina mi è venuta fame e allora ho preparato una pastasciuttella con i funghi e pochi ciliegini saltati, ho ascoltato la musica. Così fino alle 18, poi alle 18 è uscito il sole e Valeria mi ha chiamato e siamo andate a fare una passeggiata in uno dei meravigliosi parchi che circondano Bruxelles, e passeggiare fra anatre ed ochette è stata la degna conclusione di una bella giornata. Quando sono rientrata ho messo a posto casa in maniera abbastanza estensiva (ho passato svariate ore a piegare vestiti) e poi sono andata a letto, e la nottata è andata meglio perché sapevo che quella notte Bram sarebbe tornato!

E così è stato. E’ arrivato alle 5 e abbiamo dormito insieme per un’oretta, poi alle 6 io mi sono alzata, mi sono fatta una doccia, mi sono lavata i capelli, ho preparato la colazione e alle 8 gliel’ho portata a letto, e lui ha mangiato il pane fatto da me tostato con il burro e la marmellata e poi abbiamo bevuto il caffè insieme e poi abbiamo fatto l’amore ed è stato bello riaverlo con me :-) La serata invece è stata un po’ meno carina perché siamo andati per concerti (Ólöf Arnalds e Tom McRae a Botanique, belli entrambi) ma eravamo entrambi stanchi e abbiamo litigato!

Martedì ho fatto il saggio di tessuti! Sono venute a vedermi Jessica ed Elisa ed è stato fantastico! Di solito alla lezione aperta al pubblico mi inibisco e faccio cose strane tipo intrecciarmi o cascare, invece stavolta il fatto che ci fosse gente ha tirato fuori un’energia che non sapevo di avere e sono riuscita a fare tanto e tutto senza incastrarmi e senza morire per la mancanza di fiato! Favoloso!!! E favolosa anche la pizza che siamo andate a mangiare subito dopo, mamma mia com’era buona. Voglio un forno a legna.

Mercoledì ultimo allenamento di tessuti, sob sigh, proprio ora che cominciavo a divertirmi sul serio. Dopo Bram mi ha raggiunto in zona e siamo andati a mangiare messicano, abbiamo mangiato molto bene ma non rimasti troppo soddisfatti del servizio… e nonostante ciò ci tornerei!

Giovedì… boh… ah, sono venuti a cena KOK e Neil! Ecco il menù (mica mi ricordo tutto!):

  • affettati e formaggi, fave e pecorino, taralli
  • pasta al pesto
  • caprese con cuori di bue e mozzarella di bufala
  • insalata di lollo, finocchio, avocado e pistacchi
  • wok di verdure miste
  • sformatini di asparagi con fonduta di pecorino
  • uova strapazzate al tartufo
  • crostata con crema pasticcera e frutti di bosco

Venerdì dopo il lavoro io, Bram e i Flanzi siamo partiti… ma questa è un’altra storia, e bisognerà raccontarla un’altra volta!

Uffa

maggio 22, 2013

O, come scrive Bram: OUFFA!

Ho un sacco di cosse da raccontarvi ma tempo zero :-(

Quelle ghiande che mi hanno clonato la carta

maggio 17, 2013

Piove e anziché stare in ufficio al calduccio fra poco dovrò uscire e andare in banca per varie cose fra cui la clonazione della mia carta di credito con cui qualche simpaticone si è comprato dei biglietti per la Tunisia e altre amenità per un totale di 5000 Euro (che fra l’altro sul mio conto non ci sono neanche)! C’è di peggio eh, però posso dire che palle? ;-)

PS: ho scoperto che in olandese il peggior insulto immaginabile è “ghianda”.

Why Oh Why

maggio 14, 2013

Cronaca degli ultimi giorni a breve (credo). Ma prima: vi ricordate di quando mi lamentavo del fatto che Bram nel preparare gli scatoloni per il trasloco NON ha fatto selezione e ha traslocato qualunque schifezza avesse in casa?
Ecco, lo scorso weekend lui era via e allora io ho cominciato a spacchettare i suoi scatoloni.
Ne ho trovato uno pieno di pigne secche.

The Last Days

maggio 10, 2013

Mmmh, breve cronaca degli ultimi giorni, riuscirò? Avevo scritto l’ultima volta Mercoledì 1° Maggio.

Giovedì al lavoro presto, poi dal commercialista… che mi ha detto che senza un diploma da cuoca non posso fare NULLA. Ne sono uscita un po’ triste e un po’ sollevata e sono andata prima a fare un aperitivo con Bram (che ci è rimasto peggio di me!) e poi a cena con le mie colleghe in un posto che non mi è piaciuto PER NIENTE.

Venerdì lavoro e la sera pizza a Uccle, bella serata!

Sabato Bram è andato a giocare a calcio e io sono stata a casa a… cucinare! Sono venuta a cena Silvia e Serena e ho preparato:

  • focaccetta di farine miste (mezza buratto e mezza ceci) come aperitivo
  • crema di piselli freschi da spalmare sul pane come antipasto
  • linguine alle fave fresche e fonduta di pecorino di primo
  • involtini di manzo con pancetta, pecorino e funghi di secondo
  • insalata mista di contorno
  • mousse al lime con fragole e rabarbaro come dolce

E’ stata proprio una bella serata!

Domenica sono andata in Olanda con Bram per il compleanno dei suoi nipotini. La sera lui è andato a un concerto e io sono rimasta a casa ad aprire un po’ di scatoloni.

Lunedì ho pizzato all’IIC ed è stato carino, la sera… a casa ad aprire scatoloni!

Martedì tessuti, bella lezione, e poi a casa a scazzarmi un pochettino, ma poco, con Bram, visto che sono arrivata a casa alle 21:30 e l’ho trovato sul divano con qualunque cosa, cena inclusa, ancora da fare!

Mercoledì al lavoro. Dopo il lavoro Bram è partito per weekend lungo nella MIA Toscana (ieri era festivo qua in Belgio) mentre io sono andata a raccattare il mio collega austriaco Johannes che è venuto a trovarmi per il weekend. Gli ho piazzato in mano un Hugo e ho preparato:

  • trio di antipasti: biscotti di brisée con cipolle rosse e rosmarino, crema di piselli freschi su crostini di pane nero e fave e pecorino
  • orecchiette con gli spinaci freschi
  • involtini di manzo con pancetta, pecorino e funghi (yep, again)
  • insalata tutta verde di lollo, finocchi, avocado e pistacchi
  • sformatini di asparagi con fonduta di pecorino
  • tiramisù ai lamponi

Il treno di Johannes ha ritardato e così tutta la serata è stata ritardata: aperitivo alle 22, cena alle 23, fuori alle 2, bevute fino alle 5, passeggiata nel parco remoto dalle 5 alle 7, alle 7 finalmente a nanna!

Ieri io mi sono svegliata alle 12 e sono uscita e quando sono rientrata, alle 16, Johannes dormiva ancora! L’ho svegliato, la mia collega Dagmara ci ha raggiunto e abbiamo fatto un fantastico brunch. C’erano:

  • croissant e pain au chocolat
  • tre tipi diversi di pane
  • burro, marmellata e burro d’arachidi
  • caffè, latte, yogurt e succo d’arancia
  • fragole
  • tiramisù ai lamponi
  • uova strapazzate con tartufo
  • tagliere di formaggi e pancetta fresca
  • biscotti di brisée con cipolle rosse e rosmarino
  • crema di piselli freschi con fave e pecorino
  • sformatini di asparagi con fonduta di pecorino
  • taralli

Dopo il fantastico brunch abbiamo fatto una passeggiata fino a Saint-Gilles (il tempo era eccezionalmente bello) e poi, beh, alla Maison du Peuple c’era l’happy hour! E poi abbiamo happilemente fatto l’happy hour giocando a Dixit. Poi siamo tornati in centro e abbiamo mangiato i noodles e poi Dagmara è tornata a casa mentre io e Johannes siamo usciti per un’ultima bevuta a Goupil le Fol, ma io cascavo dal sonno!

Brevissima cronaca degli ultimi giorni (se mi ricordo)

maggio 2, 2013

Dunque, Venerdì ho focacciato all’IIC e poi suppongo di essere andata a casa. Ah no, ho raggiunto KOK e PLP, che era in visita insieme alla famiglia di KOK e al cane, in pizzeria!

Sabato ho preparato 12 torte di mele per la festa che La Vita è Belga organizzava, insieme ad ANPI e ad altre associazioni, per festeggiare il 25 Aprile anche in Belgio. Nonostante qualche pecca organizzativa (ma insomma, eravamo tutti volontari, non c’erano professionisti) è stato proprio bello, ed è stato bello perché era bella l’atmosfera!

Domenica passata a cucinare. Volevo preparare un po’ di assaggini da portare all’IIC e poi avevo invitato KOK e famiglia a cena. Bram è tornato dall’Olanda verso metà pomeriggio ed è rimasto un po’ deluso a trovarmi tra i fornelli. Comunque, ecco cosa ho messo in tavola. Qualche antipasto, un primo, nessun secondo e un trionfo di dolci!

Gli antipasti:

  • trio di polpettine: di melanzane e capperi con salsa al pomodoro fresco, di verdure miste con salsa di peperoni e scalogno, di zucchine, menta e feta con tzatziki
  • quiche con zucchine e scalogno e biscotti di brisé avanzata con cipolle rosse e rosmarino
  • pizzette di finta sfoglia (che per le pizzette io preferisco alla sfoglia vera!)

La pasta:

  • linguine al cartoccio con verdure e scamorza affumicata

I dolci:

  • tortine morbide mele e cannella
  • bignè allo zabaione
  • zuccotto alla nocciola
  • zuccotto al cioccolato
  • crostatine con crema al limone
  • crostatine con crema all’arancia
  • crostatine con crema pasticcera e frutti di bosco
  • mini tortine della nonna
  • bicchierini di tiramisù classico
  • bicchierini di tiramisù ai lamponi

E credo basta. Oltre a questo avevo fatto un pan brioche, che però non ho messo in tavola perché è più da colazione, il pane (scuro con frutta secca, cotto male nel forno a gas ma il sapore era buonissimo!) e un’insalata di cous cous da portare al lavoro e in cui ho buttato tutti gli avanzi :-)

Lunedì dopo il lavoro ho di nuovo focacciato all’IIC e poi sono andata a mangiare una crêpe alle verdure con Valeriedda bella. All’IIC ho portato i suddetti assaggini (solo i dolci). Ho consegnato il vassoio pieno e dopo un po’ mi è stato riportato indietro vuoto da uno stagista che anziché ringraziarmi ha buttato giù una sfilza di commenti?!

Martedì sono andata a tessuti e quando sono uscita verso le 21, c’era ancora così tanta luce (mi scordo sempre quanto tardi faccia buio nel Nord Europa in Primavera/Estate!) che non sono proprio potuta andare a casa. E quindi ho portato Bram a cena da Arcadi e mi sono mangiata la crêpe al pollo più buona del mondo. Tornati a casa abbiamo approfittato dell’assenza della vicina che sta rendendo la mia vita un incubo (solo la mia, Bram se ne stracazza) per guardarci un film sul divano. Abbiamo visto un film indiano, Every Child is Special, questo qua:
http://it.wikipedia.org/wiki/Stelle_sulla_terra (in italiano ha un titolo diverso).
L’avevo comprato un sacco di tempo fa dal mio pakistano di fiducia e KOK e PLP si erano sempre rifiutati di vederlo, e invece era proprio carino! Delle canzoni avrei anche fatto a meno, ma Bram dice che per essere Bollywood ce n’erano fin troppo poche.

E infine, ieri ci siamo svegliati alle 11. Alle 11! Mi sono quasi commossa!!!

Ho messo insieme gli impasti avanzati e ho prodotto le seguenti cose.
Dunque, l’impasto della torta della nonna e la frolla classica sono state mescolate ed utilizzate per creare due torte: una crostata con dentro la crema all’arancia + quella al limone e una pseudo torta della nonna con dentro gli avanzi di crema torta nonna + crema pasticcera + crema allo zabaione.
Anche gli impasti salati sono stati mescolati. Ho messo insieme l’avanzo di brisée e l’avanzo di finta sfoglia e ho preparato una quiche alle cipolle rosse e rosmarino.
Infine, con gli avanzi delle polpette ho fatto un mega polpettone.
E questo, più altre cosette tipo il pane e il pan brioche e la marmellata e il burro di noccioline e le uova strapazzate al tartufo (ah mi erano avanzate anche delle uova!), è stato il nostro brunch.

Dopo il brunch mi sono fatta una doccia lungherrima e intanto il povero Bram ha pulito la cucina, e poi siamo usciti in giro per concerti.

Siamo rientrati verso le 19 affamati e con un profumo per ambienti (?) e ci siamo fatti un’amatriciana, e nel frattempo io ho messo insieme gli ultimissimi avanzi e ho creato le ennesime insalate di cous cous da portarci al lavoro per pranzo. Di base con salsa di pomodoro fresco + salsa di peperoni e scalogno + tzatziki + feta, e poi in quella di Bram ho aggiunto cipolline e cetriolo e nella mia olive taggiasche.

Poi era tardi e siamo andati a letto!

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