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La Ville Lumière

marzo 30, 2009

Buondì!
Sono tornata ieri sera da Parigi. Primo weekend fuori Bruxelles con G…
C’è stata la pioggia, c’è stato il sole, ci sono state corse nella metropolitana e pigre passeggiate nei parchi, ci sono state l’aria turistica di Montmartre e quella multiculturale di Belleville, c’è stato buon cibo accompagnato da fiumi di vino, c’è stata la nostra prima litigata e c’è stata la conseguente rappacificazione, ci sono stati momenti in cui l’avrei strozzato e ci sono stati momenti in cui l’avrei sposato… Nel complesso un gran bel weekend :-)
Siamo partiti Venerdì dopo il lavoro. Arrivati a Parigi verso le 20, albergo trovato abbastanza facilmente, piacevole sorpresa perché le stanza sono grandi e nel centro di Parigi non ce lo aspettavamo… Facciamo una doccia e ci ricrediamo immediatamente sulle dimensioni dell’albergo (lo spazio regalato alla stanza è stato sottratto al bagno, la doccia è minuscola e la tenda molestissima!) e verso le 22 usciamo per andare a cena. G vuole prendere la metropolitana, io mi rifiuto perché il clima è mite e ho voglia di camminare, G mi dice che se voglio camminare devo anche fare da guida… e voi non sapete che il mio senso dell’orientamento è inesistente, mi perdo ovunque, anche sotto casa, il mio ex sostiene che i miei antenati dovessero essere nomadi, ma non per scelta, perché perdevano sempre l’accampamento e ogni volta dovevano costruirne uno nuovo! Comunque mi armo di cartina e ci provo, e incredibilmente ce la faccio e riesco a trovare il mio ristorante preferito! Il ristorante si chiama Le Clown Bar, si trova in una zona in cui una volta c’era un circo e al circo è ispirato, è tutto decorato con stelle, pagliacci ed acrobati… ambiente un po’ magico, cucina francese buonissima, proprietario gentile e sempre pronto a consigliarti sul vino. Mangiamo davvero bene, ma rinunciamo al dessert perché un componente di un gruppo che evidentemente ha bevuto un po’ troppo decide di svenire sotto al nostro tavolino… niente di grave per fortuna, ma di mangiare con un ubriachello sotto al tavolo non ci va, così paghiamo e ce ne andiamo. Senza riuscire a non ridere… perché pare che sia colpa nostra, quando passiamo noi le persone cadono, è già successo 2 volte a Bruxelles (di cui una particolarmente spettacolare, 3 persone coinvolte, ognuna tentava di salvare l’altra e sono finite tutte addosso a G!) e adesso anche a Parigi! Ci avviamo verso l’albergo, siamo un po’ ubriachelli (anche noi) e non riusciamo a smettere di ridere, neanche ricordo esattamente quale fosse la causa di cotanta ilarità, so solo che G rideva per un mio uso improprio della parola “brave” e io ridevo perché a un certo punto ho provato ad arrampicarmi su un albero e lui ha commentato “Don’t damage foreign countries!”… Bon, non fa ridere, dovevamo essere proprio ubriachi! Crêpe alla Nutella e a nanna!
Sabato ci siamo svegliati col sole e siamo andati a fare il brunch in un locale di cui G aveva sentito parlare e che casualmente era proprio davanti al nostro albergo… Un posto piccolino e bellissimo, tutto colorato,

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proprietaria amichevole e cibo buono, un po’ caro ma per me ne è valsa la pena. Dopo il brunch si è posto il problema di dove andare, ancora non pioveva ma il tempo stava mettendo al brutto… E vabbè, lo sapevamo. Inizialmente siamo andati a fare un giro in una libreria che volevo vedere, poi abbiamo preso il Batobus con l’idea di raggiungere l’île de la Cité, in realtà dopo 2 fermate siamo scesi e abbiamo camminato un po’, poi abbiamo preso la metropolitana e siamo andati a Montmartre. Questa è la versione limitata ai fatti. La versione più lunga recita che io volessi andare sulle isole e G volesse andare sulla Senna, che abbiamo deciso di andare sulle isole col Batobus, che dopo sole 2 fermate G abbia deciso che il Batobus non gli piace, che siamo scesi in una zona del cazzo da cui comunque sarebbe ancora stato possibile raggiungere le isole a piedi costeggiando la Senna, ma che G fosse stanco e volesse prendere un té da qualche parte, che allora io abbia proposto di andare a fare 4 passi a Montmartre, che l’abbia portato a Montmartre (dove non era mai stato, ed è francese!) e che di fronte alla scalinata (breve, giuro che è breve!) che porta alla basilique du Sacré-Cœur si sia diretto con piglio deciso verso la funicolare, che io mi sia rifiutata di prendere la funicolare, che G abbia salito gli scalini mugugnando e che mi abbia rotto i coglioni a tal punto che alla fine mi sono fermata nel primo bar turistico che ho trovato per fargli avere il suo té! Eravamo entrambi un po’ nervosetti, ci siamo messi a chiacchierare e lui ha detto una cosa che mi ha fatto innervosire ancora di più, io non ho commentato perché oggettivamente era una cavolata a cui non volevo dar peso, solo che poi siamo usciti e non gli ho rivolto parola fino a Belleville, a Belleville la cosa è venuta fuori e via con la nostra prima litigata, nel parco che domina Parigi! E’ stata una litigata costruttiva però. Abbiamo discusso e abbiamo scoperto che possiamo parlare e confrontarci e avere opinioni diverse e volerci bene lo stesso ^^ Abbiamo passeggiato un po’ nel parco e io mi sentivo un po’ stupida per come mi ero comportata… però lui mi ha preso un po’ in giro e poi mi ha abbracciato… e mi ha detto “Je t’aime… très très fort”… Bon! Atmosfera idilliaca ristabilita, siamo andati a bere qualcosa in un bar à vin che gli aveva consigliato una sua amica e che ci è piaciuto molto. Siamo stati lì un’oretta,

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si stava così bene che non saremmo più venuti via, ma avevamo fame ed iniziava ad essere tardi, così siamo partiti alla ricerca di un ristorante senegalese che amo molto, Au Village. L’abbiamo trovato ma era pieno, G si è messo a chiacchierare col ragazzetto figlio del proprietario, qualche discorso, un bicchiere di rum, e come per magia un tavolo si è liberato! Il ristorante è davvero caldo come un villaggio africano,

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pieno di colori e con un musicista che saluta tutti gli avventori… banane fritte e pollo in salsa d’arachidi (voglio imparare a farlo!!!), vino rosso… e di nuovo per strada, infreddoliti ma non ancora stanchi, pronti per un giro di mojito in un locale cubano! Siamo tornati in albergo verso le 2 e siamo letteralmente collassati sul letto…
Domenica ci siamo svegliati abbastanza presto, eravamo tutti felici ma poi abbiamo scoperto che era cambiata l’ora e che quindi non era presto proprio per niente! C’era di nuovo il sole, abbiamo lasciato le valigie all’albergo (nonostante il parere contrario di G che avrebbe voluto portarle alla stazione) e siamo andati a fare colazione e poi finalmente sulle isole… che col sole sono uno spettacolo. La giornata è andata avanti senza fretta, abbiamo girato tutti i piccoli parchi di Parigi, non quelli grandi e pieni di gente ma quelli piccolini e poco noti, con la gente del quartiere che chiacchiera ed i bambini che giocano… abbiamo riso, preso il sole, dormicchiato… nel Jardin des Plantes G “Guarda, c’è la statua di Buffon!”, io sovrappensiero “Il portiere?”..! Passeggiata sulle rive della Senna… e si è fatta l’ora del rientro. In teoria saremmo stati non troppo lontanti dalla stazione, ma siamo dovuti andare a recuperare le valigie, la mia brillante mossa di lasciarle all’albergo ci ha quasi fatto perdere il treno, un applauso a G che mi ha preso in giro per tutto il tragitto ma non ha detto neanche una volta “Io l’avevo detto”! Sul treno ci siamo messi ad ascoltare la musica, ognuno col suo lettore mp3, G armeggiava col cellulare e io ero un po’ gelosa, ma poi mi è arrivato il seguente sms: “Thanks brainy koala, this weekend was amazing for many reasons. 1 We can fight a bit and then solve issues 2 You can use a French map 3 I am crazy for you 4 People fall all over Europe 5 Buffon has a great statue at Jardin des Plantes”… Quando siamo arrivati a Bruxelles ha insistito perché andassi da lui, io esitavo perché stamattina lui non lavorava ma io sì e quindi l’avrei svegliato, ma lui aveva voglia di stare con me e anch’io di stare con lui, così alla fine sono andata…
… e oggi sono al lavoro, e ancora non so cosa sarà di noi… ma sono felice!

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3 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    aprile 1, 2009 7:58 am

    :))))))
    sally

  2. aprile 5, 2009 3:42 pm

    Paris è così…tutte le stagioni in un giorno solo : )

    …ah, mi manca la mia vita parigina : (

  3. utente anonimo permalink
    aprile 11, 2009 10:02 pm

    Ebbene si… mi hai fatto commuovere…..Forse e’ proprio vero, la nostra anima gemella esiste e non sono tutti dei ”porci imbecilli come un certo…”
    Sono davvero felicissima per te…State davvero benissomo insieme, te lo giuro (e quando giuro io, lo sai che e’ tutto vero) ehehee
    Sbrigati a venire…. ;D
    Mi manchi tanto….Patty

    ps e’ la prima volta che mi ricordo di firmare!!!

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