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Fuori dal tempo

aprile 9, 2009

Questo post l’avevo scritto oggi dall’aereo, adesso ci sarebbe da raccontare anche la serata ma ho troppo sonno!

Sto scrivendo dall’aereo, non so bene che ore siano, stiamo volando da un bel po’… se il pc dice la verità son le 17 in Italia e quindi le 10 a Houston (se non ricordo male il fuso), il che vorrebbe dire che mancano ancora 4 ore… spero vivamente di sbagliarmi perché sono stufa!
Sono in volo dalle 7 di stamattina… ho dormito un bel po’, ho mangiato, ho letto, ho guardato la televisione, mi sono sporcata la maglia di cioccolato, mi sono dipinta le mani d’inchiostro giocando con la bambina seduta davanti (che è veramente bellissima fra parentesi, ha circa 2 anni, tratti misti indiani e sudamericani, un fiore rosa fra i capelli, mi dice “Hello” e ride!)… ora voglio arrivare! Mi scappa pure la pipì, ma se faccio alzare un’altra volta il mio vicino di sedia mi sa che implode…
Sono reduce da un weekend lungo, bello, ma distruttivo! Andiamo in ordine.
Venerdì sono arrivate a Bruxelles le mie amiche Sara e Costanza. Sara è di Roma e Costanza è originaria di Ancona (ma ha vissuto a Bologna, Londra e Torino!), ci siamo conosciute vari anni fa perché abbiamo frequentato insieme un master in biostatistica a Bologna. In questi anni siamo rimaste sempre in contatto e ci siamo pure viste abbastanza spesso nonostante la distanza, ma adesso era veramente un bel po’ che non ci ritrovavamo tutte e 3 insieme, solo noi 3, senza fidanzati o amici vari… bello!!! Siamo andate a fare un aperitivo in place Lux e poi a cena al ristorante africano, pollo in salsa d’arachidi, vino, e tante chiacchiere…
Sabato mattina ci siamo svegliate con calma, colazione a casa con tartellette alla frutta e croissant, poi un po’ di faccende… fra le varie dovevo fare la lavatrice, e siccome la nostra è rotta sono dovuta andare a quella automatica. Dovevo lavare lenzuola e biancheria intima, siccome sono pigra ho lanciato tutto insieme. Avvio il programma e vado a casa a farmi una doccia, dopo una mezz’oretta torno, tiro fuori le lenzuola e le sposto nell’asciugatrice, tiro fuori la biancheria e vado a casa con l’intento di stenderla. Inizio a stendere, e dopo poco noto con orrore che manca metà della roba… un calzino a righine bianche e arancioni ma non l’altro, il reggiseno rosso ma non le mutande, il perizoma nero ma non il reggiseno… e così per tutto, se l’avessi fatto apposta non ci sarei riuscita meglio, è tutto spaiato, tutto! Penso che lasciare la mia roba incustodita non sia stata questa grande idea e mi avvio tristemente a recuperare le lenzuola, in genere non sono attaccatissima alle cose materiali (mi hanno derubato tante di quelle volte che ho imparato che si vive anche senza cose!) ma cavolo, praticamente non ho più neanche uno dei miei completini preferiti… Ritiro le lenzuola, Sara e Costanza le prendono per piegarle… e dal saccone del piumino esce una nuvola di mutande, reggiseni e calzini di tutti i colori! Evviva! ^^ Risolto il mistero usciamo, giro di shopping, supermercato, passeggiata carina per le vie più insolite di Bruxelles. A casa verso le 19, KOK e PLP sono a Parigi e, visto che quando i gatti non ci sono il topo balla, ho organizzato una cena messicana! Sono venuti Cecilia e Carlo, Davide con Camillo e 2 ragazzi spagnoli, e poi c’eravamo noi e G. Cena buona anche se improvvisata, compagnia simpatica, mi sono divertita. Dopo cena siamo andati a bere qualcosa e a ballare in St. Gery, e verso le 3 a nanna!
Domenica ci siamo svegliate tardi e siamo andate a fare il brunch da Sucré Salé, poi abbiamo fatto un giro intorno ai laghetti (c’era il sole) e nel tardo pomeriggio siamo andate a Gent. Gent è bellissima, ogni volta che ci vado mi piace di più! Abbiamo bevuto qualcosa e passeggiato, non siamo rimaste a cena perché eravamo ancora piene dal brunch, ma siamo tornate a casa a finire gli avanzi messicani. Chiacchiere e risate su presente, passato e futuro, scambio di foto e canzoni, e neanche stavolta siamo riuscite ad andare a letto presto!
Lunedì sveglia presto, alle 9:30 ero già a Parigi! C’era la cerimonia di fine master di KOK, inizialmente doveva essere la mattina, poi doveva essere il pomeriggio, alla fine è venuto furi che era il pomeriggio ma che era a porte chiuse! Così mi sono trovata a Parigi con davanti un’intera, bellissima giornata di sole, e nessun programma… Avrei potuto raggiungere gli altri, ma per una volta ho preferito andare in giro da sola. E devo dire che non ne sono per niente pentita, mi sono stancata tantissimo perché ho camminato tutto il giorno, ma ho fatto quello che volevo, con i miei ritmi… Ho iniziato girovagando per l’île Saint-Louis, ho proseguito visitando la chiesa di Saint-Gervais Saint-Protais, mi sono persa fra i meravigliosi passaggi e cortili interni con l’acciottolato per terra, sono finita nel Village Saint Paul, poi ho fatto 4 passi nel Marais e infine sono andata a Montmartre… che mi ha deluso anche stavolta (anche se con G non lo ammetterò mai), anche di Lunedì lavorativo non c’era un angolo che non fosse invaso dai turisti! Verso le 19 sono finalmente andata in albergo, ero così stanca che sono collassata sul letto e mi sono alzata solo per andare alla cena per festeggiare KOK. C’erano tutti i suoi amici e la sua famiglia, eravamo tipo 20 (di cui 15 italiani) in un piccolo locale tipico francese, immaginate la confusione? :-S Siamo stati bene, cibo buono e compagnia piacevole, c’erano anche dei nostri amici di Bruxelles che ultimamente vedo poco data la mia vita incasinata, mi ha fatto piacere passare un po’ di tempo con loro. A nanna abbastanza presto perché pioveva e non avevamo voglia di andare per locali sotto l’acqua, io e Valentina (la mia compagna di stanza) abbiamo avuto la brillante idea di dormire con le finestra aperta senza pensare che quando piove rinfresca e ci siamo svegliate tutte e 2 col mal di gola!
Martedì colazione imperiale insieme a Valentina, volete la verità? Pioveva, avevo mangiato quanto un piccolo facocero, dopo colazione sono collassata sul letto e mi sono rialzata solo per andare a pranzo! A pranzo dovevo andare con Sara, la mia amica di Roma che era a Parigi a trovare il ragazzo, e giustappunto il ragazzo, Mario. Ci siamo incontrati verso le 14 senza considerare che i francesi dopo le 14 non mangiano più… quindi abbiamo girato non so quanti locali senza successo, per poi finire in un baretto senza infamia e senza lode, dove a dire il vero non si è mangiato male. Dopo pranzo (erano ormai le 16 passate!) giretto per Belleville, poi passeggiata (e dolcetto!) in zona Saint Germain, poi corsa a recuperare il bagaglio e treno per Bruxelles! Sono arrivata a Bruxelles alle 22, è venuto a prendermi G e siamo andati a cena fuori. Cavolo, ultimamente riesco a dedicargli solo i ritagli di tempo, quando invece avrei voglia di passare una bella giornata senza fretta con lui… Dopo la cena siamo andati a casa sua ma dopo un po’ sono dovuta venire via per cause di forza maggiore, sono arrivata a casa all’1 passata…
… e alle 4 è suonata la sveglia, ho fatto la valigia e sono partita per Houston! E fra un po’ dovrei anche arrivarci…
Vi lascio con un commento di G, quando mi sono presentata davanti a lui con la valigia, la gola infiammata, stanca morta, e gli ho detto “Andiamo a cena fuori? Io poi alle 4 parto per Houston!”, lui mi ha guardato e ha mormorato “Io sono preoccupato per te…”, e io “Perché?”, e lui “Perché prima o poi ti piglia un infarto!!!” :-O

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