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Blues

luglio 22, 2009

Inizio a raccontare il weekend, ci vorrà un bel po’ perché è stato lungo…
Partenza Venerdì sera, con colpo di scena finale perché ho litigato con G all’ultimo minuto e c’è stata la reale possibilità che partissi senza di lui… ma alla fine è venuto. Quindi siamo partiti insieme io, lui, KOK e PLP. Arrivati a Pisa verso mezzanotte, è venuta a prenderci la nostra amica Veronica. In aeroporto G, che non era mai stato in Italia prima, ha avuto un’improvvisa illuminazione: “Ma la torre di Pisa è a Pisa???”. E’ venuto fuori che sin da piccolo sognava di vederla… Così abbiamo convinto Veronica a fare una piccola deviazione, e a fermarsi davanti alla piazza con l’arco da cui si entra in piazza dei Miracoli. A G non l’abbiamo detto, però… Gli abbiamo detto che dovevamo comprare le sigarette. Ha attraversato l’arco, si è guardato intorno alla ricerca del tabaccaio, e si è improvvisamente trovato davanti la torre pendente! E’ rimasto senza parole, la piazza di notte è veramente suggestiva, col prato verde ed i monumenti bianchi… è stata una bella sorpresa :-) Siamo arrivati a Lucca verso l’1, io e G ci siamo fatti lasciare in centro e siamo andati al bar dove lavora la mia amica Vale. Chiacchiere, prima veloce impressione di Lucca, poi Vale ci ha dato le chiavi della sua macchina e ci siamo avviati verso casa, facendo però tappa in piazza dell’Anfiteatro per farla vedere a G, è così bella…
Sabato sveglia tardi. Ho avuto la bella sorpresa di trovare a casa sia il mio papà che la mia mamma così li ho presentati a G, con risultati abbastanza esilaranti visto che il mio papà non parla francese e G non parla italiano… Siamo stati entrambi sottoposti ad accurata visita medica per la tosse (faringite per G, bronchite per me, olé!), poi siamo passati a prendere Vale e PLP e siamo andati al mare. Visto che era tardi ci siamo diretti verso la Versilia, il mare fa schifo ma è vicina, e cmq il tempo non è che fosse proprio fantastico, c’era vento, quindi niente bagno… e scottatura sia per me che per lui, cavolo, tutte le volte che c’è vento mi faccio fregare! Lucca, doccia, doposole, e via in centro! Giretto turistico durante il quale G si è trasformato in turista giapponese e ha fotografato anche le pietre, mura, San Martino, San Michele, e poi allo Zero per l’aperitivo. C’erano quasi tutti i miei amici, che bello, anche Ilaria che vive a Torino! Abbiamo fatto un aperitivo bello lungo e poi siamo andati a cena al Mirò, G ha provato l’esperienza di salire in Vespa dietro Ilaria ed è sceso dicendo “La tua amica è pazza, sui dossi accelera!” :-D Il Mirò è un locale in centro, quando ero adolescente era un pub e ci andavo sempre a giocare a Trivial e a mangiare le focaccine dai nomi delle correnti artistiche (“Un Futurista!”), adesso è un ristorante col giardino, carino e pure buono… anche se G ha mangiato solo un’insalata perché aveva scovonato all’aperitivo! Abbiamo finito di cenare tardi, verso mezzanotte, e siamo andati al pub Matisse, ex Airone, ex Maria Bretella, dove suonavano alcuni nostri ex compagni di classe. Era il primo concerto che facevano quest’anno e l’abbiamo beccato, che fortuna! Si chiamano Epicentro e sono proprio bravi, ho apprezzato sia il concerto che la rimpatriata. Verso le 3 a nanna…
Domenica, altra giornata altre corse… Pranzo a Castiglioncello, la mia famiglia trascorre l’Estate lì, c’erano i miei genitori, tutti i miei fratelli tranne Roberto (ma l’abbiamo visto il giorno dopo a Lucca), la mia nonna, Nina, e pure i gatti! Siamo stati bene, incredibilmente abbiamo anche mangiato bene (scherzo mamma, non ti offendere!), e dopo pranzo siamo andati a fare una passeggiata sugli scogli. Poi, siccome una città al giorno non ci basta, siamo ripartiti, destinazione Certaldo! La strada che va da Castiglioncello a Certaldo è bellissima, attraversa tutte le colline tipiche del paesaggio toscano, c’era il sole che illuminava gli ulivi ed i campi, i girasoli e le vigne, i casolari e le dolci curve… sembrava di guidare in una cartolina! Dolci curve però si fa per dire, dopo 2 ore di seconda-terza-seconda-terza avevo una mezza tendinite! Certaldo è un paesino fra Firenze e Siena semplicemente meraviglioso. E’ bello anche solo per una gita, ma la terza settimana di Luglio è proprio magico perché vi si svolge Mercantia, un festival di artisti di strada. In pratica l’intero borgo viene invaso da acrobati, suonatori, teatranti, saltimbanchi, clown e giocolieri, trapezisti e cantastorie… è una cosa indescrivibile, bisogna viverla. E’ impossibile assistere a tutti gli spettacoli perché tutto si svolge ovunque e in contemporanea… E’ un sogno. Io e G ci siamo lasciati trascinare, abbiamo assistito allo spettacolo di un giocoliere in una piazzetta, ad un concerto in un vicolo, ad uno spettacolo teatrale in un giardino segreto, a dei fuochi d’artificio, dei mangiafuoco, dei suonatori d’organetto, e tante altre apparizioni… Abbiamo mangiato la focaccia col prosciutto e il tartufo (è zona di tartufai, tartufi e cipolle rosse), abbiamo bevuto il vino rosso (io poco che dovevo guidare!), siamo andati in giro con i cappelli da elfo, marrone per lui viola per me… E’ stata una serata bellissima. E anche Domenica a letto alle 3 passate…
Lunedì ci siamo alzati tardi, c’era un sole tiepido, saremmo voluti andare al mare nel Sud della Toscana ma da Lucca ci vogliono quasi 2 ore e vista l’ora e la mia mezza tendinite abbiamo deciso di lasciar perdere. Così abbiamo fatto un giretto in centro, colazione al caffè Fellini in una piazzetta nascosta (è stata dura farci arrivare G, aveva fame e voleva fermarsi in tutti i bar che vedeva!), focaccia del Giusti, pizza di Felice, e poi siamo andati a Torre del Lago. Ci hanno raggiunto Ilaria e Silvia e siamo stati bene, sul mare si stava una meraviglia, faceva caldo ma non troppo e abbiamo fatto il bagno, G era entusiasta nonostante l’acqua facesse schifo (nei giorni prima il mare era stato mosso) così lui ha nuotato e io mi sono attaccata a lui tipo koala, non volevo mettere i piedi per terra perché c’erano un sacco di alghe e polpette e altre schifezze! Siamo tornati a Lucca verso le 19, doccia e poi in centro per l’ultimo aperitivo. G ha imparato a dire “vino rosso freddo” e con quello era a posto, io ho chiacchierato con i miei amici seduta sugli scalini della chiesa con un Americano in mano, poi saremmo dovuti andare a cena a Torre del Lago ma le mie truppe si sono ammutinate e così siamo rimasti a Lucca. Abbiamo girato un po’ per trovare un ristorante perché di Lunedì erano tutti chiusi, alla fine abbiamo cenato in uno turistico e proprio cattivello, peccato, ma vabbè, l’importante era essere tutti insieme… vorrà dire che G dovrà tornare! A cena eravamo io e G, Veronica, Ilaria, Silvia e Andrea, e Francesco, che poveraccio era venuto da Firenze apposta. Francesco è il mio ex ragazzo, quello con cui ho vissuto 3 anni, quello per cui sono scappata in Belgio. Adesso che è passato un po’ di tempo abbiamo un ottimo rapporto, è una persona che stimo tantissimo e mi è sembrato naturale presentargli G… a me è sembrato naturale, tutti i miei amici invece erano sconvolti! Ma la serata è andata bene, ci siamo divertiti, gli uomini si sono messi a parlare di calcio in 3 lingue diverse, io ho fatto una scelta strategica sbagliata perché mi sono seduta in mezzo a loro e così mi sono trovata intrappolata nella conversazione calcistica… Dopo cena siamo andati a fare un giro in centro, ha fatto da guida Silvia e ci ha portato in delle viuzze nascoste che non conoscevo e che erano veramente surreali, c’era un cortile interno con tutte le casette medievali… e delle palme! Andrea e Francesco confabulavano, mi è parso di intendere “Chiediglielo te”, “No, chiediglielo te”, “No, te”… alla fine sono venuti da me e mi hanno detto “Puoi chiedere a G cosa pensa della testata di Zidane?”!!! Chiacchiere, saluti, e di nuovo a letto tardi…
Martedì sveglia presto, colazione in una pasticceria buona, poi Veronica ha raccattato me e G, PLP e KOK e ci ha portato all’aeroporto… Ho chiuso gli occhi come ho toccato l’aereo, e mi sono risvegliata a Bruxelles :-(

“Non entrate in codesto loco, dove di ogni cosa si fa mercimonio…”
inveisce frate Cipolla all’ingresso del paese,
mentre draghi-quasi-umani sputano lunghe lingue di fuoco
ed artisti erranti combattono la loro battaglia
contro Signora Malinconia.
La polvere pirica con un po’ di tecnica disegna arabeschi luminosi nell’aria,
passano uomini che s’ingegnano coi loro stru-menti di metter ali alla musica.
Abili burattini, senza darlo a vedere, manovrano i loro burattinai,
il diavolo più volte cerca la riconquista del cielo
per poi ricadere a terra, dove a suo tempo fu destinato.
Ciclisti avari risparmiano sul numero delle ruote,
c’è chi invece di palle ne ha cinque, gli girano e non si fermano mai.
Udite, udite!
Si va ad intendere e a vedere un nuovissimo e godibilissimo spettacolo…

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