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Di mise e persone e istinto (o anche no) e weekend e G e foto

agosto 4, 2009

Eccomi! Faccio più fatica a scrivere ad inizio settimana, quando vorrei raccontare il weekend, che gli altri giorni, in cui posso abbandonarmi a riflessioni sparse.
Random!
Di mise eleganti…
Domenica mattina (dopo la festa, di cui racconterò più avanti) sono uscita per andare a buttare la spazzatura. Ero vestita da casa, il che significa fazzoletto nero in testa, vestitino con tasche (un po’ “La Marianna la va in campagna”) a righe marroni e rosa addosso, e infradito ai piedi. Apro la porta, e vedo che piove. Non ho voglia di bagnarmi e sono impossibilitata a prendere l’ombrello perché il sacco della spazzatura è enorme. Alla fine sono uscita così:
– fazzoletto nero
– vestitino a righe marroni e rosa
– anfibi neri
– cappello a cilindro verde pisello.
Ho ardentemente sperato di non incontrare nessuno (vivo in pieno centro!)… però non mi sono bagnata!
Fra parentesi, ora che ci penso il vestitino campagnolo l’ho comprato a Londra ed è molto carino, dovrei smettere di usarlo per casa!
Di gente che si incontra sulla metropolitana…
Oh, che ci posso fare, a me prendere la metropolitana piace un sacco, e mi piace osservare la gente. E mi irrito enormemente quando incontro qualche collega e sono costretta a spegnere il lettore mp3 ed abbandonare i miei pensieri per fare conversazione… Prima o poi verrò picchiata da qualcuno a cui non piace essere osservato, ma questo è un altro discorso.
Anzi, scusate, divago… Una cosa del genere in realtà è già successa. Qualche anno fa, ero a Belleville col mio ex ragazzo, e mi è caduto l’occhio su un signore di colore ubriaco che fumava una sigaretta. Non me ne rendo conto, ma a volte non mi limito ad osservare la gente, la fisso proprio… e c’è una categoria di persone, quelli che non si sentono parte della società (questo forse dovrei spiegarlo meglio, spero si capisca), a cui essere fissati non piace proprio. Insomma, senza alcun preavviso questo signore mi ha guardato malissimo, ed è venuto verso di me puntandomi con la sigaretta accesa. Al che io mi sono spaventata e mi sono nascosta dietro al mio ragazzo, solo che lui mi ha seguito, e quindi abbiamo fatto questi 5 o 6 giri di corsa, io davanti e lui dietro, intorno al mio ragazzo, che non si era reso conto di nulla e non capiva assolutamente cosa stesse succedendo! Vabbè, alla fine al signore deve essere preso un giramento di testa perché la cosa è finita lì… E io dall’esperienza non ho imparato più di tanto, perché continuo ad osservare.
Insomma, ieri c’era questa signora araba con prole, bambine di circa 2, 3, e 4 anni, e maschietto sui 5. Le bambine giocavano facendo un gran macello, scambiandosi il posto, sedendosi una addosso all’altra… Il maschietto invece è andato a sedersi in un angolo da solo e ha aperto con cura un videogame. Era una cosa tipo antenato del Game Boy, con uno schermo scuro e la crocetta con i comandi… Il bimbo l’ha aperto, ha tirato fuori di tasca uno straccetto tipo quelli che si usano per pulire gli occhiali, e si è messo a pulire il gioco con cura, piano piano, ogni angolo, ogni tasto… Mi ha fatto tenerezza, Playstation e GameCube impazzano e lui aveva questo giochino vecchissimo e lo trattava come se fosse l’oggetto più prezioso del mondo.
Di riflessioni ed istinto (o ragione e sentimento)…
Ieri sono andata a correre con Gloria e Cecilia. Abbiamo fatto 4 giri del parco e poi ci siamo fermate, in teoria per fare stretching, in pratica siamo rimaste un’ora sedute sull’erba umida a chiacchierare. Siamo tutte e 3 un po’ sperse, tornare in Italia? Rimanere in Belgio? Spostarsi in un altro paese estero?
Gloria secondo me è quella che ha le idee un pochino più chiare, anche se mi pare che il trovarsi a lavorare qua abbia un po’ destabilizzato anche lei… nel senso che era venuta con l’idea di stare solo un anno e poi tornare, ma si è trovata così bene e sta imparando così tanto che non ne è più così sicura…
Cecilia è un vulcano, ha tantissimi progetti ed è molto determinata, ma anche un po’ in crisi. Da un lato avrebbe voglia di tornare in Italia dalla sua famiglia e dal suo ragazzo, dall’altro sta valutando la possibilità di fare un dottorato all’estero, sarebbe una bella cosa che le permetterebbe di unire pratica clinica e ricerca (è medico). Una cosa che ha detto mi ha molto colpito, ha detto che lei ha bisogno di credere in quello che fa, di sentire che quello che fa ha uno scopo…
E io? Io credo di essere quella più spersa e meno in crisi al tempo stesso. Non so assolutamente cosa voglio, non so dove voglio vivere, non so se farò questo lavoro per sempre o finirò col fare qualcosa di completamente diverso… Ma la cosa strana è che non me ne preoccupo minimamente. Perché sono istintiva al 100%, non programmo, non rifletto, quando un’opportunità si presenta decido al volo se coglierla o no, e sono capace di decidere di partire, salutare tutti e fare i bagagli nel giro di una settimana… E’ andata così quando mi sono trasferita in Belgio: sono venuta, ho fatto il colloquio, mi hanno detto “Ti prenderemmo”, io ho chiamato il mio capo (grand’uomo) e gli ho detto “Avrei questa opportunità, ti scoccia se la colgo?”, lui mi ha risposto “Ma no, è una bella opportunità, vai”, e io ho firmato. Tempo trascorso tra colloquio e firma: credo meno di 6 ore. Io e il mio ex olandese una volta abbiamo parlato di come eravamo finiti in Belgio, e lui mi aveva raccontato di aver fatto una lista con i pro e i contro e di averci riflettuto un paio di mesi… Ma questa è un’altra storia.
Del weekend..!
La settimana culinaria senza KOK e PLP si è conclusa con i fuochi d’artificio. Sabato ho invitato un po’ di amici per un aperitivo/festa da me. Vediamo se mi ricordo tutte le cose che ho cucinato… Voi non mi avete dato consigli, quindi ho dovuto pensarci da sola! Ho preparato:

  • bruschettine piccoline
  • crostini avocado e mozzarella
  • pizzette di pasta sfoglia
  • cialdine di parmigiano con crema di ricotta e rucola
  • rotolini di frittata alle cipolle, ricotta ed erba cipollina
  • polpette zucchine, menta e feta
  • tartufi di caprino e pistacchi
  • salsa alle melanzane, da mangiare col pane fatto da Gloria
  • torta salata zucchine e scamorza affumicata
  • paste fredde 1, 2 e 3 (vedi qualche post sotto)
  • tiramisù classico
  • tiramisù ai lamponi
  • crostata di mele

Ho cucinato tutto il pomeriggio e G ha fatto da schiavetto (vedi pelare patate, tagliare zucchine, sbucciare pomodori…). Ho finito di cucinare all’ultimissimo minuto e infatti altre cose che avrei voluto fare sono rimaste fuori… Gloria in compenso oltre al pane (ma ve l’ho raccontata la storia del pane?) ha portato un’altra torta salata (si noti che io non ho fatto in tempo ad assaggiare né la mia né la sua, sparite!) e una crostata alla Nutella… buona!!!
La festa è venuta benissimo. Tutte persone diverse, diversi ambienti, diverse nazionalità… Ma tutti simpatici e in gamba, i gruppi si sono miscelati bene, la casa è perfetta per le feste (il tempo era bello ed abbiamo potuto sfruttare la terrazza) e ci siamo proprio divertiti! Davide e i suoi amici hanno portato l’occorrente per fare il mojito, gli altri vino e birra… non sapendo chi avrebbe portato cosa anch’io avevo comprato un po’ di cose da bere, quindi adesso ho la casa piena di bottiglie! KOK e PLP non sapevano che avrei fatto una festa (adesso sì), quindi avranno pensato che in loro assenza mi sia data all’alcolismo! Una ragazza ha portato un dolce gelato, io nel casino generale l’ho messo in frizeer… e me lo sono dimenticato! Come se volessi mangiarlo da sola…
Verso le 2 sono andati via tutti, io ho messo un po’ a posto e poi sono andata a letto, G mi ha fatto la grazia di rimanere a dormire da me. La mattina ci siamo svegliati abbastanza presto (io ancora un po’ ubriaca ^^), lui è andato a casa sua e io ho pulito tutta casa, KOK e PLP sarebbero tornati da un momento all’altro e volevo far loro trovare la casa perfetta… Così ho messo a posto tutto, ho fatto la lavastoviglie e già che c’ero anche la lavatrice, ho dato l’aspirapolvere e il cencio… Per le 14 avevo finito tutto, mi sono messa ad aspettarli tutta felice… e sono arrivati a mezzanotte! Mi erano cresciute le ragnatele addosso… Chiacchiere, racconti di viaggio, e a nanna…
G…
Ultimamente abbiamo un po’ discusso. Sostanzialmente perché io ho sempre voglia di uscire e lui non ha mai voglia di fare nulla. La settimana scorsa non è mai uscito di casa, neanche una sera! Io ho smesso di proporgli di uscire, lui si lamenta che non mi vede abbastanza ma non propone soluzioni… Boh.
Foto…
Sabato ho finito di cucinare così all’ultimo minuto che non sono riuscita a fotografare nulla, ed è un peccato perché alcuni piatti erano veramente carini, li avevo preparati con cura proprio pensando alla possibile foto… Vi lascio con la foto di quello che ho fatto Domenica con la pasta frolla avanzata, prima e dopo il passaggio di KOK e PLP!

HA047

HA048

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One Comment leave one →
  1. agosto 4, 2009 2:59 pm

    Sei davvero un’artista!!!

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