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Le petit troll / 4

dicembre 2, 2009

Come potete immaginare durante questa settimana, col super meeting internazionale in corso e la massima serietà richiesta, il troll che alberga in me ha dato il meglio.

Le petit troll parla al convegno.
Il super meeting è durato 3 giorni, e Giovedì è toccato a me presentare. A fine pomeriggio, un po’ stanca, col raffreddore, sono salita sul palco, e come ho aperto bocca mi sono resa conto di avere la lingua completamente secca. Davanti a me una bottiglia d’acqua da 2 litri… e nessun bicchiere. Ho iniziato a parlare, e più parlavo più la bocca mi si seccava, e c’era questa bottigliona proprio davanti a me, tipo oasi nel deserto, e non la potevo bere… Ho presentato un paio di slides sforzandomi di parlare comprensibilmente nonostante la salivazione azzerata, poi ho pensato “Ma vaffanculo”, ho stappato la bottiglia, mi ci sono attaccata e ho bevuto a garganella. E poi ho ricominciato a parlare :-)

Le petit troll va alla cena di gala.
Sempre Giovedì, la sera c’era la cena di gala per tutti i partecipanti al meeting. Io avevo un mega raffreddore, e già mi ero fatta notare perché durante le pause, mentre tutti assaltavano i panini, io assaltavo le pile di tovagliolini. La sera della cena mi sono vestita e truccata con cura, ho scelto una di quelle pochette fashionissime e completamente inutili perché date le dimensioni non ci entra niente e, visto che mi ero scordata per l’ennesima volta di comprare i fazzoletti, ci ho pigiato dentro un rotolo di carta igienica. Ho chiuso la borsetta a forza e mi sono avviata a piedi verso il ristorante, insieme a tutti i partecipanti al meeting. Mentre percorrevo la strada bagnata, chiacchierando amabilmente con un medico australiano e cercando di evitare le pozzanghere, la borsetta implodeva… finché non ha cambiato idea e non ha deciso di esplodere, lanciando fuori la carta igienica che è atterrata davanti a me e ha iniziato a farmi strada srotolandosi (tipo tappeto degli Oscar, meno fashion però), con tutti che la guardavano sconvolti e io che la inseguivo col naso che colava gridando “Nooo… la mia carta igienica!!!”…

Le petit troll si dà al turismo.
Sabato Javier era ancora qua e, nonostante il raffreddore e la pioggia, ho fatto la brava ospite e l’ho portato in giro per Bruxelles. Siamo stati in giro tutto il giorno e verso mezzanotte, stanchi morti e bagnati, abbiamo preso la metropolitana per tornare a casa. Io sono stramazzata su un sedile ho appoggiato l’ombrello alle porte, la metro è partita, alla fermata successiva si è arrestata, ha aperto le porte, e l’ombrello è stato inglobato nello spazio fra la porta e la parete. La gente è scesa ed è salita, le porte si sono richiuse… e si sono immediatamente riaperte perché un ombrello giallo bloccato fra porta e parete ne impediva la chiusura completa. E la metro non è ripartita finché la passeggera colpevole (io) non è delicatamente riuscita, a forza di colpi e spinte, a liberare il povero ombrello mezzo spiaccicato… con tutti i passeggeri che la guardavano malissimo, tranne uno (Javier) che fingeva di non conoscerla.

HA039

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6 commenti leave one →
  1. gennaio 24, 2012 9:43 pm

    urca:
    la scena della carta igienica è da film!

  2. gennaio 24, 2012 9:43 pm

    ahahah….a me vien da ridere perche’ in quasi ogni scritto ” se parla de’ magna’”!!
    E quando non e’ magna’ e’ bere,come dire se non e’ zuppa e pan bagnato,sempre per rimaner in tema “culinario”.

    Byeeeee :-D

    emptyout

  3. gennaio 24, 2012 9:43 pm

    Senza pensarci e’ venuta fuori anche la rima!

    emptyout

  4. gennaio 24, 2012 9:43 pm

    eheheheeeehehe

  5. fuliggine permalink
    marzo 22, 2016 9:46 pm

    ecco, ho trovato una cosa che ricordavo.
    però il tuo blog non era su wordpress, era su splinder, giusto? e a questo post mancano dei commenti che evidentemente non sono stati importati. tipo quello sulla carta igienica, cominci scrivendo “urca:” e io ora vorrei proprio sapere cosa avesse scritto urca.

  6. marzo 23, 2016 9:46 am

    ciao! sì, il mio blog era su splinder e si chiamava hanginaround. poi splinder ha chiuso e l’ho spostato su wordpress e su wordpress il dominio hanginaround non era disponibile e ho dovuto sceglierne un altro.
    i commenti non li ho persi! quelli che non sono stati importati automaticamente li ho copiati io a mano. quindi risultano scritti da me, ma in realtà non sono i miei. per ricordarmi di chi sono ho scritto il nome.
    dunque il primo commento si legge così: io ho riportato un commento di urca che non era stato importato, e il commento diceva “la scena della carta igienica è da film!” :-)
    chiaro?
    ps: f come fuliggine… ma anche come fede per caso??

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