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Come promesso… luoghi e circostanze in cui ho perso o mi hanno rubato la borsa o il suo contenuto

febbraio 24, 2010

Del portafoglio dimenticato sulla cabina telefonica da cui avevo chiamato una tizia di cui avevo ritrovato il portafoglio ve l’ha già raccontato Silvia.

Erano gli anni 90, e risale più o meno allo stesso periodo la volta in cui ho parcheggiato il Sì, l’ho chiuso con la catena, ho messo le chiavi bene in vista sul sellino e sono andata a una sagra.
In questo caso mi è andata bene, perché quando sono tornata il motorino era ancora lì…

Proseguendo in ordine cronologico, per la prossima storia dobbiamo spostarci in Irlanda.
Era l’Agosto del 2004, mi ero appena laureata e con la mia amica Ilaria avevamo deciso di trascorrere qualche mese a Dublino, trovando un cosiddetto “casual job”, per migliorare la nostra conoscenza dell’inglese.
Il problema è che tutta l’Europa aveva avuto la stessa idea… ed è stato così che il casual job non l’abbiamo trovato e che, tolti i soldi del volo e dell’affitto, ci siamo trovate a dover vivere un mese a Dublino con 300 euro. Non siamo mai state così povere in vita nostra (i ragazzi che dividevano l’appartamento con noi avevano preso l’abitudine di regalarci il loro pane quando iniziava ad ammuffire), dell’Irlanda non abbiamo visto praticamente nulla… però ci siamo divertite.
Ed è in questo contesto indigentissimo che una sera siamo andate a ballare ed abbiamo appoggiato le borse su un bancone che potevamo tenere d’occhio… Bon, potevamo tenere d’occhio le borse quantomeno. Il contenuto no.
Quando sono andata a recuperare la mia borsa il portafoglio non c’era più, e con esso erano spariti i miei ultimi 50 euro ed i miei documenti.
Ed ecco spiegato il motivo per cui il giorno della partenza mi sono presentata all’aeroporto di Dublino con una custodia per occhiali come portafoglio ed un permesso rilasciatomi dall’ambasciata italiana come carta d’identità… e siccome il permesso diceva che io potevo andare dall’Irlanda all’Italia, e siccome il mio primo volo era per il Belgio perché dovevo cambiare a Bruxelles, ho seriamente rischiato di non ripartire!
Rinetrata a casa ho rifatto tutti i documenti e acquistato un nuovo portafoglio, da farmi rubare alla successiva occasione.

Torniamo in Italia e precisamente a Lucca, sarà stato il 2006 o il 2007…
Vivevo già a Firenze ma ero tornata a Lucca per il weekend, e con i miei amici di sempre avevamo deciso di andare a ballare nell’unica discoteca della città.
Prendi un bel gruppetto di rincoglioniti, lascia che nascondano le borse sotto i sedili per risparmiare i soldi del guardaroba e, dulcis in fundo, falli parcheggiare vicino al campo nomadi.
Cosa ritroveranno?
Oh, yes. Chiusure forzate e borse sparite.
Anche in questo caso devo però dire che mi è andata di lusso, perché i ladruncoli hanno prelevato i contanti (5 euro) e poi hanno buttato la borsa in un campo dove è stata ritrovata da un signore che è riuscito a rintracciarmi e me l’ha ridata. Documenti e chiavi c’erano ancora, all’appello mancavano solo i soldi, la spazzola e l’ombrellino giallo che mi aveva regalato Chiara per il mio compleanno…

Attraversiamo indenni l’Islanda, la Russia e la Francia e voliamo a Lisbona, Settembre 2007.
Sono in vacanza con Ilaria e Chiara, abbiamo deciso di noleggiare una macchina e fare il giro del Portogallo. Per Lisbona la macchina però non serve, così decidiamo di visitarla con i mezzi pubblici e di noleggiare la macchina successivamente.
E’ Domenica, fa caldo, c’è un sole bellissimo… quale occasione migliore per visitare Belém?
La Domenica mattina le corse in tram sono gratuite, conseguentemente a ciò tutto il mondo ha deciso di andare a Belém. Ci mettiamo diligentemente in coda, il tram arriva, cerchiamo di salire, nella calca io e un grassoccio pelato rimaniamo agganciati (il mio golf alla sua cintura?), cerchiamo di liberarci, alla fine ce la facciamo, io salgo e lui scende. Vista la confusione metto la mano in borsa per controllare se il portafoglio c’è ancora, e, indovinate un po’? Sorpresa, non c’è più! Al che capisco che non era stato il mio golf ad agganciarsi alla cintura del grassoccio ma la mano del grassoccio ad agganciarsi alla mia borsa, e visto che il tram non è ancora partito decido di scendere e partire all’inseguimento del ladro. Dico a Ilaria e Chiara “Io scendo”, loro mi guardano senza capire…
… e un giovane passeggero tende la mano e mi ridà il portafoglio.
Cerco di chiedergli dove l’abbia trovato ma io non parlo portoghese e lui non parla inglese, alla fine rinuncio e gli dico solo “Obrigada”… Io non sono fisionomista, ma la sua faccia credo che non la scorderò mai.
Cos’è successo? Lo ignoro tuttora. Posso solo fare qualche ipotesi.
Il portafoglio è caduto e il ragazzo l’ha trovato? Impossibile, un portafoglio non può saltare.
Il grassoccio ha derubato me e il ragazzo ha derubato il grassoccio?
Erano complici ed il ragazzo, vedendo che mi sono accorta della scomparsa, mi ha restituito la refurtiva per paura che mi mettessi ad urlare?
O forse il grassoccio cercava un panino, e quando si è reso conto di aver pescato un portafoglio l’ha buttato via stizzito? Questa mi sembra l’ipotesi più probabile.

Lasciamoci alle spalle il sole e l’oceano ed andiamo ad aspettare la metro a Bruxelles.
E’ il 2008, io sono in Belgio da poco, aspetto la metro, ascolto la musica e faccio i sognini. La metro arriva, io mi alzo, mollo la borsa sulla panchina e mi avvio.
In questo caso la perdita è stata davvero di breve durata, un ragazzo di colore mi ha inseguito urlando “Mademoiselle! Votre sac!”, e l’ha ridata ad una stupitissima e riconoscentissima Francesca che manco si era accorta di averla persa.

Houston, Texas, Aprile 2009!
Sono con Javier, dopo una dura giornata di lavoro abbiamo deciso di andare a rilassarci con un paio di Margarita. Individuiamo un locale, ci sediamo al bancone e ordiniamo.
Una bevuta tira l’altra, i gradi salgono e noi iniziamo a fare amicizia con tutto il locale. Una ragazza si siede vicino a noi, io sposto la borsa e lei mi dice scherzando “Mica te la rubo!”, al che io rispondo “Non l’avevo pensato, e per dimostrartelo te la metto vicina!”, e la appendo alla sua sedia.
Chiacchiere, Margarita, risate, e a fine serata la ragazza si alza, prende la mia borsa e se ne va.
Anche qui lo spavento è stato di breve durata, non ho quasi fatto in tempo a rendermi conto dell’accaduto che lei era già tornata indietro ridendo e profondendosi in scuse.

L’ultima storia la conoscete già… e forse adesso capite anche perché non mi sono scomposta più di tanto e sono andata a ballare!

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4 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    febbraio 24, 2010 11:37 am

     urca:
    ma la tua è una dote innata! dovresti provare a sfruttarla, anche se non saprei come

  2. utente anonimo permalink
    marzo 5, 2010 6:41 pm

    Ciao stella! scusami non ti ho + risposto, la tua mail l'ho stampata e letta in aereo ;))) e in vacanza non ci siamo mai connessi….ora purtroppo siamo tornati sigh sigh sigh ti scrivo presto, un bacione!!! tutto bene nel frattempo?? sally

  3. utente anonimo permalink
    marzo 8, 2010 10:23 am

    france che sonno!! dai consolami con un bel post dei tuoi!

  4. utente anonimo permalink
    marzo 8, 2010 10:24 am

    ila.

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