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Ultime dal Nord Europa

giugno 11, 2010

Sono viva, eh. Solo che non ho tempo… Non ce l’avrei neanche adesso, a dire il vero. Non sapete la voglia che ho di prendermi un giorno per andare al mercato, scegliere dei prodotti che mi ispirino e cucinarecucinarecucinare… oh, ognuno ha le sue passioni!

Vabbè. Quanto è che non scrivo? Dove eravamo rimasti? Settimana scorsa, direi…

Giovedì pomeriggio sono andata nel parco con il mio amico Riccardo, che mi ha fornito un po’ di informazioni per iniziare a giocare con la macchina fotografica di Bram – mi sento un po’ a termine su ‘sta cosa, visto che quando torna se la riprende! Fotografare è una cosa che non so se potrò mai imparare, richiede la dote che a me più manca: la pazienza… Ci provo, però. Mi piacerebbe tanto imparare a farlo bene, solo che vorrei tutto e subito!
Sempre Giovedì, la sera sono andata a cena fuori con 4 pinguini: KOK, PLP, Andrea e Andrea, i nostri ospiti italiani. Abbiamo mangiato thai, pure abbastanza bene, solo che io ero stanca morta dopo la seduta fotografica nel parco, si sa che ritrarre i piccioni stanca!

Venerdì mattina mi sono alzata, e in mezz’ora mi sono preparata per andare al lavoro, il che includeva la valigia per l’Italia, la quale a sua volta includeva vestiti per un matrimonio!
Sono partita Venerdì subito dopo il lavoro, mi sono venute a prendere Silvia e Veronica (in cambio di una sacchettata di croissant) e siamo andate a fare due chiacchiere al Nelli. Che belle le mie amiche!

Sabato mattina ho tenuto un discorso sul mio lavoro presso un’associazione di volontarie, era da un po’ che rimandavamo e finalmente si è fatto, è stato carino devo dire.
Sabato pomeriggio si sposava il mio amico Leonardo. Qua è necessario un po’ di background.
Leonardo (detto affettuosamente Leoly) è di Ponsacco, e fa parte di un gruppo di amici (detti giustappunto i ponsacchini) conosciuti tipo 15 anni fa all’Elba e frequentati tantissimo negli anni successivi. Io, Ilaria e Silvia (che sono sorelle, anche su di loro dovrei scrivere chissà quanto, prima o poi…) abbiamo passato il periodo dai 15 ai 25 anni circa sempre con loro, vacanze, Capodanno, Pasqua… Silvia è stata fidanzata un bel po’ d’anni col fratello di Leoly, Ilaria con un suo amico, io con un altro suo amico… siamo dunque sempre rimasti in contatto.
E quanto ci siamo divertiti! Se inizio a raccontare questo post diventa un papiro, dunque immaginatelo, non è difficile, no? Ragazze di Lucca e ragazzi di Pisa all’Elba ogni Estate tutti insieme per circa 10 anni, avevamo il nostro posto sulla spiaggia (al Lido di Capoliveri, vicino al chiosco a cui rubavamo sempre i panini), il nostro barman di fiducia (mitico Roland), la piazzetta (quella di Capoliveri), il ristorante più buono del mondo (la Lampara), il disco-pub (l’Inferno, con l’Olandese Volante alla chitarra)… insomma, ci siamo divertiti un bel po’!
Di aneddoti ce ne sarebbero tantissimi, racconto solo il primo che mi viene in mente. Una sera eravamo in piazzetta a Capoliveri e Silvia ha incontrato un’amica che non vedeva da tempo. Si sono messe a chiacchierare, “Sì, tutto bene, sono qui col mio ragazzo… se lo trovo te lo presento…”… non fa in tempo a finire la frase che si sente urlare “Silvia..! Guarda..!”… Silvia si gira e vede Alessio completamente ubriaco, con in testa una bombetta rossa, che prendere la rincorsa e si lancia in un cassonetto della spazzatura! “… Sì, ti dicevo, sono qui col mio ragazzo, ma adesso non lo trovo…”!
Per anni i miei fratelli più piccoli hanno immaginato i tanto decantati ponsacchini come un’orda di barbari, nel loro immaginario all’Elba attraccavano queste navi cariche di ponsacchini che sventolavano una bandiera urlando “Pon-sac-co! Pon-sac-co!”..! Avevano anche un inno, vediamo se me lo ricordo…
E’ meglio, il ponsacchino
Anche se sa di vino
Di bono, a Pontedera
C’avete altr’e la fiera
Ponsacco, che taglia e trincia
Dovrebbe far provincia
La Piaggio, la vogliam qui
Ma sì, ma sì!

Nell’ultima riga l’estro poetico doveva esser venuto meno..!
Insomma, taglio corto altrimenti non finisco più, io adoro i ponsacchini e anche se negli ultimi anni ci siamo un po’ persi è sempre bellissimo vederli!
Tornando alla scorsa settimana, in perfetto stile ponsacchino, mi è arrivato Giovedì l’invito per il matrimonio, che sarebbe stato Sabato. Eravamo invitate io e Ilaria, Ilaria non poteva, restavo io. Che sarei dunque dovuta andare da sola. Sì, va bene, tutti amici, ma son passati un po’ d’anni, loro son tutti fidanzati o sposati… che faccio, vado o non vado? Ci ho pensato un po’, ma l’occasione era troppo bella, quando avrei avuto un’altra opportunità per rivederli tutti insieme? E così sono andata!
Devo ammettere che qualche momento in cui mi sono sentita un po’ fricchettona c’è stato, ma sono stati pochi, per la maggior parte del tempo è stato solo bello, commovente e divertente… saranno pure sposati e con figli, ma son sempre i soliti briai..!
Leoly e Moira si sono sposati in comune a Capannoli, nel giardino, con vista sulle colline toscane, e già solo questo era bellissimo… e poi ci siamo spostati in un casolare dove abbiamo cenato (e si è mangiato proprio bene!) e poi ballato (sul ghiaino con i tacchi, ma vabbè) fino alle 3.

Fra una cosa e l’altra sono arrivata a casa alle 5, e Domenica mattina mi sono svegliata prestino (insomma dai, alle 11…) per andare al mare. Mi è passato a prendere Francesco e siamo andati a Torre del Lago, amici e primo bagno della stagione, e niente tracine! 2 ore di coda per tornare, ma vabbè… Doccia da me, poi cena da Vino&Kino.

Lunedì ho sostanzialmente cazzeggiato, la consapevolezza di dover prendere l’aereo mi ha un po’ bloccato e alla fine non ho fatto un cavolo, tanto valeva prenotarlo la mattina… Fra l’altro il mio aereo è partito da Pisa in ritardo e così non l’hanno fatto atterrare a Charleroi, dunque mi sono trovata alle 23 a Liège e ho dovuto prendere un taxi fino a Bruxelles. I miei compagni di sventura si sono vicendevolmente promessi di non volare mai più Ryanair, io credo che continuerò.

Allora, la cosa buffa è che stavolta sono stata proprio felice di tornare a Bruxelles e ritrovare la mia casetta, i miei amici ed il mio cielo grigio… Buffo, no?
Credo c’entrino un po’ di cose, tipo il fatto che la mia condizione di single 32enne, che io peraltro vivo tranquillamente, in Italia stonava un pochino (complice il matrimonio) e qua invece no… tipo il fatto che quando vado in Italia è tutta una corsa e qua invece un po’ di momenti in cui sono da sola ci sono sempre e non mi dispiacciono per niente…
L’improvvisa passione per il cielo grigio me la spiego meno, che vi devo dire? Mi sono mancati il fresco, la pioggerellina lieve e le nuvole che giocano sopra le Marolles. Credo che dipenda un po’ dal fatto che quando il tempo è bello non mi sembra di essere in Belgio, un po’ dalla mia smania, e la pioggia mi rilassa, e un po’ dal mio odio per i fiamminghi in mutande nelle aiuole spartitraffico! Comunque, per la cronaca, oggi c’è un sole che spacca le pietre.

Che altro? Vado in ordine sparso…

Altre scoperte musicali per ora non ne ho fatte.

Ho finito di leggere “Fango” e “Branchie” di Ammaniti, il primo non mi è piaciuto molto, troppo splatter per i miei gusti, solo un racconto mi ha colpito… il secondo invece mi è piaciuto abbastanza. Adesso sto leggendo “Marina” di Zafón, non mi esprimo per ora. Diciamo che in questo periodo la precedenza è data ai libri che mi hanno prestato e che devo restituire.

Le iniziative dell’associazione proseguono, questo weekend corso di pizzica (infatti dopo il lavoro scappooo), vi do il sito anche se è ancora incompleto: http://www.lavitaebelga.eu.

I miei fratelli hanno prenotato l’aereo, verranno a trovarmi dal 9 al 12 Luglio, che bello! Chissà se si sono resi conto che si vedranno la finale dei mondiali in Belgio?

Dopo tanto cercare, ho trovato uno stage di tessuti aerei: 24-25 Luglio, in Provenza! Si vaaaaa!!!

KOK e PLP qualche sera fa mi hanno regalato una scena buffissima, sto ancora ridendo ma putroppo non la posso raccontare sul blog.

Ogni tanto controllo l’elenco degli impiegati della mia compagnia per accertarmi che G esista ancora.

5 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    giugno 15, 2010 11:07 am

    Ciao bambola! anche qui acqua a catinelle!! vado a vedere se i gatti sono annegati o meno……baciiiisally

  2. utente anonimo permalink
    giugno 16, 2010 9:08 am

    ah aha mi fai ripensare a queste cose, mi schianto dal ridere…la scena di Alessio nel pattume mi rimanda a tante altre scenette…ahaha!!!!  a proposito, se non puoi racontarlo sul blog, vorrei una mail per sapere che hanno combinato i coinquilini…so di cosa sono capaci, vediamo se mi stupiscono!pps: mi pento e mi dolgo di aver sottovalutato il pan briosche…era proprio buono anche lui!peccatoche avendolo tenuto per ultimo, era un pò secchino…silvia

  3. utente anonimo permalink
    settembre 6, 2010 7:14 pm

    Vado all'Elba da 25 anni ma che la Lampara sia il ristorante più buono del mondo mi giunge nuova.Da Roland comunque si sta bene.Ciao.Maurizio

  4. utente anonimo permalink
    settembre 6, 2010 7:38 pm

    ciao! boh, magari è soggettivo, a me piace… anche se adesso è un po' che non ci vado… di dove sei? toscano?

  5. utente anonimo permalink
    settembre 14, 2010 8:51 pm

    Io ci sono tornata quest'estate, e devo dire che la Lampara non è più quella di una volta….però era il migliore del mondo! sicuramente poi..quello a cui siamo più affezionatesilvia

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