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Hup Holland!, ed altre storie

luglio 7, 2010

Oggi vi racconto un’altra storia. A dire il vero non ne avrei il tempo, ma non se ne pole più di vedere quello stoemp ogni volta che si apre il blog!

Allora, sono rimasta indietro di un bel po’ di weekend. Provo a non fare la cronaca dei weekend momento per momento, ma a fermarmi solo sui momenti più belli.

Primo weekend che non vi ho ancora raccontato: 12/13 Giugno.
E’ stato il weekend in cui, con le ragazze de “La Vita è Belga”, abbiamo organizzato uno stage di pizzica salentina qua a Bruxelles.
Chiara, salentina DOC, ha lasciato l’assolato Salento per il grigio Belgio, solo per un weekend però! Il tempo di insegnarci a ballare.
Non mi sarei iscritta ad uno stage di pizzica se non fosse stato proposto dalla mia stessa associazione… non mi ha mai attirato particolarmente.
E, ovviamente, sbagliavo.
Perché i colori delle gonne lunghe e dei fazzoletti hanno colorato le stanze ed erano uno spettacolo già da soli.
Perché il ritmo ti entra nel sangue, e se chiudi gli occhi e ti lasci trasportare dal suono del tamburello scopri che sei capace di ballare, anche se eri sempre stata convinta del contrario. Chiara dice che il suono del tamburello è in qualche modo riconducibile al primissimo suono che sentiamo, ancor prima di venire al mondo: il battito del cuore della mamma, quando ancora siamo nella pancia. Mi sa che ha ragione.
Perché c’è bisogno di recuperare le radici primordiali, il contatto con la terra… e io tendo a dimenticarmene troppo spesso, e meno male che sto scrivendo questo post che me l’ha fatto ricordare.
Perché ho conosciuto tante ragazze (anche qualche ragazzo, ma eravamo più donne) ed ho riso un sacco!
Ripeteremo…

Secondo weekend che non vi ho ancora raccontato: 19/20 Giugno.
E’ stato il weekend in cui è venuto qua Francesco.
Francesco è il mio ex. Quello con cui ho vissuto 3 anni a Firenze. Quello con cui ho scoperto i fiordi dell’Islanda, il cibo della Lettonia, i fiumi della Russia, i villaggi della Francia. Quello per cui sono stata male, quello a causa di lui sono scappata in Belgio.
Come si fa a riassumere la nostra storia? Non si può.
Ma il senso credo sia che lui è una persona meravigliosa, non lo dico di tutti, ma lui lo è davvero. E’ la persona più colta e curiosa che io conosca, è sensibile ed illuminato, è aperto al dialogo, ed è simpatico! Io credo di non aver mai riso con nessuno quanto ho riso con lui. Il periodo in cui abitavamo insieme è stato un gran casino, ma è anche stato tanto divertente!
E proprio perché è una persona meravigliosa, e proprio perché avevamo così tante cose in comune ed amavamo tanto viaggiare insieme, è stato così difficile ammettere che fra noi non c’era storia. Che potevamo essere grandi amici, perfetti compagni di viaggio, ma non una coppia. E’ stata dura, abbiamo provato per un sacco di tempo e ci siamo fatti male un bel po’, sia io che lui. Ma forse è stato necessario, almeno adesso non abbiamo rimpianti.
L’amicizia non è arrivata subito dopo la rottura. Nonostante ci siamo lasciati di comune accordo, i mesi successivi per me sono stati tremendi. Credo che per lui i mesi peggiori siano stati quelli precedenti la rottura, per me sono stati quelli successivi… nonostante sapessi che avevamo preso l’unica decisione possibile, ho iniziato a piangere subito dopo esserci lasciati ed ho smesso solo quando mi sono trasferita qua, quattro mesi dopo.
Credo che il culmine si sia toccato il giorno in cui sono entrata nel mio ufficio mangiando un panino e l’ho inaspettatamente trovato lì che chiacchierava con una mia collega, e gli ho tirato il panino in testa!
Insomma, come al solito parto per scrivere una cosa e finisco con lo scriverne un’altra. Quello che volevo dire è che ci sono voluti un periodo di elaborazione ed uno di stacco totale, ma adesso siamo finalmente ottimi amici, quell’amicizia che secondo me fra uomo e donna può esistere solo se qualcosa c’è già stato e si è concluso.
Dunque, torniamo al weekend. Francesco era qua per lavoro, aveva una riunione il Lunedì, ed inizialmente avevamo pensato di andare a Parigi per il weekend. Poi però io ho un po’ cambiato idea, in parte per risparmiare visto che ad Agosto andiamo in Cina, in parte perché ci ho messo un po’ ad innamorarmi di Bruxelles ma alla fine questa città mi ha definitivamente conquistato… e allora avevo voglia di fargli vedere dove vivo, di fargli scoprire gli angoli nascosti della città che mi ha adottato, di fargli conoscere i miei amici.
E così è stato.
Faceva freddo ma siamo comunque stati in giro, gli ho fatto scoprire le Marolles, il museo della città di Bruxelles, le stradine di Saint-Gery in cui una volta scorreva l’acqua dei canali. Il ristorante peruviano. La festa della musica a Molenbeek e la festa della musica a Saint-Gilles. Il risorante africano. Le birrerie.
Ma soprattutto gli ho fatto conoscere i miei amici, stanziali e di passaggio. Abbiamo colonizzato un baretto di Saint-Gilles per vedere la partita insieme, abbiamo battuto i denti e bevuto kir nel pub in cui lavora Tim, abbiamo diviso gli avanzi di pollo in salsa d’arachidi e banane fritte.
Siamo anche andati al museo degli strumenti musicali, per festeggiare i 10 anni dall’apertura l’ingresso era gratuito e dentro si tenevano dei concertini, bello, strumenti inusuali il cui suono ti prendeva e ti portava lontano…

E infine, il weekend appena passato: 3/4 Luglio.
Sono venuti a trovarmi Sally e Bruce ed è stato emozionante conoscerli finalmente dal vivo! Lei è diversa da come me la aspettavo (tesoro, in foto sembri carina, ma dal vivo sei proprio bella!), spumeggiante e sorprendentemente anche un po’ timidina, almeno all’inizio! Sono una bella coppia (invidia, ma sana!) e mi è piaciuto scoprire un po’ del loro mondo, sentirli parlare dei loro viaggi, della musica che amano, dei progetti.
E’ stato un weekend di chiacchiere, di partite (hup Holland hup), di camminate sotto la pioggia e col sole, di fusilli al pomodoro fresco e di kebab, di vino, mojito e birra, di musica nota e musica meno nota, di incontri molto ravvicinati col tram…
L’unica cosa che mi è un po’ dispiaciuta è non esser riuscita a fargli vedere Bruxelles come avrei voluto. Un po’ perché il giorno in cui l’abbiamo girata pioveva, un po’ perché nella smania di sistemare casa e cucinare non ho controllato cosa ci fosse in giro, e quindi alla fine Sabato sera non sapevo dove portarli… ma siamo finiti a chiacchierare sul divano di Martina, e alla fine forse è stato più bello così!

Per concludere, vi racconto della serata di ieri e di qualche progetto futuro.

Ieri sera ho visto Olanda-Uruguay con Niels ed altri amici, fra cui Serena. E, incredibile ma vero, gli arancioni ce l’hanno fatta di nuovo! Sarebbe così bello se vincessero i mondiali… sono fantastici quando festeggiano, son felici come dei bimbi! Sto quasi pensando di andare a vedere la finale ad Amsterdam…
Ah, comunque, il mistero è stato svelato: quando segnano gridano “Goool”, ma quando sbagliano un gol… c’è stato un momento in cui sembrava stessero per marcare, poi invece la palla è andata fuori, e io e Serena siamo state pervase da brividi nel sentire tutta la sala gridare all’unisono “Uuuuuh”!!!

Venerdì arrivano qua i miei fratelli, Roberto, Claudio ed Alessandro, che bello! Non vedo l’ora.
Poi, prossima settimana vado in Italia io, e il weekend successivo stage di tessuti aerei in Provenza.
E infine, a metà Agosto, Cina con Serena e Francesco! Abbiamo prenotato gli aerei ma non gli alberghi e quindi dormiremo sotto i ponti, evviva!

7 commenti leave one →
  1. utente anonimo permalink
    luglio 7, 2010 11:45 am

    tutti e quatto i fratelli-martinelli a bruxelles! che evento! ma alessandro ce la farà a gattonare fin lì? povero piccolo.anch'io ieri ho visto la partita dell'Olanda, sul finale quando l'Uruguay assaltava e se faceva goal eran cazzi, ho pensato a te e agli infarti che ci sono stati in quel bar…silvia

  2. utente anonimo permalink
    luglio 7, 2010 11:48 am

    ilama scusa te ci sei a lucca nei giorni 16-20?? io vengo giù!non mi hai ancora mandato la mail dei cappottini! vabè, ormai me li racconti a voce. ciao ciao

  3. utente anonimo permalink
    luglio 7, 2010 12:35 pm

    Io resto ancora adesso dell'idea che quell'uomo lì andava sposato…conosce anche il cinese, ma dove ne troviamo un altro?!?Vale

  4. utente anonimo permalink
    luglio 7, 2010 1:00 pm

    cara fatina siamo riuscite a pubblicare anche il post insieme? ahahahgrazie ancora e…….sei sicura ke avevi le lenti?? "proprio bella" io?? ma mettiti appostoooooooooooooooooooosmakke cmq torniamo così ci fai vedere un altro po di bruxelles, bisogna pure lasciare qlco da scoprire no?? :)

  5. luglio 7, 2010 2:13 pm

    @ silvia: io sto meditando di andare a guardare la finale ad amsterdam… e, tanto per la cronaca, alessandrino oggi compie 20 anni!@ ila: io ci sono dal 15 al 23 (24/25 provenza)! l'e-mail l'avevo iniziata ma non riesco a finirla…@ ila&silvia: ci è arrivata un'e-mail dalla cina ^^ niente di che, ma ci basterà per essere felici per un mesetto o giù di lì… che qua ci si accontenta di poco!@ vale: amica, sei fortunata che ti voglio bene anche quando dici le minchiatelle!@ sally: tornate! tornate!@ silvia&vale: qualcuna per caso vuole venire a raccattarmi giovedì 15 (sera) a pisa dietro lauto compenso (voi-sapete-cosa)? altrimenti arruolo qualche fratello!

  6. utente anonimo permalink
    luglio 9, 2010 1:48 pm

    1) auguri a alessandrino ma sono sicura che c'è un errore sull'età. ti dico che gattona. se lui compie vent'anni vorrebbe dire che io ne ho…un numero che non mi appartiene2) cina? eh? che? mah!!!!    voglio la mail della cina (e anche quella dei cappottini, già che l'avete tirata in ballo…)silvia

  7. utente anonimo permalink
    luglio 14, 2010 6:51 am

    per me va bene venirti a prendere, in cambio di tu-sai-cosa. solito posto solita ora? :-)silvia

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