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Approfondimento 2: la cena dei professoroni

novembre 9, 2012

Passando a cose più amene, vi racconto della cena a cui ho accennato più sopra.
Dunque, la storia è questa. A me piace cucinare, e lo sapete.
Ogni anno dove lavoro si organizzano un paio di conferenze a cui partecipano luminari provenienti dai quattro angoli del mondo. Ogni anno c’è ogni sera una cena sociale organizzata. Ogni anno io smanio per la voglia di cucinare!
Ebbene, quest’anno c’è stata finalmente la mia grande occasione: per l’ultimo giorno di conferenza non c’era nessuna cena in programma! Detto fatto, senza pianificazione e senza e-mail ufficiali, a chi ho incontrato in giro ho detto che se per l’ultima sera non aveva piani poteva venire a cena da me.

Il fatto di aver volutamente lasciato molto aperto l’invito a partecipare o meno ha richiesto una pianificazione maniacale della logistica, perché fino all’ultimo secondo non avrei potuto conoscere il numero finale di partecipanti! Ho dunque cercato di tenermi aperta ad un numero massimo di 30 persone, risultato poi abbastanza realistico, e di pianificare un menù che si potesse prestare a una cena seduta nel caso fossimo stati in pochi o a una cena in piedi se fossimo stati in molti.
Bando alle ciance, ecco il menù.

Il cestino del pane
Focaccia fatta in casa, bianca o al rosmarino

Gli antipasti
Bruschettine delicate su pane toscano fatto in casa
Paté di coniglio e olive taggiasche, su pan brioche sempre fatto in casa, e
Paté di carciofi, sullo stesso
Sformatini di cavolo romanesco con fonduta di pecorino sardo

I primi, assaggini di
Onde al sugo di pomodoro della nonna di PLP
Risotto alla zucca e gorgonzola
Tortiglioni alla carbonara di pancetta e cime di rapa
Tagliatelle al ragù
Spirali al cartoccio con melanzane, peperoni, zucchine e scamorza affumicata

I secondi
Insalata di rucola, pere, pecorino e noci, condita con un’emulsione di olio, sale e miele e servita con pane fatto in casa ai semini misti e pistacchi di Bronte
Arrosto di manzo con verdure al forno
Arrosto di vitella ai funghi cantarelli

L’angolo dei dolci
Piccole tartellette con crema pasticcera, fragole e mirtilli
Mini tiramisù al caffè e briciole di cioccolato
Mini tiramisù al lamponi

Ecco. Ora. Tutto questo io l’ho dovuto preparare durante una settimana in cui durante il giorno ero costantemente impegnata con lavoro e conferenza mentre la sera avevo case da vedere, tessuti, corde&cerchio, cene sociali. E non c’era solo da cucinare: c’era anche da fare una spedizione al negozio sul canale per fare scorta di piattini, bicchierini, vassoi, eccetera; da pensare alla soluzione migliore per presentare 5×30=150 assaggini di pasta senza rischiare l’assalto al tegame, che non fa chic, e non possedendo 150 forchette; da fare la spesa, fra supermercato, negozi italiani e mercati, perché per ogni articolo c’è un posto migliore per acquistarlo; da pensare ai vini, acquistarli e trasportarli!
Una tale impresa richiedeva un’organizzazione di tipo militare. Beh, non per niente in un’altra vita devo essere stata la cuoca di una caserma!
E non solo. Una tale impresa richiedeva anche il coraggio di fare una cosa che solitamente rifuggo: delegare!
Ma stavolta non c’era scelta. Dunque una squadra di piccoli aiutanti è stata formata:
Serena ha preparato il risotto… che le origini lombarde non tradiscono mai;
KOK è stato incaricato della carbonara, che esperto ne è più di me (la grandezza di un bravo chef sta anche nell’umiltà di riconoscere chi è migliore :-D);
Bram, non da olandese, ha preparato il ragù e me l’ha portato a casa, e Bram, da olandese, ha studiato le offerte di tutti i supermercati, mi ha presentato un report, io ho scelto i vini, lui li ha acquistati e me li ha recapitati;
PLP si è amorevolmente dedicato all’arrosto di manzo e alle verdure al forno.
Menzione d’onore va al mio collega Mariano e alla moglie di uno dei luminari, Mrs. Catherine, che hanno egregiamente coperto un ruolo apparentemente minore ma in realtà terribilmente importanti: i camerieri.
E infine, come non citare Flanzo, che ha segato a metà un bottiglione d’olio vuoto e l’ha poi ricoperto di carta crespa per creare un grazioso vaso per i fiori che mi sono stati donati dopo che la reale destinataria era sparita in anticipo rispetto ai tempi di consegna?!

E io?
La mia schedule per l’intera settimana, da Lun a Gio (Ven si andava in scena) è stata la seguente:
07-08 sveglia, preparazione e spostamento verso il posto di lavoro
08-17 conferenza
17-19 spesa e corse a rotta di collo verso casa con tre borse piene in ogni mano
19-21 visitare case o fare sport o, il Gio, cena sociale, e in tal caso si è finito all’1
21-22 doccia e cena
22-03 cucina
03-07 nanna
… ricominciare dall’inizio…
Al di là del sonno, che gli ultimi giorni sbattevo contro i muri ma vabbè, di nuovo, una schedule del genere richiede un’organizzazione militare. Cosa è possibile acquistare in anticipo e cosa va assolutamente acquistato all’ultimo minuto? Cosa preparare prima (la frolla) e cosa preparare dopo (i tiramisù)? Quale giorno c’è quale mercato dove? Cosa implica attività rumorose quali sbattere/tritare/frullare/montare, e va quindi preparato prima di mezzanotte? Eccetera, eccetera.

Alla fine è andato tutto bene. Ci sono stati imprevisti e probabilità.
Fra gli imprevisti, in mezzo alla settimana, improvvisamente e in maniera del tutto inaspettata, mi è arrivata una telefonata dalla fattoria presso cui avevo ordinato il coniglio per comunicarmi l’indisponibilità della suddetta bestiola; ho dovuto dunque precipitosamente abbandonare la conferenza e usare la pausa pranzo per cacciare conigli (per il primo che commenta “povero conigliettooo…”, sappiate che sto scrivendo da Bupapest e che ieri sera a cena mi sono mangiata Pimpi in persona, ed era delizioso). L’altro imprevisto, yes, è un imprevisto, è stato che alla cena sociale ho conosciuto un gruppo di ragazzi italiani troooppo simpatici, e che anziché sbocconcellare un grissino e poi correre a casa a cucinare come avevo previsto mi sono ritrovata a mezzanotte ancora in birreria a bere e sproloquiare mentre Bram cucinava ragù, e un’ora più tardi stavo infornando pane ridacchiando! Ma dico io, avevo conosciuto un ragazzo di Napoli che non ha bisogno di guide per scegliere i ristoranti perché come guida usa il naso!
Fra le probabilità, tutti hanno portato vino, e meno male perché quello che avevo comprato io non sarebbe bastato. Bevono, i luminari! E poi tutti i miei meravigliosi aiutanti hanno svolto irrinunciabili mansioni quali recarsi al night shop e fare scorta di vino bianco, essendo che io l’avevo comprato solo rosso!

Ci siamo divertiti abbestia. O almeno, io mi sono divertita abbestia. Come al solito ho passato la serata in cucina, e quasi non ho mangiato… ma ho bevuto! E credo proprio che si siano divertiti anche gli altri, a giudicare da quanto sono stati e delle e-mail di ringraziamento che mi sono arrivate nei giorni successivi!

Fra gli aneddoti…
Mrs. Catherine che al momento di andarsene, un po’ brilla credo, per esprimere la sua riconoscenza si toglie il braccialetto che ha al polso e me lo regala! E io, ancora più brilla, che non voglio assolutamente accettarlo, e alle fine per sdebitarmi le rifilo un paio di vecchi orecchini!
Un gruppetto che se ne va. Salutano, prendono le giacche, escono. Dopo 20 minuti suona il campanello. Sono ancora loro, che si sono persi all’interno del condominio! Qualcuno, non so chi, è andato a salvarli, e ha scoperto che si erano sparsi, uno in cima alle scale, uno fermo davanti alla porta di casa degli studenti, un altro in giardino, uno nel piazzale… quindi prima ha dovuto radunarli tutti, e poi ha finalmente potuto accompagnarli verso l’uscita!
Intorno all’1 di notte si era fatto veramente buio, e quindi gli ospiti si erano spostati in casa. Tranne un paio che erano ancora fuori. PLP è andato a vedere se volevano entrare o una fetta di dolce e li ha trovati fermi immobili, in silenzio, al buio. E’ rientrato dicendo “Sembrano a posto, ma il battito cardiaco è lento!” :-D

Il giorno dopo la casa era un delirio. Ci ho messo ore a pulirla. E ho contato un numero di bottiglie di vino vuote maggiore del numero degli ospiti.

E’ stata una serata fantastica!

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5 commenti leave one →
  1. Anonimo permalink
    novembre 9, 2012 11:29 am

    Amica…vuoi sposarmi ? :)

  2. novembre 14, 2012 8:41 am

    amica, ovvio che sì :-)

  3. sally permalink
    novembre 15, 2012 11:19 am

    suuuuuuuuuuuuper frà!!!! sei un mito :)
    sally

  4. novembre 20, 2012 10:24 am

    sally, anche te!

  5. Anonimo permalink
    novembre 30, 2012 10:35 am

    Confermo, serata fantastica! Mai visti tanti professoroni con occhioni cosi’ languidi (per le focacce e per il vino!)

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