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Mijn eerste Sinterklaas!

dicembre 6, 2012

L’altra cosa di cui volevo narrarvi è San Nicola. In Olanda non si festeggia Natale ma, appunto, San Nicola. Che è oggi (e infatti ho trovato sulla scrivania dei dolcetti – fra cui i miei amati soldoni di cioccolata!), ma che a casa di Bram si è festeggiato lo scorso weekend.

San Nicola è proprio una cosa grossa, tipo il Natale da noi. Per dire, i loro calendari dell’avvento non vanno dall’1 al 24 Dicembre ma dal 17 Novembre al 6 Dicembre. E San Nicola è questo vescovone con la barba lunga e vestito di rosso e bianco. Notate la somiglianza con Babbo Natale? E infatti sono strettamente legati, per non dire la stessa cosa: http://it.wikipedia.org/wiki/Babbo_Natale

E San Nicola arriva in Olanda dalla Spagna (anche se in realtà dovrebbe arrivare dalla Turchia!) in barca insieme ai suoi aiutanti neri (ai bambini si dice che sono neri perché sono sporchi, ma in realtà l’origine è che sono neri perché rappresentavano gli schiavi) e in particolare insieme a Zwarte Piet (Black Pete), e infatti tutti i regali vengono consegnati insieme a un bigliettino che è firmato Sint & Piet (giuro, ne ho ricevuto uno anch’io), e ogni anno arriva in una città olandese diversa e l’evento va in televisione. E la sera c’è la sfilata, e i bambini più grandi si travestono da piccoli aiutanti e partecipano alla sfilata (e qua si racconta di un minuscolo e ingenuo Bram che, nell’osservare la sfilata a bocca aperta, disse alla mamma “Mamma guarda, quell’aiutante ha le scarpe uguali a quelle di mia sorella!”, ma mica ci arrivò), e i bambini più piccoli il giorno dopo vanno a scuola e trovano sul banco dei dolcetti e sul muro delle impronte di manine nere, che segnalano appunto il passaggio dei piccoli aiutanti.

Ah, e la sera, prima di andare a dormire, i bambini mettono vicino alle loro scarpe, vediamo se mi ricordo… mi pare che sia un dolcetto per San Nicola, un carota per il cavallo e delle birre per i piccoli aiutanti. E poi vanno a letto e cercano di stare svegli il più possibile per sorprendere San Nicola, che ovviamente arriva appena si addormentano.

Insomma, molto simile al nostro Natale, no?

La differenza principale nei festeggiamenti sta nel fatto che in Olanda non c’è una cultura di tipo gastronomico, e quindi né pranzone né cenone, ma cibo esattamente come al solito. Nel nostro caso si è trattato di:

– 10: caffè e torta (fatta da me, crostata con crema all’arancia e granella di pistacchio)
– 12: pranzo, e cioè, in tavola un cesto di panini e poi affettati e formaggi, ma anche marmellata, cioccolata, ecc.
– 16: tè e biscotti
– 17: cena con quiche

Al di là degli orari assurdi per noi (per dire, io sono tornata a Bruxelles e ho cenato di nuovo!) e al di là di quanto sia strano per un italiano che facciano un solo pasto cucinato al giorno mentre l’altro consista rigorosamente in panini (ma tipo che quando Bram era piccolo e andava a pranzo da scuola dalla nonna capitava che la mamma andasse a prenderlo e la nonna le dicesse “Oh, ho già cucinato a pranzo, mi raccomando, stasera panini!”) e al di là del fatto, per me questo gravissimo, che hanno interrotto l’apertura dei regali a mezzo per prendere il tè (impaziente io!), a me sembra che in tutto ciò ci sia un surplus di zuccheri, perché in teoria se i panini del pranzo te li fai con la marmellata 3 pasti su 4 consistono in roba dolce. Epperò l’aspettativa di vita in Olanda è alta, e quindi evidentemente mi perdo qualcosa io.

Comunque, quello che vi volevo raccontare è che nella famiglia di Bram per San Nicola si fa un sorteggio, e a ognuno viene assegnato un nome, e si compra un regalo vero e proprio solo per quel nome, e agli altri se si vuole si fa un pensierino, sennò anche niente. E tradizione vuole che i pensierini si facciano a mano, e io volevo molto rispettare la tradizione per il mio primo San Nicola, ma ovviamente ho esagerato, ed ecco cosa ho regalato.

La famiglia è così. Henk e Anneke sono i genitori di Bram. Hanno avuto 3 figli, nell’ordine: Eelke, Daan e Bram. Eelke sta con Eric ed hanno 2 bimbi: Sara di 4 anni e Gijs di 2.

Sui nomi olandesi andrebbe aperto un capitolo a parte, cioè, in breve, gli olandesi hanno 2 nomi: quello vero che appare all’anagrafe e uno finto che gli viene appioppato alla nascita, in aggiunta. Indovinate quale useranno per tutta la vita, per l’e-mail, per le pubblicazioni (cioè se pubblicano un articolo, cosa che accade nel mio lavoro), per il lavoro..? Per dire, Bram non si chiama davvero Bram. E quando un bimbo nasce viene inviato ai parenti amici un cartoncino che dice “E’ nata la nostra piccola Elisabetta! La chiamiamo Maria.”! Oh, vabbè le tradizioni diverse, ma questa cosa è assurda e basta. Minchia se crea confusione, che se una volta per caso ti imbatti nel nome vero non sai di chi si sta parlando! O se vuoi fare una sorpresa a uno/una olandese e comprargli/le un biglietto aereo, se non sai di questa cosa glielo compri col nome sbagliato (perché almeno sul biglietto aereo ci va il nome vero… solo che te 99% il nome vero non sai neanche che esiste!)

Vabbè, chiusa questa parentesi, a me era stato assegnato dal sorteggio Eric, quindi per lui regalo vero, per gli altri pensierini. Ecco quello che ho messo insieme in 2 settimane di incollamenti e sferruzzamenti e biscottamenti. Ovviamente tutto il cibo è stato prodotto da me!

Henk: 3 diversi tipi di birre belghe artigianali più pane di farine scure con diversi tipi di noci

Anneke: sciarpa fatta da me con lana comprata in Islanda, lunga 4 metri, su 4 diversi toni d’azzurro, più, biscotti al ciccolato fondente e fior di sale

Eelke: cestino contenente un tè di Natale (più colino), un preparato per cioccolata calda e 3 diversi tipi di biscotti e cioè biscotti speziati finlandesi, biscotti al pistacchio e spritz

Daan: libro (La famiglia Winshaw) più biscottini salati a forma di geco con sale nero e caprino

Bram: biscotti alle mandorle, grissini al peperoncino e buono per una cena da Motorino

Eric: biscotti al pistacchio personalizzati, tarallini ai pepi profumati, salsicce italiane (quelle non le ho fatte io!) e poi il regalo vero e cioè il cavalletto per la macchina fotografica… più una mia coperta che avevo usato per avvolgerlo e che loro hanno interpretato come regalo e se la sono tenuta :-D

Sara: per Sara ho costruito un castello delle principesse (che conteneva una tortina sormontata da un cuore con marmellata di fragole), due principessine, una tiara e una bacchetta magica con cui si è divertita a trasformare tutti in rospi

Gijs: e infine, per il più piccolino, un treno (che conteneva una tortina sormontata da una stella con marmellata di fragole), un cappello da capotreno e una paletta da capotreno con la faccia del trenino Thomas

Adesso capite perché per le 2 settimane precedenti non sono quasi mai uscita??

I regali sono stati un successo, anche se temo che quelli dei bimbi non dureranno a lungo… quando me sono andata principessa Margarita era a testa in giù con la gonna in testa!

Ecco qualche foto.

Questa è Sara:

Sara

E questa è Margarita:

Margarita

Bacchetta e tiara:

bacchetta&corona

Alla finestra del castello:

alla finestra

Nel castello:

interno

Parete sinistra:

lato sinistro

Parete destra:

lato destro

Sul tetto:

tetto

E questo è il treno, con i vari accessori:

treno!

Poi anch’io ho ricevuto dei regali. Fra i più significativi, una foto incorniciata che trovo simboleggi molto bene il mio rapporto con la famiglia di Bram: ci sono i 2 bimbi che mi inseguono e io rannicchiata in cima a un albero!

E infine, per San Nicola si scrivono poesie, e visto che non parlo olandese io non ne ho scritte, epperò ne ho comunque ricevute. Una dal fratello di Bram, in inglese, e una dal padre, scritta in olandese e tradotta in italiano con Google Translate. La riporto qua sotto. L’ho dovuta leggere davanti a tutti. Notare in particolare il pezzo in corsivo…

Cara Francesca,

Ora tocca a voi.
Che belle che siete qui oggi
Si fanno per la prima volta la festa di San Nicola
Che è molto molto bella San Nicola.
La cucina è eccellente.
San Nicola ha già molte volte delizioso mangiato dei vostri piaceri.
La cucina è un grande hobby di voi.
Bram godere anche lì e ha imparato molto sulla cucina, ortaggi dimenticati e so apprezzare.
Insieme a Bram viaggio si per molte destinazioni belle su questa terra.
Ti piace molto bene.
Hai viaggiato di recente in Islanda.
Chi avrebbe mai pensato?
Molto hai visto e sentito.
Siete interessati ad altre culture e persone.
Che è molto molto bella San Nicola.
Saint spera che voi ancora molto spesso questa festa festeggerà con tutti noi.
Spero che abbiate il vostro significato qui.
Saluti da San Nicola

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One Comment leave one →
  1. sally permalink
    dicembre 20, 2012 3:08 pm

    CHE MERAVIGLIA!!! Brava fatina!!! :))

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