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Un tuffo nel XVIII secolo

dicembre 19, 2012

Iniziamo con l’aggiornare il blog va’, e da lì si cerca di riprendere le fila.

Allora, è stato un weekend molto (troppo) pieno!

E’ iniziato già Giovedì. Dopo il lavoro sono andata al Museum of Musical Instruments (MIM) per l’ultimo Giovedì di apertura notturna dell’anno. Per l’occasione, con soli 3 euro si poteva
– visitare il museo, che oltre a essere fantastico (ti danno delle cuffie, e quando ti avvicini ad uno strumento puoi sentirne la musica!) è pure in un bellissimo palazzo, e dal piano più alto si ha la vista su Bruxelles vestita a festa per Natale
– seguire la visita guidata (in francese, inglese o olandese)
– mascherarsi e truccarsi come nel XVIII secolo e partecipare a un gran ballo
– assistere a dei concerti.

Aaargh, mi sono appena accorta che sulla pagina Facebook del MIM ci sono le nostre foto, ma dal lavoro non ci posso accedere!!! Se voi potete, il link è questo:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151187818651429.455576.161816336428&type=1.

Comunque, sono andata con la mia collega Rossella, suo marito Lorenzo, e dopo un po’ ci ha raggiunto anche Bram. Fatto un giretto per i vari piani, prenotata la visita guidata (che abbiamo poi saltato), io e Rossella abbiamo deciso che volevamo assolutamente essere mascherate e truccate, e ci siamo dirette a passo deciso verso il piano dedicato. Ci siamo messe diligentemente in coda davanti al cordone (lo stand non era ancora aperto e noi eravamo le prime) e ben presto ci siamo ritrovate circondate da battagliere ottantenni che puntavano i vestiti appesi.

Non sarà certo un’ottantenne belga a mettermi i piedi in testa! Io e Rossella abbiamo sfoderato le armi, messo in fuori i gomiti e pestato piedi, e quando lo stand ha finalmente aperto abbiamo fatto un bel sorriso alla fiammingona cavallona che non ne voleva sapere di stare al suo posto, le abbiamo tirato un calcio negli stinchi e ci siamo prese il posto che ci spettava, e cioè il primo!

La scelta si è in realtà rivelata obbligata, visto che di vestiti della nostra taglia ce n’erano solo due. A me è toccato quello con gonna a cerchio rotta (ho passato la serata ad inciamparci) e cappellino che andava incastrato direttamente nei capelli tramite forcine che credo costituissero strumento di tortura nel XVIII secolo, non può essere altrimenti! Rossella si è invece immediatamente sentita a suo agio in abiti barocchi e ha iniziato ad andare in giro porgendo la manina da baciare.

E dopo l’abito, il trucco! Si è iniziato con uno spray bianco spruzzato sul viso che mi ha fatto uscire delle rughe che neanche una tartaruga millenaria. A questo è seguito il rosso sulle gote, il rossetto sulle labbra e l’immancabile neo finto. A Rossella il mio esempio non è bastato, e mentre io ero in bagno che cercavo disperatamente di grattar via il malefico spray esalta-rughe creando un interessante effetto panda in abiti settecenteschi, lei si faceva a sua volta spalmare in viso badilate di spray con una pala.

Ed eccoci pronte! Si nota quanto lei fosse più a mio agio di me?

Copy of IMAG0018

Se guardate bene, sullo sfondo noterete un gentiluomo con cappello a falda larga le cui fattezze ricordano vagamente quelle dell’olandese del mio cuore. E questo porta la risposta alla domanda che sicuramente tutti vi state facendo: mentre le damine si impomatavano e imbellettavano, i loro cavalieri che fine avevano fatto?

Presto detto: i cavalieri si erano rifiutati di mascherarsi ed erano andati all’ultimo piano, dove c’è non solo la vista su Bruxelles ma pure il bar, ad ubriacarsi. Molteplici birre hanno prodotto il fantastico effetto di renderli burattini nelle nostre mani ed è stato così che non appena si sono affacciati per vedere se eravamo pronte li abbiamo rapidamente spogliati, e prima che potessero rendersene conto eccoli dotati di tricorno e pantaloni coordinati!

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Così imbellettati ci siamo avviati verso la sala ove si sarebbe tenuto un Gran Ballo. Dei musicisti anche loro in abiti d’epoca erano pronti al centro della sala, mentre un Gran Parruccone (espressione rubata a Rossella!) si preparava a dirigerci prendendosi terribilmente sul serio. Un’ora di inchini e danze, con tanto di quadriglia, scambio di dama e a un certo punto la mia sottogonna appesa a una maniglia perché mi ero stufata di inciamparci!

E’ stata una gran bella serata, da cui io e Bram abbiamo tratto insegnamenti diversi.

Io ho capito che, per forza a quei tempi o ti sposavi entro i 20 anni o eri da buttare, con quel malefico spray crea-rughe!

Bram invece ha capito come mai a quei tempi c’erano tanti intrighi di corte ed amori segreti: con tutti quegli scambi di coppia!

E il giorno dopo, tutti a comprarsi creme antirughe!!!

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2 commenti leave one →
  1. dicembre 19, 2012 3:42 pm

    Anche io ho trovato che c’era della promiscuita’ nel ballo del XVIII secolo..:D

  2. sally permalink
    dicembre 20, 2012 3:06 pm

    belloooooo :))

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