Skip to content

A Cold Winter (danzando con i fantasmi)

febbraio 14, 2013

Dai, oggi aggiorno un po’, sono rimasta indietrissimo. Che se aggiorno sui fatti magari poi posso anche scrivere qualcosa sui mille pensieri che ho in testa in questi giorni. Per la cronaca, stamattina mi sono svegliata sentendomi vecchia, brutta e grassa, e non so perché visto che ciò, lo riconosco anch’io, è un po’ eccessivo.

Dunque, intanto, mi sono accorta di aver scritto di Natale e Capodanno troppo velocemente, e non vi ho raccontato di tutti i bei giretti che ho fatto con Bram.
Tipo che la sera che è arrivato l’ho raccattato a Pisa e siamo andati a bere e mangiare qualcosa all’Orzo Bruno, e lui si è studiato ben bene tutte le birre artigianali.
E poi la mattina dopo siamo saliti in Garfagnana e siamo andati a pranzo da Zaira, che ci ha ammazzato di cibo e storie, e poi per riprenderci siamo andati a piedi da Verni a Trassilico, ma abbiamo un po’ sottovalutato la distanza e al ritorno ci siamo ritrovati nel bosco al buio col terrore dei cinghiali!
E la sera dopo cena a Livorno, al nostro Motorino, dove ci hanno riconosciuto e ci hanno fatto un sacco di festa e abbiamo mangiato il miglior pesce del mondo come sempre, fantastico.
L’immancabile giretto a Lucca e la serata del 31 con tutti i miei amici.
E poi il giorno dopo via verso la Val d’Orcia. Montepulciano, Pienza, Bagno Vignoni. L’enoteca a Gambe di Gatto, favolosa. A pranzo da Letizia e Giulio, proprio sotto l’Amiata. E basta, e quindi bisognerà tornarci, perché nella mia Toscana c’è molto di più.

E sono stati belli anche i giorni prima e quelli dopo, tanto tempo con tutti i miei amici, e io e Ila siamo persino riuscite ad andare a Ponsacco a trovare Alessio e Marcella e a conoscere Lorenzo, che lo volevamo fare da mo’ e fra un po’ Lorenzo prende la patente!

E sono anche stata in Veneto, e ho rivisto Gloria e Arianna e ho conosciuto Dalia, che è semplicemente fantastica, e sono morta di freddo ma son tornata con tanti immagini belle in testa e sgranocchiando biscottini, mmmh..!

E ovviamente sono stata anche a casa, e mi sono spupazzata Sofia e anche Martina, e mi fa così strano pensare che Sofia cresce ogni giorno un po’ e io sono lontana. La sorte di tutte le zie expat immagino! Però la prossima settimana vado in Italia per votare e la rivedo!

Poi sono rientrata e sono stata un po’ in Belgio. Oh, non ho scritto proprio un cavolo, eh? Cosa c’è stato?

Vabbè scrivo quel che mi ricordo.

Allora, intanto ho ricominciato tessuti (ma ho smesso corde) e, come per magia, sono di nuovo motivatissima e riesco a fare cose e non so cosa sia successo ma è meraviglioso! Sto diligentemente andando il Martedì al corso (ma così diligentemente che non vado al concerto di Battiato perché è di Martedì!) e il Mercoledì ad allenarmi e potendo andrei ad allenarmi più spesso. Così forse smetterei pure di sentirmi grassa! Scherzo, quello che dovrei fare davvero è superare i miei pregiudizi contro il fatto che non si può correre nella neve e investire un po’ di soldini in un paio di scarpe da corsa, così anche l’ultima scusa (che suona più o meno come “Mi hanno rubato le scarpeeeeeee”) sparirebbe. C’è da dire che le scarpe con cui correvo me le hanno rubate davvero (quando mi hanno rubato lo zaino in metropolitana, oltre alle polpette al pomodoro dentro c’erano le scarpe), ma c’è anche da dire che non erano propriamente scarpe da corsa, erano LE Nike (il fatto che abbia scritto LE dovrebbe, secondo me, suggerire il modello). Comunque, per finire il pippone, con tessuti ti fai i muscoli ma non il fiato, e forse sarebbe l’ora di smettere di arrivare in ufficio sbuffando come un mantice per aver fatto quattro miseri piani di scale a piedi! Poi mi farò anche, finalmente, tatuare la famosa ancora, ma quella è un’altra storia.

Poi, fra le altre cose degne di nota, il 17 Gennaio una cenetta con Serena e tutte le sue amiche, è stato bellissimo, mi manca tanto un bel gruppo di amiche femmine qua a Bruxelles! E a fine serata ho tenuto in braccio il piccolo Luca e sono riuscita a farlo addormentare cantandogli del mondo che lui ancora non conosce, è stato dolce (questa cosa che io vado così d’accordo con i neonati, ma solo con i neonati, dovrebbe per caso preoccuparmi in un’eventuale prospettiva futura??).

Poi c’è stata una cenetta da Vincenzo, il 31 Gennaio, insieme a Valeria, e Vincenzo è di Roma e ci ha fatto la vera carbonara!

E anche, il 2 Febbraio, un cenone da Clorinda, che è pazza e ci ha fatto kg e kg di lasagne, e noi non solo le abbiamo mangiate con gioia, ma poi siamo rimasti fino alle 3 del mattino a chiacchierare ed ascoltare le storie di Emanuela, che è un nuovo acquisto de La Vita è Belga e ha delle storie bellissime da raccontare, storie vere, che ti fanno pensare a quanto la vita sia incredibile davvero e che forse il destino esiste e intreccia fili, ma alla fine il cerchio si chiude sempre. Tutto ciò con Pier, il compagno di Clorinda nonché padrone di casa, che è francofono e riusciva a seguirci ma fino a un certo punto, e alla fine si stava addormentando sul suo proprio tavolo, e ce ne siamo andati giusto per quello.

Tutto ciò mi fa tornare in mente un aneddoto che risale a quando io e Bram eravamo in Brasile. A Rio stavamo da Dan e Ariana, una coppia di amici di Bram. Una sera degli amici di Ariana vengono in visita, e la serata va avanti a lungo, tanto che alle 5 del mattino la conversazione è morta ma loro sono ancora sul divano a bere birra, con Dan disperato perché vorrebbe andare a dormie e non può. A un certo punto Dan sparisce in bagno, dopo un po’ riappare e uno degli ospiti gli dice “Apriamo un’altra birra?”, e Dan “Mi dispiace, ma mi sono già lavato i denti!”.

Ecco, per un attimo mi sono immaginata Pier (che è un distinto signore ed è già nonno) che alla proposta di stappare l’ennesima bottiglia di vino risponde con accento francese “Oh che sfovtuna, mi sono appena lavato i denti!”.

La conversazione ha ruotato un po’ intorno ad un argomento che ho sollevato io. Avendo io appena compiuto 35 anni, è ovvio che abbia un po’ iniziato a pensare al discorso figli. E non so se voglio averne o no. Secondo me, se sai di volerne avere è facile, li fai (se tutto va bene) senza stare a pensarci tanto. O magari pensi, ma pensi a cose pratiche tipo tempo e soldi (che è quello che fa Bram). Io invece penso a un’altra cosa.
Penso questo, che è difficile da spiegare.
Penso che la vita può essere una cosa bella, ma può anche essere una cosa brutta, difficile, faticosa. Sia per cose indipendenti dalla nostra volontà e imprevedibili, come le malattie, sia perché è un dato di fatto che vivere è bello ma è anche faticoso. Insomma, non è la maggioranza, ma c’è gente che si suicida perché non riesce a sopportare il peso della vita.
Dunque, posto che tutte queste cose esistono e che non si possono prevedere, io mettendo al mondo un eventuale figlio gli faccio il dono della vita, ma chi mi garantisce che sia un bel dono e non un dono dimmerda?
Se volete rispondere potete farlo nei commenti. Sappiate però che accetterò solo risposte razionali.
Tanto per cominciare, non accetto risposte del tipo “Beh ma te intanto la vita gliela dai, poi ci penserà lui/lei”. E se poi viene fuori che lui/lei la vita non la avrebbe voluta? Come si fa a prendere una decisione per qualcuno che non esiste?
Non accetto risposte egoistiche e/o prive di senso razionale del tipo “La vita è una cosa meravigliosa” (provatemelo, se potete!) o “Essere mamma è bellissimo”. Che sia ben chiaro, questo non è un attacco alle mamme. Io non metto in dubbio che essere mamma sia bellissimo. Ma qua non si sta parlando dei genitori, qua si sta parlando dei figli. Io non sto mettendo in discussione il fatto che essere mamma sia bellissimo, io sto mettendo in discussione il fatto che esistere sia bellissimo.
Non accetto neanche frasi del tipo “Ma i bambini sono sempre felici di esistere, è nella loro natura” perché, ammesso e non concesso che sia vero, i bambini poi crescono e diventano adulti! Ed è dell’adulto razionale che io mi preoccupo, non del bambino.
Non accetto risposte legate alla religione, perché la religione non è una cosa razionale.
E infine, non accetto e non capisco discorsi del tipo “Il senso di esistere è avere figli”. Perché è un circolo. Se per me la vita ha senso solo nel momento in cui ho un figlio e per lui/lei avrà a sua volta senso solo se si riproduce, e così via, allora che senso ha?? Non ci sarà mai qualcuno che spezza il cerchio e che riesce ad essere felice indipendemente dal diventare padre/madre?

Secondo me l’unico motivo valido per avere un figlio è se si pensa che il mondo sia un bel posto e la vita una cosa meravigliosa e si vuole dare a qualcun altro la possiblità di viverla. E io non so se ne sono così convinta. Cioè, io personalmente sono contenta di essere viva, ma io ho avuto tutte le fortune del mondo fino ad ora!

Comunque, ne abbiamo discusso un po’, e a un certo punto Emanuela se ne è uscita con un’espressione meravigliosa che suonava più o meno così: “Le paure esistono sempre ma noi impariamo a conviverci perché i fantasmi fanno parte della vita, e la vita è anche danzare con i fantasmi…!”.

Bon, fine digressione, anche se forse ce ne saranno altre più avanti.

Cos’altro c’è stato in questo periodo in cui non ho scritto?

Beh, c’è stato il mio compleanno, il 21 Gennaio. Per la prima volta non sono andata in Italia, anche perché la mia nonna, nata il mio stesso giorno (ma nel ’18, non nel ’78), se ne è andata a Settembre dopo una vita bella e lunga, e uno dei motivi per cui andavo era festeggiare con lei.
E quindi ho festeggiato qua. Il mio compleanno cadeva di Lunedì e la Domenica sera sono andata a cena con KOK e PLP, mentre per il Lunedì mi sono messa nelle mani di Bram. Che non ha organizzato un cavolo, ha solo prenotato un ristorante, e ha pure tirato fuori un argomento che adesso a dire il vero non mi ricordo neanche più ma che era ovvio avrebbe scatenato una discussione, e quindi è stata una serata abbastanza dimmerda. Che quantomeno mi ha fatto capire una cosa: se voglio delle cose carine devo organizzarmele da sola. E così è stato, ma di questo scriverò più sotto.

Poi, poi, poi. La pizza nel locale della mia amica alla fine non l’ho fatta, e allora la stessa sera, e cioè il 1o Febbraio, ho invitato a cena da me le mie colleghe Rossella, Cheryl e Julie con i rispettivi mariti e la pizza l’abbiamo fatta da me, con anche KOK e PLP! Io avevo preparato l’impasto e gli ingredienti per la farcitura, e avevo preparato veramente di tutto: prosciutto cotto e crudo, funghi, melanzane, zucchine, peperoni, scamorza affumicata, ‘nduja, noci, capperi, olive, acciughe, mozzarella di bufala, pomodorini, broccoletti, patate, rosmarino, cipolle… e sicuramente c’era anche altra roba, ma adesso non mi ricordo. Ah, rucola e scaglie di Grana! Ho messo gli ingredienti in tavola e io in cucina spianavo le pizze, poi le portavo bianche in tavola e gli ospiti le farcivano, poi le infornavo e poi ce le mangiavamo! E’ stata una bella serata!

Credo più o meno di avere scritto tutto. Certo che non sto andando in ordine proprio per niente, eh? C’è stato il concerto di Conor Oberst il 30 Gennaio, ed è stato fantastico ma di questo ho già scritto. E c’è stata una serata circense l’8 Febbraio, e non è stata eccezionale ma soprattutto era ALL’APERTO e sul programma non c’era scritto, e quindi sono morta congelata!

Eh già, perché qua continua a fare un gran freddo, come avrete forse intuito dal titolo del post. Nevica e si scioglie, nevica e si scioglie, adesso danno neve di nuovo questo weekend, ma il freddo non se ne va e sono un po’ stufa di mettere sempre gli stessi vestiti caldi e il piumino! Anche se forse forse dovrei tacere ed esser grata del fatto di averli, i vestiti caldi e il piumino…

Ieri sono stata a fare un aperitivo con Patrizia, e non la vedevo da tanto ed è stato molto bello, così bello che l’elaborata torta al triplo cioccolato che avevo programmato di preparare una volta rientrata si è trasformata in una semplicissima torta di mele perché sono tornata tardi e un po’ brilla!

E in mezzo a tutto ciò ci sono stati quattro fantastici, favolosi giorni a Venezia con Bram, dal 25 al 28 Gennaio. Tutto low cost, volo preso in offerta e albergo in pieno centro preso con Groupon. Favoloso!!!
Siamo pure stati molto, molto fortunati, per diverse ragioni.
Una è che abbiamo beccato un tempo spettacolare. Un gran freddo, ma un sole bellissimo sempre tranne l’ultimo giorno che pioveva ma che tanto noi dovevamo partire, e così il rientro in Belgio è stato più soft.
La seconda è che, per puro caso, abbiamo beccato l’ultimo weekend prima dell’inizio del Carnevale. E quindi ci siamo visti la cerimonia di apertura del Carnevale sull’acqua e siamo stati in giro ovunque senza restare intrappolati nelle masse di turisti perché non c’era nessuno visto che tutti sarebbero andati il weekend dopo!
E infine, la mia amica Arianna mi ha fatto scoprire quella cosa bellissima che è Corto Sconto, la guida alla Venezia nascosta di Corto Maltese. Una guida non semplicissima da seguire ma meravigliosa, che ti porta fuori dai percorsi turistici dietro a luoghi nascosti, magici e misteriosi e… belli. Fantastico, fantastico, fantastico.
Ma così fantastico che stiamo seriamente valutando di non fare vacanze e farci invece un mesetto a Venezia!
Vediamo se riesco a ricordami cosa abbiamo fatto.

Venerdì: Porta dell’Amore

Siamo arrivati di Venerdì mattina, prestissimo, alle 8 eravamo già a Venezia. Abbiamo lasciato le valigie, abbiamo fatto colazione in un baretto locale e poi siamo stati in giro. Prima la zona più turistica di Rialto, con il suo vivace e coloratissimo mercato con i gabbiani in fila ordinata davanti al banco del pesce, pausa ombre e cicchetti alla Cantina Do Spade, e poi in giro per i quartieri più popolari di San Polo e Santa Croce, con i vecchietti seduti sulle panchine e i bambini che giocano nelle piazze. Abbiamo bighellonato senza meta, fermandoci per visitare alcune chiese e seguendo i ricordi di Erasmus di Bram, che a Venezia ha studiato e che, in preda ad un Amarcord, mi ha costretto ad ingollare quello che era il suo panino preferito ai tempi, a metà pomeriggio vai di focaccione tostato ripieno di tacchino, verdure grigliate e maionese che mi ha ammazzato l’appetito per la cena! E quindi la sera ci siamo accontentati di un’ombra all’Osteria Al Volto seguito da un piatto di bigoi in salsa all’Osteria Alla Botte.

Sabato: Porta d’Oriente (l’unico itinerario che abbiamo seguito da cima a fondo)

Questo è stato, per me, il giorno più bello di tutti. Il cielo era terso e, guida alla mano, ci siamo avviati verso il quartiere di Cannaregio. Turisti assenti, veneziani presenti. Abbiamo camminato piano lungo i canali semi-deserti, fermandoci con calma ad osservare i dettagli e i rilievi, a visitare le chiese, a studiare i ponti. Ma anche a chiacchierare con i locali. Abbiamo fatto amicizia con un vecchietto veneziano di “Casteo” (ci ho messo un po’ a capire che era Castello) che ha camminato per un po’ con noi mostrandoci tutti i suoi angoli preferiti e dopo un po’ ci ha raggiunto sua moglie, polacca ma a Venezia da molti anni, che quando le ho nominato i pierogi (un piatto tipico polacco che io conosco bene perché ogni volta che la mia collega va in Polonia me li porta, fatti a mano dalla sua nonna!) si è commossa e mi ha abbracciato! Abbiamo proseguito da soli fino alla Madonna dell’Orto e al vecchio ghetto. Siamo tornati verso il centro per mangiare (avevamo prenotato alla Trattoria Alla Zucca, fa-vo-lo-sa!!!) e poi siamo tornati indietro per esplorare il vecchio ghetto e le zone limitrofe nell’attesa della cerimonia di apertura del Carnevale, che si sarebbe tenuta proprio in quella zona. Spritz-muniti, ci siamo messi sul bordo del canale e abbiamo osservato lo spettacolo “Metamorfosi” di una compagnia francese. Onestamente non era un granché, ma mentre lo guardavamo ci è arrivato un sms che ci comunicava che la nostra proposta per la casa (da affittare, non da comprare!) era stata accettata. E quindi il 1° Aprile andiamo a vivere insieme! Finito lo spettacolo siamo stati un altro po’ in giro per ombre terminando la serata in una minuscola piazzettina che nasconde la fantastica enoteca Osteria Ai Rusteghi, gestita da un oste che da piccolo è caduto, a mo’ di novello Obelix, in un barile di vino. Favoloso.

Domenica: Porta del Viaggio

La Domenica, giorno della memoria, ci vide esplorare le isole. Partendo da San Giorgio, con visita alla chiesa e salita sul campanile. Poi il Lido, col cimitero ebraico e la sua bellezza più tranquilla, meno eclatante e chiassosa, più rilassante. Ci siamo fermati al supermercato, e ci credete che di tutte le cose buonissime che ho mangiato a Venezia quella che mi sono gustata di più è stato un semplice panino con la mortadella mangiato sul pontile con i gabbiani che mi giravano intorno sperando nelle briciole? Dal Lido ci siamo imbarcati verso Burano, ma siamo scesi a Mazzorbo e abbiamo fatto un lunghissimo giro lì… e io me ne sono innamorata. Molto, molto di più che di Burano, con le sue casette colorate e i suoi negozi di souvenir. E la sera di nuovo Cannaregio, aperitivo all’Osteria Paradiso Perduto (ho sviluppato una dipendenza dal baccalà mantecato!) seguita da cena all’Osteria Anice Stellato. Osteria che non solo mi ha terribilmente deluso a livello di cibo e servizio, ma ha anche scatenato la lite della vacanza (perché se in vacanza non litighiamo almeno una volta non siamo contenti). Iniziata con me che storco il naso davanti a un tavolo di turisti stranieri che si mangiano pasta al ragù, risotto ai frutti di mare, tagliata di manzo e fritto misto di pesce, il tutto mescolato e annaffiato da cappuccino, e Bram che sostiene che ognuno ha il sacrosanto diritto di mangiare quello che vuole mentre io sostengo che di fronte a certe richieste il cuoco abbia il diritto di rifiutarsi. Con svariati spritz e una bottiglia di vino in corpo la discussione è ovviamente degenrata. E’ proseguita con Bram che mi chiede “Ma se il Belgio ti fa così schifo perché ci abiti?”, e io che gli rispondo singhiozzando senza più ritegno “A parte, SIGH!, che è INCONCEPIBILE pensare di vivere tutta la vita in posti dove il tempo è così di merda, SIGH SIGH! Ma poi, SIGH, per me il tempo è un problema così grande solo da quando sto con TE! Perché prima, SIGH, stavo sempre con italiani, o col mio ex che era francese, e potevamo stringerci e farci forza l’uno con l’altro, SIGH, e ci dicevamo, sì, il tempo fa schifo, ma insieme ce la faremo, SIGH SIGH, e invece te non mi capisci e mi fai sentire come se il tempo andasse bene e fossi io quella sbagliata, BUAAAHHHHH!!!”. E qui calò il sipario, con l’immagine nell’aria di un gruppo di italiani e francesi stretti intorno a un falò a darsi pacche sulle spalle, Bram che va verso piazza San Marco da solo (ci ha trovato l’acqua alta!) e io che resto su una panchina a singhiozzare e chiedermi come faremo a spiegare al padrone di casa che non la prendiamo più perché ci siamo lasciati!

Lunedì: Porta del Colore

Evaporati i fumi dell’alcol, Lunedì ci siamo svegliati di nuovo moderatamente felici e innamorati. Ci siamo vestiti e siamo usciti presto, scansando la scrausa colazione proposta dall’albergo per cercarci delle brioches vere e poi ci siamo avviati verso Dorsoduro, e mentre camminavamo parlavamo e parlando abbiamo spazzato via anche le ultime nuvole. L’ultimo giorno sarebbe stato di comune accordo dedicato all’approvvigionamento. Siamo partiti dal mercato bio di Santa Marta dove abbiamo fatto scorta di qualunque tipo di verdura di stagione (quindi niente carciofi!!) immaginabile, per poi spostarci verso Rialto e passare a formaggi e affettati. Sosta all’Osteria Alla Vedova per un’ultima ombra con crostino di baccalà e polpetta (buonissima!) e poi, lentamente, ci siamo avviati verso i traghetti, bestemmiando perché era sciopero dei mezzi pubblici e quindi col nostro pass per i mezzi pubblici, appunto, potevamo pulirci il sederino, e siamo andati all’aeroporto. Abbiamo provato a farci rimborsare i pass e ovviamente non ci siamo riusciti, allora io ho proposto di regalarli a qualcuno visto che erano validi fino a Venerdì ma Bram si è rifiutato perché non concepisce l’idea di far felice uno sconosciuto just because, e così siamo saliti sull’aereo e l’avventura è finita. Ci torneremo, ovviamente!

Che altro?

Beh, ho una nuova collega italiana che si chiama Elisa e che mi piace molto.

Ho amato questo post di Wonder e ve lo segnalo:
http://www.machedavvero.blogspot.be/2013/02/quando-limbarazzo-e-una-colpa.html

Ho immaginato a come sarebbe bello a volte vivere in un mondo completamente razionale. Ma magari ci scrivo un altro post perché è un discorso lungo. Ma quanto sarebbe bello un mondo senza religione, senza pregiudizi, senza convenzioni? Son convinta che non ci sarebbero neanche le guerre. Ho un po’ di dubbi sulla fine che farebbero i sentimenti, tuttavia.

Chiudo con la festa, visto che il menù prenderà mezza pagina da solo. Allora, Sabato scorso c’è stata la mia festa di compleanno a casa mia. Sono venute una cinquantina di persone e credo che sia stata carina, ma con certezza non ve lo so dire perché io l’ho passata in cucina. Sono infatti riuscita nella non facile impresa di cucinare per 50 e cucinare troppo. Ma proprio troppo. C’è gente che è andata via con sacchettate di roba, ci sono portate che non sono mai state servite, e noi stessi ci stiamo nutrendo di avanzi da giorni e giorni. Ed ecco il menù!

Polpettine

• Verdure con salsa piccante
• Melanzane e ricotta affumicata
• Zucchine, menta e feta con tzatziki
• Carne con mandorle e un pizzico di cannella in salsa di pomodoro

Pesce

• Crostini di polenta bianca grigliata con baccalà mantecato
• Blinis con panna acida e salmone affumichello

Bicchierini

• Bicchierini di Norma

Cose tartinose gourmandose

• Mini tarte tatin con pomodorini
• Frittatine con alga e vegetali
• Frittata con asparagi etc.
• Paninelli al formaggio e cumino
• Indivia farcita

Cose cavolettodibruxellose

• Panzerottini senegalesi

Quiches

• Mini quiches con zucchine, scalogno e scamorza

Cose focacciose e paninose

• Focaccine del Sud
• Girelline di Sigrid
• Focaccia con i pomodorini
• Focaccia con le cipolle
• Focaccia con olive e fiori di lavanda
• Pizza bianca con salsa di melanzane
• Focaccia col rosmarino con lardo
• Panini all’olio con prosciutto cotto e salsa al rafano
• Panini al burro con mortadella
• Panini semidolci da buffet con salame e burro
• Panini di castagne con prosciutto crudo e burro

Cose festeggelle

• Pizzette con pomodoro e mozzarella
• Tramezzini

Bruschette

• Baguette normale o altro con melanzane, caprino etc.
• Baguette integrale con zucchine grigliate, prosciutto cotto, ricotta etc.
• Baguette ai cereali con avocado e mozzarella di bufala
• Baguette à l’ancienne con caprino e miele al tartufo
• Pane o paninelli alle noci con gorgonzola e pere

Verdura

• Pinzimonio

Annunci
3 commenti leave one →
  1. febbraio 14, 2013 3:11 pm

    Come mai tanti appelli alla razionalitá (da parte tua poi..) :P
    Hai toccato un argomento su cui mi sono interrogata anch’io in questi giorni, visto che qui hanno TUTTE figli, minimo uno..e non si parla d’altro!
    Ci sarebbero cose da dire all’infinito, a cominciare che avere figli é un processo naturale che é stato razionalizzato e caricato di tante implicazioni sociali,economiche,etc.
    Detto cio non credo che la scelta di un figlio abbia nulla a che fare con la razionalitá, é un bisogno affettivo, parzialmente egoistico e idealmente accompagnato da una presa di responsabilitá. Le questioni che ti poni sono legittime ma credo che chi desidera un figlio semplicemente le metta da parte perché crede che l’amore sia la risposta a tutto, anche alle paure del futuro, razionali o irrazionali che siano.

  2. sally permalink
    febbraio 18, 2013 8:03 am

    mi hai fatto ulteriormente riflettere….ci scrivo un post appena riesco ;)

  3. sally permalink
    febbraio 18, 2013 2:27 pm

    ….ecco ci ho provato!!! non so come farti il link ;)
    baciuuuuu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: