Skip to content

The end of an Era

febbraio 22, 2013

Ieri è stata l’ultima sera di vita insieme per me, KOK e PLP.

Stasera dormo da Bram che domattina mi porta all’aeroporto.
Torno Lunedì e a quel punto PLP sarà già in Italia.
Quando PLP tornerà dall’Italia io vivrò già con Bram.

Io, KOK e PLP abbiamo vissuto insieme dal 9 Marzo 2008 al 21 Febbraio 2013. Quasi 5 anni. 5 anni fantastici.

Mi hanno raccattato quando sono arrivata in Belgio col cuore diviso in mille pezzettini dopo il fallimento della mia convivenza. Mi hanno aperto casa loro, mi hanno ceduto il letto più grande, mi hanno portato in giro, mi hanno fatto conoscere i loro amici quando qua non conoscevo nessuno.

Abbiamo abitato insieme, in 3, in 30 metri quadrati.

Nei primi mesi in cui io ero in Belgio uscivo con un tipo di nome Amine, che mi piaceva e che forse era gay o forse no, non si capiva (a posteriori: sì!!). E bisognava stare sempre, tutti, vestiti di tutto punto in casa. Perché Amine era sfuggente e tendeva ad apparire all’improvviso e non si sapeva mai quando sarebbe successo, e allora bisognava essere sempre tutti pronti!

E una sera ero a casa da sola e Amine è arrivato e ha messo la musica e le luci basse e mi ha fatto ballare e io avevo visto che si era scritto sulla mano “I love you” e aspettavo che alzasse la mano, ma quella mano non l’ha mai alzata. E quando sono tornati KOK e PLP e Amine è andato via gliel’ho raccontato, perplessa, e allora PLP ha rimesso la stessa canzone e le luci basse e mi ha fatto ballare, e a un certo punto ha alzato la mano, e sulla mano c’era scritto “Sono buo!” :-D

E poi, per un po’ PLP ha fatto un master, e lo faceva dopo il lavoro, e tornava tardissimo stanchissimo e incazzatissimo, e io e KOK tremavamo appena sentivamo la porta aprirsi!
E una volta Amine è apparso all’improvviso proponendomi di andare a Lille e io ovviamente ho detto di sì, solo che la macchina ce l’aveva PLP che proprio in quel momento stava facendo un esame del master, e in mezzo all’esame si è visto entrare in aula Amine che sussurrava “Les clés… de la voiture…”!

E poi c’è stata la volta che KOK e PLP erano andati in Italia per Pasqua, e io ero rimasta a Bruxelles, e loro sarebbero tornati la sera tardi ed erano senza chiavi. E io avevo invitato a cena Amine, ma la serata non era andata come speravo, e allora ero andata a letto triste e scazzata e mi ero addormentata di schianto. E KOK e PLP erano arrivati verso mezzanotte, trascinando le valigie nella neve, e avevano suonato, e suonato, e suonato, e io niente, continuavo a dormire. E alla fine un vicino gli aveva aperto e loro erano entrati in casa preoccupatissimi pensando di trovarmi morta, e quando PLP si era avvicinato al mio letto piano piano e mi aveva sfiorato per sentire se ero calda o fredda io mi ero tirata su di scatto, l’avevo guardato dritto negli occhi e gli avevo detto “Ma sei scemo??”!

Poi c’è stato Bram, anche se per poco, e quando ero uscita con Bram solo un paio di volte e ancora neanche sapevo bene se mi piaceva o no era apparso Gilles, e PLP aveva commentato “Secondo me vince il primo che ti infila una mano nelle mutande”, per poi aggiungere con somma saggezza, dopo che con Bram qualcosa c’era stato ma alle fine non era andata, “Bram la mano nelle mutande ti ce l’ha infilata, ma c’ha trovato la tagliola!” :-D

E poi c’è stato quel bruttissimo periodo in cui con Bram, appunto, non aveva funzionato, e io ero costantemente di PESSIMO umore e pretendevo che KOK e PLP mi portassero in giro a folleggiare, e invece proprio in quel periodo loro erano stanchissimi e con poca voglia di uscire, e allora io instauravo l’atmosfera del terrore e mi ingioiellavo tutta e poi mi sedevo sul divano vestita di tutto punto senza rivolgergli la parola e guardandoli in cagnesco!

Dopo Bram c’è stato Zac che era l’unica persona al mondo con un contratto a progetto di durata settimanale, e c’ero uscita un paio di volte e basta, ma l’avevo portato a casa e lui si era guardato intorno con un po’ troppo interesse, e poco dopo PLP si era rotto una gamba ed era a casa bloccato a letto e io e KOK ci immaginavamo Zac che entrava per rubare tutto e PLP che agitava le braccia urlando “Aaah! Aaah!” ma che non poteva intervenire!

Che posto che era quella casa, e in generale tutto il condominio.

Io dormivo nell’unica vera stanza della casa, con letto soppalcato e armadio in comune. E per proteggere le cose a cui tenevo dal disordine comune avevo preso l’abitudine di ammassarle su, sul soppalco. E una volta KOK mi aveva chiesto una scatola e io gliel’avevo data e lui aveva protestato “Ma è un po’ sciupata…”, e allora io avevo detto “Uffa! Vabbè, te ne prendo una più bella, aspetta”, e avevo iniziato ad arrampicarmi sul soppalco, e KOK aveva riso tre ore all’idea che sotto avessi lo showroom e sopra il magazzino!

KOK e PLP invece dormivano nell’ingresso. E quando io tornavo tardi e ubriaca (e era impossibile non accorgersene perché già mi si sentiva fermarmi a ridacchiare per le scale) e volevo cazzeggiare loro facevano finta di dormire!

Al pianterreno c’era Julien, lo studente studiosissimo, che semplicemente ci odiava.

E davanti a Julien abitava Madeleine, il cui nome era tutto un programma, e infatti tutto faceva pensare che esercitasse il mestiere più antico del mondo. E spesso i suoi aspiranti customer suonavano il suo campanello alle 3 di notte, e se lei non apriva passavano al nostro, e io e KOK ormai lo sapevamo e neanche ci alzavamo per chiedere chi è, ma PLP che è curioso come una scimmia andava tutte le volte invece, e una volta tale “Jean-Marie di MTV” è riuscito a convincerlo e PLP è andato a perorare la sua causa da Madeleine, alle 3 di notte, insistendo “Ma è Jean-Marie di MTV”!

E poi un giorno Madeleine ci ha detto che se ne andava perché “Sapete, col mio mestiere, mi sono fatta molti nemici nel quartiere…”, e KOK e PLP si tiravano le gomitate “Chiedile che mestiere fa!” “No, chiediglielo te!” “Ma magari fa l’assistente sociale! Dai, chiediglielo”…!

E nella casa di 30 metri quadri abbiamo pure avuto i topi, e KOK e PLP avevano adottato il primo che avevamo catturato e volevano crescerlo e nutrirlo, e gli avevano pure dato un nome, era topo Boh, ma poi con i suoi parenti eravamo passati alle maniere forti (e la prima volta che una trappola è scattata io e KOK ci siamo fatti spaventare dal rumore e siamo scappati urlando, noi, non il topo!) e alla fine Boh era stato liberato in campagna, e ci immaginavamo questa storia di topo Boh che affronta molti pericoli e avventure per tornare a casa, e alla fine torna e trova tutti morti.

Bah. Tante avventure abbiamo avuto in quella casa. Anche quando intrallazzavo col barista quasi minorenne francofono loro erano lì, e mi correggevano i messaggi che scrivevo in francese. Ed erano lì anche quando ho iniziato ad uscire con G.

E poi ci siamo trasferiti, e io ho smesso di uscire con G ma è stata una decisione sofferta, e loro mi legavano al letto e mi portavano all’IKEA pur di impedirmi di andare sotto casa sua a scrivere coi petali di rosa “Please let’s start again my love”!

E la casa nuova era più grande, ma le avventure e le risate non sono mancate, neanche lì. Che poi quando siamo fra noi ci vuole veramente poco poco a ridere, e questa credo sia la cosa che mi mancherà di più.

Intanto, la casa nuova ha allargato gli orizzonti e annientato ogni pudore. Intanto perchè all’inizio il bagno non aveva la porta, e la doccia ha la parete trasparente. Poi, per quella volta in cui io mi stavo lavando i capelli e l’acqua ha iniziato a colare in casa del vicino, e si è reso necessario allertarmi, e c’è stata tutta una discussione fra KOK e PLP su chi dovesse venire a dirmi di chiudere l’acqua, e alla fine è toccato a KOK, che con tempismo perfetto ha aperto la porta del bagno proprio nell’istante in cui io mi stavo sciacquando la potta, ed è ammutolito e l’ha richiusa ed è uscito senza dirmi nulla.

C’è stata la festa di inaugurazione di casa nuova, che ci ha lasciato tutti e tre storditi e completamente hungover per tutta la giornata successiva (e meno male che era una Domenica!).

E’ riapparso, cautamente, Bram, e ci state serate di riunioni strategiche nel pianificare insieme che tono avrei dovuto usare per i messaggi e se avrei o no dovuto rispondere a quella specifica e-mail.

Ci sono state risate e recite e danze con i pinocchietto e le scarpe di legno con la colonna sonora di Maracaibo e c’è stato persino un musical.

E un sacco di cene, alcune riuscite peggio alcune meglio, la mia passione e il loro terrore nei confronti dei vegetali caduti nell’oblio, l’anatra tutta ossa e grasso e ciccia niente.

E la loro pazienza nel periodo in cui ero disoccupata e per mantenermi facevo catering e riducevo la cucina un campo di battaglia! Col vicino che bussava con la scopa alle 4 del mattino, proprio mentre montavo gli albumi a neve.

E i peli di barba in bagno e i capelli nella doccia. E il cibo nascosto nei posti più assurdi per non farglielo trovare, tipo le acciughe in camera!

Potrei cliccare sulla categoria “pinguini e piccine” (peraltro ancora incompleta visto che ancora non ho convertito tutti i tag in categorie) per trovare altre storie, ma non si finirebbe più.

E invece è finita. Ed è stata fantastica. E lo so che loro ci saranno sempre, e io per loro, ma avete un bel dire, non sarà lo stesso.

Vi lascio col menù della cenetta che ho preparato ieri per celebrare la nostra ultima cena insieme!

  • zuppetta di carote e lenticchie al latte di cocco
  • crostino con caprino, prosciutto crudo e pomodorini al forno
  • crumble di agnello con verdure
  • insalata di arance con rapanelli e pistacchi
  • insalata di rape con ricotta e nocciole (ma ‘un c’è verso, le rape fanno caa’)
  • torta al triplo cioccolato

Il tutto annaffiato da un Nero d’Avola mediocre, ma è la compagnia che conta, e quella era buona. La serata è terminata sbiaccati sul divano a guardare Friends, ci siamo risvegliati verso le 2 completamente incriccati e siamo andati a nanna.

It’s the end of an Era!

Annunci
2 commenti leave one →
  1. Vero permalink
    febbraio 22, 2013 2:22 pm

    Adoravo quella casa e il quartiere, così…pittoresco! Tutte le volte che varcavo quella soglia mi si allargava il cuore ma quello perchè eravamo di nuovo insieme. Ho adorato anche quella farfallina verde smeraldo che ho salvato da morte certa perchè imprigionata all’ interno del frigo e KOK astutamente “ma non dovrebbe essere il contrario? Doveva entrare non uscirci…”

  2. sally permalink
    febbraio 26, 2013 8:47 am

    MI SONO QUASI COMMOSSA!!!! però pensa a quanto bello è avere tutti questi bei ricordi di una vita insieme, mica è da tutti eh ;)))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: