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Rapidamente (ma anche no)

aprile 9, 2013

Volevo raccontarvi quello che ho fatto negli ultimi giorni ma poi non rimaneva spazio per quello che ho pensato, allora, rapidamente, i fatti:
– Giovedì riunione per conto de La Vita è Belga
– Venerdì serata pizza a Uccle
– Sabato matrimonio
– Domenica matrimonio (lo stesso) e la sera trasloco
– Lunedì (ieri) riunione de La Vita è Belga.

Aneddoto, Giovedì prima di uscire ho preparato l’impasto per la pizza e l’ho lasciato in frigo a lievitare. Quando sono tornata ho trovato che l’impasto era esploso e aveva completamente invaso tutto il frigo, avviluppando in un abbraccio convulso tutti i barattoli di marmellata.

Poi, il matrimonio per me è stato tremendo, a parte l’enorme frustrazione di un intero weekend buttato via quando invece dovremmo in teoria occuparci del trasloco, ma poi, 4 discorsi consecutivi di mezz’ora l’uno sono bastati a distruggere il mio umore, e quindi subito dopo cena (e agli albori della festa) sono andata a letto. Che poi retrospettivamente è un peccato perché la festa è stata carina (mi dicono) e c’erano persone simpatiche con cui avrei potuto fare delle belle chiacchierate se non fossi stata prigioniera del mio Pessimo Umore. E vabbè, migliorerò. Nella prossima vita. Sarebbe bello che ci fosse davvero un’altra vita! Credo che mi convertirò al Buddismo ;-)

Domenica siamo tornati nel pomeriggio e Bram era completamente hungover e si è buttato sul divano (di casa mia) ed è morto lì. Nel frattempo io mi sono messa ai fornelli con l’idea di preparare un dolce per la prima colazione nella casa nuova (l’idea era di ultimare il trasloco in serata, sempre che fossi riuscita a scollare Bram dal divano) e il pranzo da portare al lavoro nei giorni successivi. Per il dolce sono andata sulla classica torta di mele, solo che tutte le mie teglie erano inscatolate e ne ho trovato solo una piccolissima, e quindi il dolce è uscito più alto che largo – vedi disegno! Era buono lo stesso però! Per il pranzo sono andata su “quel che c’è in frigo”, e quindi noodles con avanzi di verdure saltati al wok. Ci ho infilato un po’ quel che ho trovato, vediamo se mi ricordo perché son venuti proprio buoni… aglio (che poi ho tolto), cipollotto, cipolle bianche, cipolle rosse, carote, sedano, un finocchio striminzito, cavolo rosso e credo basta. Poi zenzero fresco grattugiato, salsa di soia e un paio di mandorle a filetti tostate per sostituire le noccioline che non avevo, ma ci sarebbero state troppo meglio le noccioline!

Insomma, comunque Bram alla fine si è ripreso ed abbiamo ultimato il trasloco. C’è stata una sola vittima, ma illustre: alzatina. Il sacchetto in cui la stavo delicatamente trasportando avvolta in un panno si è aperto dal sotto, e in tal caso cosa si può fare se non assistere inermi alla rotolata per le scale accompagnata da concerto di cocci? La cosa di per sé non mi sarebbe neanche dispiaciuta più di tanto, alla fine è vasellame, ma la cosa grave è che il suono ha attirato la vicina. Che è uscita e come PRIMA cosa non ci ha detto “Benvenuti” né “Vi siete fatti male?”, bensì “Spostate tutta quella roba ora? Ma io fra poco vado a letto!”. Ora, brutta stronza, a parte che sono le 20h30 e visto che hai già sostenuto che la mattina dobbiamo fare piano perché te ti alzi alle 10 l’idea che tu vada a letto alle 20h30 mi risulta poco credibile, a parte che siamo giovani e atletici e a spostare un po’ di scatoloni in due ci mettiamo dieci minuti d’orologio (se ti levi dalle scale), a parte che non è questo il modo di accoglierci, a parte tutto ciò, ma non puoi iniziare a rompere i coglioni PRIMA che abbiamo fatto qualcosa di male! Comunque. Che la vicina è pazza già lo sapevamo, e la parola d’ordine è ZEN. Che nel mio caso si è tradotto nello scappare in strada (in maglietta con 2 gradi) non appena ho sentito la porta di casa sua aprirsi e lasciare Bram, che è molto più diplomatico di me, a sbrigarsela. Poi dopo 10 minuti Bram è uscito con un phon, mi ha scongelato e mi ha riportato dentro. C’è da dire che la cosa buona è che la vicina ha un cane e appena apre la porta il cane inizia ad abbaiare, quindi quando sta per arrivare si sente. Un po’ come la mucca col campanaccio.

Finito il trasloco abbiamo attraversato la strada e ci siamo infilati nel ristorante thai davanti. Nice way to discover new spots!

E così Domenica abbiamo dormito per la prima volta nella nuova casa (in mezzo agli scatoloni).

Non so se dai post precedenti si fosse un po’ capito, ma per me lasciare KOK e PLP è stato uno strappo violentissimo. Cinque anni di vita insieme, cinque anni di risate, di conforto e di complicità, e non mi dilungo adesso, ma è stato proprio tremendo. Adesso che l’ho fatto va un po’ meglio, credo. Ma mamma mia che parto. L’ho fatto perché lo volevo fare. E per questo mi fa incazzare abbestia sentirmi dire cose tipo “Hai 35 anni, era l’ora”. Come se ci fosse una legge che dice che la maturità si raggiunge lasciando le cose che amiamo. La vera maturità secondo me è saper riconoscere cosa ci rende felici ed accettarlo anche e soprattutto se non è ciò che la società si aspetta da noi. Io sono andata a vivere con Bram perché volevo farlo e perché credo sia giusto darci una possibilità come coppia e provare a crearci un nostro equilibrio e vedere come va. Ma non certo perché ho 35 anni! Se avessi capito, o se capirò, che quello che mi rende davvero felice è stare con i miei amici, quello farò, fino a 90 anni se ci si arriva (e io e KOK si laverà il culo a PLP con la canna per annaffiare!).

Comunque, ho traslocato e per adesso sono contenta. Scanso le congratulazioni come la peste (guarda caso tutti le fanno a me e nessuno a Bram, cascando a pieno nel cliché secondo il quale la femmena altro non aspetta che di metter su casa, peccato che in questo caso fosse l’esatto contrario) e prendo le misure del mio nuovo quartiere, che è vicinissimo al vecchio e eppure è diverso.
Nuove strade, nuove botteghe dove comprare il pane, nuovi percorsi la mattina per arrivare alla metro. Nuovi orari per metter fuori la spazzatura. E soprattutto nuovi soffitti, sarà bene che prenda le misure di quello di camera (nel sottotetto, quindi spiovente) perché ci ho già sbattuto la testa tre volte!

Ieri sono uscita di casa alle 8 e rientrata a mezzanotte e ho trovato Bram che aveva pulito tutta camera, arrivando anche a passare lo straccio bagnato sulle travi in legno :-)
Ve l’ho detto che alcune travi arrivano fino a terra e che sembra di avere un albero in camera?

Cos’altro? Ah sì, i genitori di Bram ci hanno fatto un regalo per la casa nuova, ed è la cosa più meravigliosa che potessi immaginare, una cosa che volevo da secoli ma che non avevo mai comprato perché costa un bel po’ e che stava nella mia lista del “quando sarò ricca”: il Kitchen Aid (KA), rosso!!! Mica tanto per grattugiare e tagliuzzare che quello lo faccio a mano, e neanche per montare a neve e frullare, ma perché finalmente potrò INCORDARE!

Intanto, visto che il KA ancora non è arrivato e che la cucina ancora non è agibile, ieri sera alla riunione ho mangiato come se non ci fosse un domani. Era a casa di Romina e c’era la sua mamma pugliese che aveva preparato la focaccia con le olive e i pomodorini, mi è sembrata un’occasione irrinunciabile!

Torno al lavoro che domani parto per un meeting ad Amsterdam fino a Venerdì. Buona settimana!

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