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Niusss

aprile 26, 2013

Allora, qua non si fa in tempo a scrivere un post che la situazione cambia.

Martedì avevo scritto che Giovedì e Venerdì (cioè ieri e oggi) sarei andata all’IIC (Istituto Italiano di Cultura, non me lo fate scrivere tutte le volte…) per fare una prova in cucina, giusto? Ecco, dimenticatavene. Invece, sempre Martedì la direttrice mi ha richiamato chiedendomi se sarei potuta andare a fare una prova il giorno stesso. E così sono uscita dall’ufficio un pochino prima e sono corsa a focacciare.

E’ stata un’esperienza, direi. Trovarmi in una cucina in cui il capo non sono io non è una cosa a cui sono abituata ;-) Ma tant’è.

E quindi io sono arrivata col mio zainetto e le mie ricette da 2,011 grammi di lievito fresco e fiocchi di patate che danno morbidezza e miele che aiuta la lievitazione, e mi sono trovata davanti un paccone di farina, lievito in polvere, olio e sale. Basta. Niente lievito fresco, niente miele, niente fiocchi, ma soprattutto niente bilancia! E dunque sono andata a caso.

Poi, l’ambiente in cui lavoro adesso è la ricerca scientifica, il che comporta modi e maniere nonché una buona dose di ipocrisia. Nessuno ti direbbe mai “La tua ricerca fa schifo”, ti dicono “Caro collega, è stato un onore lavorare con te e blablabla epperò vorrei darti qualche piccolo suggerimento che non sei obbligato a seguire, distinti saluti lovelovelove”. Ecco, diciamo che in cucina l’ambiente è un po’ diverso ;-) Ma la cosa bella, e quella di cui vado più fiera, è che con gli anni mi sono fatta una pellaccia e di fronte agli urlacci non mi faccio né in qua né in là. A 15 anni mi sarei messa a piangere, quindi qualcosa di buono nell’invecchiare c’è!

E infine, la serata focaccette è andata bene e quindi in teoria sono stata ingaggiata per i Lunedì cinema! Dico in teoria perché non c’è (né ci sarà) nessun contratto firmato, semplicemente quando hanno bisogno mi chiamano e se posso vado, e quindi così come è iniziata questa cosa potrebbe anche finire. Però insomma per il momento l’esperienza è positiva!

Una cosa che ne è conseguenza e che mi è chiara è che, almeno per un po’, posso scordarmi di fare programmi. O meglio, posso anche farli, tanto verranno mandati a gambe all’aria ;-) Tipo Martedì, secondo voi io ero libera e potevo andare all’IIC? No! Ma ho lasciato perdere tessuti (ooouh) e ci sono andata. Poi venendo via ho chiesto se dovevo tornare Giovedì e Venerdì (come si era inizialmente detto) e mi è stato risposto che no, che la prova con me l’avevano già fatta e che avrebbero voluto provare un altro cuoco, e di tornare direttamente Lunedì… e poi ieri mi hanno chiamato chiedendo se sarei potuta andare anche Giovedì e Venerdì. Per Giovedì ho detto di no perché avevo già fatto altri programmi, per Venerdì ho detto di sì nonostante avessi già fatto altri programmi, li ho modificati e amen! E quindi stamattina mi sono alzata alle 6 per essere in ufficio alle 7:30, così esco presto e vado a focacciare. Buffa ‘sta cosa che io cucino tanto e tante cose diverse ma tutti mi chiedono solo pizze e focacce!

Infine (stavolta davvero), ho preso appuntamento con il commercialista per la prossima settimana, per vedere di riuscire a fare le cose in maniera regolare. Serena dice che devo iniziare a pensare a un nome per le mie attività culinarie! Ma siamo in Belgio, le cui lingue ufficiali sono francese, olandese e tedesco, e inoltre tutti parlano l’inglese, e io sono italiana, e quindi il nome (che ho già in mente) in che lingua lo metto? A me piace fior di carciofo (vi ricordate che in un certo momento della mia vita avevo aperto un blog? http://www.fiordicarciofo.blogspot.it/). In francese è fleur d’artichaut e in inglese artichoke flower. In tedesco e olandese non lo voglio neanche sapere.

Oooh, basta parlare di cucina, passiamo ad altro.

Martedì ho dunque saltato la lezione di tessuti, ma Mercoledì sono andata ad allenarmi e ne sono molto felice, meglio poco che niente. E l’ultimo passetto è che riesco a ribaltarmi anche quando sono in alto! Come al solito non so come sia potuto succedere, ieri non lo sapevo fare e oggi sì… e come al solito è fantastico :-) E dopo tessuti sono andata con la sbuffola a fare un corso su come cucinare il manzo :-)

Ieri era l’Ultima Giornata di Primavera, nel senso che ieri 22 gradi e sole e oggi 10 e pioggia. Io e Bram avevamo in programma Scatoloni, ma in mattinata mi è arrivata un’e-mail di Rossella che proponeva di andare nella foresta dopo il lavoro.

E come si fa a dire di no?

Forse non lo sapete, ma Bruxelles è la capitale più verde d’Europa. Tanto è grigio il centro quanto è completamente immersa nel verde la periferia e tutto ciò che ci sta intorno. E allora noi abbiamo fatto i belgi e dopo il lavoro siamo andati nella foresta.
Questa: http://www.eupedia.com/belgium/halle_wood.shtml
Ed è stato semplicemente fantastico! Una foresta infinita con tantissimi sentieri tutti in mezzo ad alberi e fiori e neanche un giapponese (nonostante ciò che dice il sito). Proprio come si vede nelle foto, immaginatevi chilometri e chilometri tutti così!
E noi camminammo e camminammo, ma poi ci venne fame, ma ovviamente nella foresta c’erano solo alberi, ma Rossella ha una grande dote che si chiama “non mi vergogno a chiedere informazioni”, e domandando in qua e in là è riuscita a scoprire che c’era un ristorante in mezzo alla foresta! E quindi cenetta all’aperto in mezzo ai profumi del bosco mentre il sole diventava arancione.

Al ritorno siamo passati dai campi e in teoria era una scorciatoia, ma mi ero dimenticata che Bram deve assolutamente nutrire tutti gli animali che incontra (in questo caso delle bellissime mucche).

Ultimissima cosa, abbiamo prenotato un weekend via ad Agosto. A Edimburgo! Evviva evviva, non vedo l’ora!

Ah no scusate, devo anche darvi un impareggiabile scorcio della nostra vita adesso. Allora, qualche giorno fa Bram stava pulendo il pavimento della doccia, e per farlo era entrato dentro la doccia completamente vestito. Era accucciato per terra a sfregare quando sono arrivata io e per salutarmi si è tirato su di scatto e il rubinetto della doccia gli è entrato nei pantaloni, il che sarebbe già stato abbastanza buffo, ma in più con tale mossa ha pure aperto l’acqua, e quindi il mio povero orso si è ritrovato vestito, bagnato e con un rubinetto nel sedere!

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