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30 Agosto – 1 Settembre: Elba!

ottobre 1, 2013

Dunque, un mesetto fa sono andata in Italia a sorpresa per l’addio al nubilato della mia amica Silvia. Io e sua sorella nonché mia compagna di banco del liceo nonché sua testimone Ilaria avevamo organizzato tutto senza dirle niente.
E quindi Sabato mattina Ilaria è passata a prendermi e mi ha poi mollato sotto un albero. Mentre lei si dirigeva verso casa di Silvia io mi sono cambiata e chi fosse passato dai Macelli Sabato 31 Agosto verso le 10 del mattino avrebbe visto uno strano essere ricoperto da vari strati di vestiti nonostante i 30 gradi e passa, una sciarpa rossa a coprire il volto, cappellone di paglia, occhiali da sole, pollice fuori e cartello in mano con scritto ELBA!
Ora, di gente dai Macelli di Lucca il Sabato mattina verso le 10 ne passa tanta invero, perché c’è il mercato. E l’accordo con Ila era che lei mi avrebbe fatto uno squillo non appena fosse stata vicina e solo allora io mi sarei messa a fare il finto autostop. Ma il fato maligno volle che mi dimenticassi il cellulare a casa, e così ho dovuto fare l’autostop a tutta la gente che andava al mercato nell’attesa! Stranamente non mi ha caricato nessuno.
Insomma, dopo un tempo infinito sono apparse Ilaria e Silvia e abbiamo fatto “Carramba!” e quando Silvia ha richiuso la bocca siamo partite.
Il weekend all’Elba è stato proprio bello e anche un po’ nostalgico, visto che è l’isola su cui abbiamo trascorso tutte le vacanze dai 15 anni in poi. Tra parentesi, io così a idea avrei detto che avevo 15 anni una decina d’anni fa, invece è venuto fuori che avevo 15 anni VENTI anni fa! :-o
Mentre aspettavamo il traghetto abbiamo dato alla futura sposa una coroncina di fiori con velo allegato, e poi le abbiamo consegnato la prima prova: una macchina fotografica e una lista di soggetti (viventi e non) da fotografare, lista stilata da Ilaria con grande tatto e diplomazia (vi dico solo che una delle voci era “un ciccione schifoso”).
Quindi traghetto, panini e birra, passaggio dal b&b per lasciare le valigie e via in spiaggia! Siamo andate a Fetovaia se mi ricordo bene e sulla spiaggia abbiamo fatto la seconda prova, quella delle frasi celebri. Avevamo stampato delle frasi su dei cartelli e Silvia doveva indovinare chi le avesse pronunciate. Non erano frasi storiche di personaggi famosi ma frasi nostre e di amici nostri, e Silvia doveva riconoscerne autore e contesto. Non le riporto perché fuori contesto non farebbero ridere, ma noi eravamo piegate!
Dopo la spiaggia aperitivo con mojito in riva al mare. Chiacchiere, e poi a casa a farci la doccia e cambiarci per la serata e fare la terza prova. Prima però doccia, dicevo, e vorrei menzionare il momento in cui Ilaria (maestra di tatto e diplomazia, come ho già avuto modo di menzionare… scherzo Ila!!) è uscita dal bagno dicendo “Oh, questo cencio schifoso lo uso come tappetino!” con in mano il mio povero asciugamano :-(
Quindi, dopo la doccia terza prova, le scenette! Io e Ila abbiamo interpretato situazione storiche della nostra adolescenza (ma anche un po’ oltre, ehm ehm) e Silvia doveva riconoscerle. Questa prova è stata un po’ difficile perché Silvia in dei momenti era sdraiata per terra a ridere non seguiva bene le nostre interpretazioni artistiche, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Dopo in teoria eravamo pronte per uscire, ma invece prima c’è stata una prova non prevista, e cioè “perdi delle cose piccolissime e poi perdi ore a cercarle”. Nello specifico, l’anello di fidanzamento di Silvia e la minuscola chiave dell’appartamento. Ritrovato tutto siamo partite.
A cena siamo andate a Capoliveri, per la precisione alla Lampara che non è certo il ristorante migliore ma è quello in cui andavamo sempre da ggiovani e visto che weekend revival doveva essere, che lo fosse fino in fondo! Il menù era sempre lo stesso, i camerieri avevano cambiato nazionalità, spariti gli italiani e via libera all’Europa dell’Est. Il che ha creato un episodio imbarazzante al momento del dessert: quando, dopo altre due prove (le scritte sulla maglietta e le domande fatte al futuro sposo) e un bel po’ di vino, una povera cameriera che non parlava bene italiano ha provato a descriverci la carta dei dolci, di fronte a “mattonella con i frutti di bosco o con i topi” io le sono scoppiata a ridere in faccia e non riuscivo assolutamente più a fermarmi. Mi è successo poche volte in vita mia (quando al liceo, descrivendo a Ila le mie coppie ideali di Beautiful e non ricordandomi il nome dello sceicco con cui stava Taylor all’epoca ho detto “Taylor e Bungo Bongo” – buttate fuori tutte e due, e una volta quando stavo con Flanzo a cena da lui che al suo babbo è preso un attacco di starnuti spettacolare – sono dovuta andare a ridere in bagno) ed è sempre stato estremamente imbarazzante, ma è più forte di me. Dopo sono andata a scusarmi. Ma cosa fossero i topi non l’abbiamo scoperto.
Comunque, sto divagando! Dopo cena abbiamo fatto un giretto per Capoliveri e poi siamo andate da Giannino. E come da copione abbiamo bevuto e ballato fino alle 5 e poi siamo andate a fare colazione guardando il sole sorgere. Ed è stata una serata fantastica.
La (tarda) mattina dopo colazione in spiaggia e poi mare al Lido. Per pranzo solito panino che mangiavamo quando avevamo 15 anni al solito baracchino che è lì da quando avevamo 15 anni (attimo di panico sul “Ma il bambino biondo non c’è più? E chi è quel surfista?” per poi lentamente raggiungere la consapevolezza che il bambino E’ il surfista) e poi, lentamente, traghetto e, per me, aeroporto.
Ecco, questi erano i fatti. Ma i fatti sono poco importanti, no? Quello che conta davvero sono le sensazioni.
E’ stato un weekend bellissimo, meglio non sarebbe potuto andare. Ed è stato bello passare un po’ di tempo con le mie amiche lontane e rivedere tutti i luoghi delle nostre Estati, e ridere ricordando aneddoti e nottate fuori e giornate a dormire e albe in spiaggia. E’ stato anche un po’ malinconico, non tanto perché siamo più vecchie anagraficamente ma più che altro perché la nostra vita è diversa e ci vediamo meno e quelle Estati che allora duravano due mesi adesso durano due giorni. Ma non è una malinconia triste, è più la consapevolezza che non abbiamo più certe cose ma ne abbiamo altre.

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3 commenti leave one →
  1. Nilde permalink
    ottobre 2, 2013 1:28 pm

    Questa si chiama saggezza!!!La fortuna sta nell’apprezzare il fatto che quei bei momenti li abbiamo avuti e non è da tutti !!!!Ciao nipotina.Salutami il paziente (perchè ti sopporta non perchè sia malato) BRAM. Nilde

  2. Anonimo permalink
    ottobre 28, 2014 12:12 pm

    ora piango! per vari motivi:
    per prima cosa perché ricordo come sono stata felice e sorpresa e stupita, non capirete mai quanto mi avete fatto contenta! (non so se ti ricordi la mia risposta quando mi avete chiesto se ero delusa che eravamo solo noi)
    per seconda cosa piango dal ridere
    per terza cosa piango perché mi licenzieranno, sono in ufficio e sono scoppiata a ridere DUE VOLTE e entrambe le volte non riuscivo più a fermarmi….era meglio fare una figuraccia con la cameriera :-/

    silvia

  3. Anonimo permalink
    ottobre 28, 2014 12:12 pm

    TRE volte….anche ora che ripenso a quando ho riso prima

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