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CELEBRATIONS! For a whole week.

ottobre 14, 2013

Ecco finalmente il post sui festeggiamenti per il compleanno di Orso!

Dunque dunque, quest’anno il compleanno cadeva di Lunedì e questo ha dato l’opportunità alla pazza che alberga in me di studiare un programma di festeggiamenti della durata di un’intera settimana.

I colori del compleanno quest’anno erano il rosso e il verde, e quindi tutti i bigliettini, le scritte, la candelina erano rossi o verdi, e anche le tovagliette e le tazze per la colazione lo erano… sì, lo so che sono pazza, l’abbiamo già detto!

Per sviarlo avevo cominciato a raccontargli già mesi fa che avrei organizzato una grande festa (Orso odia le feste a sorpresa) con tanto di concerto live, acrobati e giocolieri, cuochi e mercanti, e ovviamente tutta la mia famiglia dall’Italia e la sua dall’Olanda. L’intera storia era così assurda che Orso non ci ha creduto neanche per un attimo. Sapeva che la storia della festa era falsa. Ma NON sapeva cosa aspettarsi…

Domenica dopo mezzanotte e quindi già Lunedì – i miei auguri

Si è iniziato col mio bigliettino di auguri.
Sulla busta avevo disegnato un Orso festeggello:

6.0 birthday bear

Il bigliettino invece rappresentava un cane su un furgone con una torta, stelle filanti e lingue di Menelicche, pronto a festeggiare. Dentro avevo scritto:

Welcome to your birthday week
Get ready to CELEBRATE

e intorno avevo disegnato tutti dei coriandoli e scritto un sacco di volte party!

Domenica dopo mezzanotte e quindi già Lunedì – gli auguri delle Piccoline

Anche le Piccoline volevano festeggiare Orso. Gli hanno dato una sorta di libretto composto da tre pagine. Eccolo qua:

6.1 piccine - Copy

6.2 piccine - Copy

6.3 piccine - Copy

Orso era un po’ addormentato e si è un po’ arrovellato per risolvere l’indovinello. Si è guardato intorno, ha studiato l’ambiente, si è grattato la testa e alla fine ha scorto la stellina rossa che penzola dal pomello del cassetto in cui tengo i miei vestiti (è imbottita di lavanda e in realtà andrebbe tenuta dentro al cassetto, ma è così carina..!). E nel posto scuro e spaventoso, ma anche morbido e colorato, c’era un pacchettino.
Dentro al pacchettino: un trita-aglio.
Sul fondo del pacchettino: un altro bigliettino.

6.4 piccine - Copy

Piccoline interessate, non c’è che dire!

Lunedì

Si è iniziato la mattina. Nel piatto da colazione c’era una tortina con sopra una candelina accesa. Orso ha chiuso gli occhi, ha espresso un desiderio ed ha soffiato forte. Poi si è accorto che accanto al piatto c’era una busta rossa…

7.1 piccine - Copy

Ancora le Piccoline!
Questo indovinello era abbastanza facile. Attenti lettori di questo blog potrebbero trovare la soluzione pur non vivendo in Belgio. Volete provarci?
Per gli altri, ecco la soluzione: il canale, lungo il quale d’Estate gli astuti belgi installano una spiaggia finta e giocano a beach volley sotto il diluvio.

Risolto l’enigma Orso ha ricevuto una mappa:

7.2 mappa - Copy

E così la sera ci siamo trovati e siamo andati insieme verso il canale, litigando perché lui si era presentato con 20 minuti di ritardo senza avvertirmi e anche perché se è un periodo un po’ così purtroppo non è che tutto sparisce grazie a un compleanno. Siamo entrati in questo bistrot molto carino sul canale e ci siamo calmati strafogandoci di os à moelle, croquettes crevettes, magret de canard e onglet à l’échalote, il tutto mandato giù con un discreto quantitativo di vino. E infatti siamo tornati un po’ barcollando.

Martedì

Nuovo giorno, nuova colazione (anche se io ho passato perché ancora stavo digerendo la cena), nuova busta! Ecco qua due Piccoline molto assonnate:

8.1 piccine - Copy

Questo era difficile. Volete sapere perché? Perché a casa non abbiamo tazze con disegnati alberi ed api, neanche una! E l’idea era proprio che Orso cercasse ovunque, anche dove teniamo le tazze che non usiamo mai. Perché nella scatola delle tazze c’era un involucro, e l’involucro conteneva un cd, un cd che Orso da mesi cercava invano!

E il cd si è rivelato all’altezza delle aspettative e Orso è stato molto contento e ci ha anche mandato un sms mentre eravamo al lavoro per dirci quanto era contento.

Mercoledì

Un succo di lamponi e banane appena fatto, del pane con i cereali e…

9.1 piccine - Copy

Questo è facile per chiunque viva in Belgio e non impossibile da risolvere neanche per chi non ci vive e ha a disposizione Google. Orso ci vive e quindi, superato un attimo di smarrimento iniziale durante il quale ha sostenuto di vivere in Olanda (?), ha ragionato:
– Dove vivo? In Belgio!
– Qual è la parte Sud del Belgio? La Vallonia!
– Qual è la capitale della Vallonia? Namur!
– Ci troviamo alla porta..? Ma sì! A Porte de Namur! Che è una fermata della metro.

E Orso ha vinto la sua mappa:

9.2 mappa - Copy

Ma una fermata della metro è un indizio vago, e Orso ancora non sapeva quale fosse la destinazione finale. Noi gli avevamo detto che doveva accompagnarci a vedere un vestito da sposa (no, non ci sposiamo, manco ci pensiamo, proprio lì stava lo scherzo!) e che poi doveva passare la serata a casa a tritare aglio, ma lui ovviamente non ci ha molto creduto.

E ha fatto bene, perché la destinazione finale non era un negozio di vestiti, ma una Spa!

Dove ci siamo rilassati per un paio d’ore con libero accesso a sauna, hammam ed area relax con té e dolcetti (l’hammam è fantastico per vari motivi, ehm ehm!), e poi siamo stati prelevati per essere condotti verso i rispettivi massaggi. Io volevo regalare solo un massaggio a lui, davvero davvero, ma per avere l’accesso gratuito a sauna e hammam ho dovuto prenderne uno anche per me, che ci vogliamo fare!
E quindi avevo prenotato per lui un massaggio personalizzato (e cioè a scelta) di un’ora, mentre per me ne avevo scelto uno testa-collo-spalle di mezz’ora dall’interessante nome Bombay Express (abbiamo riso tre ore immaginando che venisse il cameriere del ristorante indiano vicino a casa nostra, quello che saluta sempre me e mai Bram, a farmelo!). Il mio massaggio è stato piacevole, non eccezionale sul momento (pochi brividini, per intendersi) ma i benefici li ho sentiti dopo. Mentre aspettavo Orso mi sono fatta una doccia lunghissima, la Spa è additiva! Poi Orso è arrivato ed era tutto rilassato e brividoso e contentone e anche un po’ affamato, e quindi siamo andati a cena.

Dalla Spa al kebab, siamo andati a mangiare qualcosa di veloce al Perroquet che è una sorta di kebab chic a Sablon. Il posto è molto molto carino, il menù è una serie infinita di pita che combina alla fine sempre i soliti dieci ingredienti, le salse vengono servite a parte e puoi condire la tua pita con quello che vuoi. Semplicissimo ma perfetto per una cenetta veloce e non troppo abbondante in un ambiente simpatico!

E’ stata proprio una bella serata, e non abbiamo litigato nemmeno una volta! Spa will save the world :-)

Giovedì

Giovedì Orso aveva un po’ sonno e si è alzato più tardi del solito. Ad aspettarlo ha trovato due eccitatissime Piccoline e un gatto:

10.1 piccine - Copy

E dove potrebbe mai nascondersi un cappellaio matto in casa nostra, se non nella teiera di Alice? Qua Orso è andato a colpo sicuro, e infatti in fondo alla teiera si nascondeva un piccolo pacchettino verde e rosso. Orso l’ha scartato e dentro ci ha trovato le sue cuffie per ascoltare la musica preferite, quelle che ha perso e che non trovava da nessuna parte perché non le fanno più!
Qua devo dire che la sua reazione è stata un po’ deludente, mi aspettavo salti e abbracci e invece è semplicemente rimasto a bocca aperta ripetendo tipo mantra “This is fantastic…”!

Venerdì

Venerdì un po’ rock & roll.

Il piano era questo: mi alzo alle 6 per essere in ufficio presto. Lavoro dalle 7 alle 10, poi alle 10 (quando sono sicura che Orso sia in ufficio) vado velocemente a casa e faccio la valigia sia per me che per Orso, passaporti inclusi. Torno in ufficio, poi alle 16 esco e vado all’aeroporto e imbarco le valigie. Alle 18 Orso mi raggiunge pensando di dover raccattare dei miei amici e scopre che in realtà partiamo noi. Sorpresa, sorpresa!

In realtà le cose sono andate così.

Io mi sono alzata alle 6 e sono andata in ufficio.

Orso si è alzato più tardi e ha trovato la caffettiera pronta da accendere e il seguente bigliettino:

11.1 piccine - Copy

Io alle 10 sono uscita, sono corsa a casa e ho fatto le valigie. Poi ho aperto il cassetto dove Orso tiene il suo passaporto e dove il passaporto era fino alla sera prima (avevo controllato). E ho scoperto che il passaporto NON c’era.

Panico. Certo l’ipotesi più probabile era quella che l’avesse preso lui visto che sapeva che dovevamo andare all’aeroporto (anche se non sapeva che saremmo partiti, ma si rendeva conto che la possibilità c’era). Ma, e se invece l’aveva solo cambiato solo di posto? Mica potevo correre il rischio che ci ritrovassimo all’aeroporto senza il suo passaporto (e no, Orso non ha una carta d’identità).

Panico, e anche rabbia. Ma possibile che tu non ti fidi di me? Se organizzo una cosa lasciamela organizzare fino in fondo, no? O pensi che sia cretina e che creda che si possa volare senza passaporto?

E ora che faccio? Se faccio finta di nulla ed esco rischio che non si parta. Se lo chiamo e gli chiedo se ha con sé il passaporto gli rovino la sorpresa.

Alla fine l’ho chiamato e ovviamente il passaporto ce l’aveva lui. Sorpresa rovinata. Che nervi…

Comunque, a questo punto Orso sapeva che si partiva ma ancora non sapeva dove si andava. Alle 18 mi ha raggiunto e una volta risolto l’indovinello, la cui soluzione era il titolo del libro che sto leggendo, ha ricevuto il libro in questione e fra le pagine ha trovato la barca d’imbarco. Destinazione: Milano Linate. Ma non finisce qui!

Eh no, perché a Linate ci sono venuti a prendere i miei amici Ilaria e Stefano che ci hanno portato a casa loro ad Alessandria. Spritz, chiacchiere e nanna, che il giorno dopo nuove fantastiche avventure attendevano solo noi!

Sabato

Eravamo andati a letto presto e presto ci siamo svegliati. Le Piccoline ci avevano seguito fino in Piemonte, ed ecco cosa Orso ha trovato vicino alla tazza della colazione:

12.1 piccine - Copy

E quando è andato a prendere lo spazzolino nel beauty ha trovato un’esaustiva mappa:

12.2 mappa - Copy

E siamo partiti, Stefano e Ilaria davanti e noi dietro. Destinazione le Langhe, Alba per la precisione. Ma perché?

Abbiamo iniziato con un giretto per il paese e un salto al mercato locale, dove abbiamo fatto scorta di verdure di stagione (c’era pure l’uva fragola!!). Essendo il periodo in giro c’era un bel po’ di tartufo bianco e Orso che lo adora saltellava eccitato ogni volta che ne arrivava il profumo. Ho dovuto bloccarlo un bel po’ di volte perché l’avrebbe comprato tutto, e io avevo un ottimo motivo per non farglielo comprare! Alla fine si è accontentato di un paio di tomini freschi al tartufo nero e poi mi ha seguito mesto per le vie della città.

E i nostri passi ci hanno portato verso il cortile della Maddalena, dove si celava il motivo del viaggio: la fiera del tartufo!

Orso è impazzito e ha subito iniziato a correre da uno stand all’altro ammirando i tartufi, annusando gli oli e assaggiando i tortellini crudi. E noi l’abbiamo seguito.

Ora, per essere sinceri né quest’anno inizio Ottobre è il momento migliore per il tartufo bianco (ha fatto troppo caldo troppo a lungo), né la fiera è il posto migliore per comprare tartufi (a livello di prezzi). Però noi uno piccolino ce lo siamo comprato lo stesso, e stasera ce lo mangiamo e non vediamo l’ora!

Dopo la fiera e un pranzo veloce siamo andati a fare un giro nelle Langhe vere, e cioè in collina. Prima La Morra e poi Barolo, paesini deliziosi entrambi immersi nel verde dei vigneti, era una vita che volevo portarci Orso e finalmente ce l’ho fatta, e gli sono piaciuti un sacco!

Verso le 19 siamo rientrati all’ovile, contenti e infreddoliti. Una doccia caldissima ci ha rimesso al mondo, un aperitivo e quattro chiacchiere sul divano ci hanno preparato alla cena, in centro ad Alessandria. Abbiamo mangiato bene senza spesa eccessiva, ci siamo persino fatti incartare il pane e i grissini avanzati da portare via! Dopo cena bevute, nel primo locale c’era casino e non ci servivano e Orso si è irritato alquanto, nel secondo è andata molto meglio, Orso ha chiacchierato con Stefano mentre io e Ilaria stalkavamo un gruppetto di adolescenti cercando di indovinare chi uscisse con chi. Alle 2 a nanna!

Domenica

Ultimo giorno (o anche no, poi vi spiego)!

Nanna fino a tardi, poi colazione e ultimo bigliettino:

13.1 piccine - Copy

Per pensarci c’era tempo, non saremmo rientrati a Bruxelles che in serata. Dopo un pranzo con brasato al Barolo e patate arrosto Ila e Stefano ci hanno accompagnato all’aeroporto. Alle 18 eravamo a Bruxelles e prima delle 20 a casa, con la valigia piena di verdure e nessun programma per la serata. O almeno così credeva Orso…

Perché appena entrati si è dato alla soluzione dell’indovinello, e prima si è diretto verso il posto più caldo della casa e cioè il forno, in cui giacevano impacchettati dei dvd, e poi si è spostato verso il più freddo, e cioè il freezer, dove alloggiavano delle pizze del suo adorato Dr. Oetker vestite a festa!

E quindi serata sul divano con pizza e dvd (“Julie & Julia”, molto carino!), ed era esattamente quello che ci voleva per concludere la settimana.

… Lunedì …

E non è finita, sapere. Perché giusto stamattina è arrivato IL dvd che avrei voluto regalargli ma che non era arrivato in tempo. Si tratta di un film islandese, “Sveitabrúdkaup”. E quindi stasera un pinguino trovato in un ovetto Kinder gli comunicherà il seguente messaggio:

Gino il Pinguino

E una serata film e tartufo ci attende!

2 commenti leave one →
  1. ottobre 14, 2013 1:01 pm

    Bella la caccia al tesoro!
    Ne organizzo una per comple di Lore il 17 luglio: se trova il passaporto riesce a partire per le vacanze estive!

  2. ottobre 14, 2013 1:11 pm

    ahahah!!!

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