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La settimana del MIO compleanno

gennaio 24, 2014

Dunque, questa è stata ed è la settimana del mio compleanno, ma non vado molto fiera di come mi sono comportata e quindi non mi va molto di scriverne :-)

La cosa è andata così. Il mio compleanno era Martedì e io avrei molto voluto festeggiare con Bram tutta la settimana, ma lui Martedì aveva una cena con i suoi colleghi e Sabato c’è la festa di un sua amica e quindi alla fine ci siamo messi d’accordo di festeggiare insieme Lunedì tirandola un po’ tardi per arrivare a mezzanotte.

Memore dello scorso anno in cui gli avevo chiesto di organizzare qualcosa di carino e lui non aveva organizzato niente, quest’anno sono partita senza aspettative. Quindi sono arrivata a casa alle 18 e mi sono messa a fare non so cosa in attesa di uscire per cena. Prenotazione per le 20:30, ristorante scelto insieme. Niente sorprese.

Se non che, Bram invece arriva e mi dice di prepararmi che bisogna assolutamente uscire a bere qualcosa. Boh. Decido di dargli una possibilità e mi vesto carina.

Usciamo, e sullo stuoino trovo un sacchetto del supermercato con dentro un po’ di mele e una busta. Nella busta c’è un biglietto che dice più o meno: “Ciao, siamo le mele! Ci sono altre mele al pub sotto casa, valle a trovare!”.

“Che bello, una caccia al tesoro” penso io. Esco e tutta bella saltellante e mezza morta di freddo (indossavo UGG e vestitino estivo, come le modelle, solo che loro vanno in passerella non al pub!) mi dirigo verso il suddetto pub. Che è chiuso.

Ripieghiamo sul bar gay sotto casa, beviamo qualcosa lì e Bram mi consegna una seconda busta. Che recita: “Ciao, siamo delle altre mele! Avevamo un regalo per te ma l’abbiamo perso, ma con un po’ di fortuna forse lo ritroveremo prima di mezzanotte!”.

“Che strano,” penso io “questa caccia al tesoro non ha indizi né luoghi da raggiungere. Vabbè!”.

Andiamo a cena e la cena non è male, a me piace abbastanza, lui è entusiasta. Mi aveva avvisato che avrebbe pagato, ma il gesto di tirar fuori i soldi io l’ho comunque fatto, mi sembrava brutto starlo a guardare a braccia conserte mentre pagava. Ma forse non l’avrei dovuto fare, perché li ha presi senza batter ciglio!

Insomma, ceniamo, torniamo a casa e poi io vado in bagno a lavarmi i denti e ci trovo un sacchetto. Nel sacchetto ci sono una busta e un pacchettino.
La busta dice qualcosa tipo “Auguri dalle mele!”.
Il pacchetto contiene un libriccino minuscolo. Di ricette per fare i succhi. In OLANDESE. Per chi se ne fosse dimenticato: io NON parlo olandese, tranne un paio di elaboratissime frasi tipo “Ik bal” (“Io palla”) che mi ha insegnato Gijs.

Aspetto che scoppino i fuochi d’artificio e arrivino i palloncini e faccia la sua comparsa il regalo VERO ma non succede nulla. Si va a letto.

E onestamente ci sono rimasta un po’ male, perché va bene che io sono io e te sei te e io organizzo le cose in grande per il tuo compleanno e te per il mio no, ma insomma, fregarsene al punto da ridursi all’ultimo minuto e rifilarmi un opuscolo in olandese come regalo, e oltretutto farmi pagare cena quando per il tuo compleanno l’avevo pagata io per tutti e due… Bidu.

Poi vabbè, Martedì sono andata al lavoro, ma la serata non mi era andata giù e gliel’ho detto, senza ottenere reazione però. Dopo il lavoro tessuti e poi sono andata a cena da quei pinguini che mi hanno fatto trovare una meravigliosa cena di compleanno con kir, pasta alle vongole, tagliata di tonno fresco e fondente al peperoncino! Son rimasta a cazzeggiare con loro fin verso mezzanotte e poi sono tornata a casa.
Dove ho trovato:
– Bram
– delle mele disposte in cerchio sul pavimento, a mo’ di seduta spiritica
– delle terrorizzate arance nascoste sotto al divano
– dei kiwi che in, assenza di spazio residuo sotto al divano, si erano infilati nella scarpiera
– delle pere che in mancanza di luoghi migliori si erano rifugiate in lavatrice
– e infine, mentre mi chiedevo cosa cavolo dovessi fare con tutta questa frutta e se da me ci si aspettasse una macedonia o che mi spogliassi e mi rivestissi di arance e kiwi e cantassi Copacabana, il regalo VERO
– che era, a questo punto ci ero arrivata persino io, la macchina per fare i succhi, amichevolmente detta la SUCCATRICE (vediamo quanti maniaci mi attiro sul blog con questa definizione…).
Regalo un pochino da paraculo visto che la voleva anche lui, ma che mi ha fatto molto piacere!
Dopo la SUCCATRICE è arrivato il PIPPONE (tanto ormai…) sul fatto che sono una stronza ingrata e che avrei dovuto dargli fiducia e blablabla, e siamo andati a letto alle 2.

Mercoledì sono andata a tessuti e poi son tornata a casa dove mi aspettava una bella cenetta messicana e poi avrei voluto sbiaccarmi sul divano e programmare il menù per domani che ho amici a cena ma ho dovuto desistitere perché in salotto faceva un freddo cane (ho scoperto stamattina che avevo chiuso il termosifone, perché???) e quindi siamo andati a nanna.

E ieri l’ho già raccontato.

Voilà!

3 commenti leave one →
  1. robi permalink
    gennaio 25, 2014 9:42 am

    bram è un genio totale…c’ho riso mezz’ora. baci da sofia e su padre

  2. gennaio 27, 2014 10:15 am

    baci anche a voi :-)

Trackbacks

  1. Di succhi (?) | francescabianca

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