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Le avventure di una Piccolina all’aeroporto

settembre 10, 2014

Sono tornata, e sono incasinatissima al lavoro visto che la prossima settimana ho un meeting… per il momento vi copio un’e-mail che ho scritto ai miei amici e che racconta il mio semi-tragico ritorno.
PER MAMMA: non ve l’ho detto quando è successo perché non volevo farvi preoccupare!!! :-)

Anime Dilette,

Ritengo di fare Cosa Gradita dilettandovi con le mie ultime avventure, che sono successe Ieri.

Allora, per chi era a Lucca, ci siamo lasciati con la Piccina che andava a Pisa per prendere un volo Pisa–Roma e poi Roma–Bruxelles, giusto?

Ecco, le cose non sono andate esattamente così.

Volo Pisa-Roma tutto bene, siamo persino arrivati in anticipo.

Scendo dall’aereo, vado a guardare il tabellone delle partenze da Roma e vedo che il Roma-Bruxelles è in ritardo. Mi ci scappa un bel bestemmione, mando un messaggio a Bram per avvertirlo del ritardo e poi mi metto a cazzeggiare. Mangio un paninello, mi compro Vanity Fair, do un’occhiata ai negozi, mi faccio più o meno tutti i gate (A-B-C-D), mi compro un bikini verde pisello.

Di tanto in tanto torno a guardare il tabellone, vedo che il ritardo aumenta e smadonno.

Si avvicina comunque l’ora dell’imbarco, il gate cambia all’improvviso, mi unisco alla folla che protestando si fa tutto l’aeroporto a piedi visto che il nuovo gate è dalla parte opposta e mi avvio verso l’imbarco. Finalmente!

Solo che quando arrivo all’imbarco mi accorgo che si tratta di un volo Ryanair.

E io NON volavo Ryanair.

Torno perplessa al tabellone, guardo meglio e mi rendo conto di aver tenuto d’occhio per tutto il tempo il volo sbagliato!

Il mio volo è in orario. Che culo, eh? Eh no! Perché il volo era alle 21:30 e sono le 21:40! Il tabellone però dice “imbarco in corso” quindi io la tento, faccio una mega-corsa fino al gate giusto (ovviamente di nuovo dall’altra parte dell’aeroporto) e quando ci arrivo in preda a un attacco d’asma mi trovo davanti

il gate

vuoto

nessun passeggero

e nessun aereo.

Cioè. Ho perso l’aereo. Io, che viaggio tanto, che l’aereo lo prendo spesso, come cazzo ho fatto? L’ho fatto. Ho perso l’aereo.

OK, pensiamo. Sono le 22. Sono a Roma da sola. Non ci sono più voli. Che cazzo faccio? Stabiliamo le priorità. Devo:

  • avvisare Bram (che immediatalmente inizia a tartassarmi di sms mentre io devo concentrarmi su dove passare la notte!)
  • fare un biglietto nuovo
  • recuperare la valigia se possibile
  • trovare un albergo.

A questo punto vado un pochino nel panico ma non tanto. Cioè, in pratica mi trasformo in una sorta di golem. I miei scopi sono: “biglietto-bagaglio-albergo”. Non riesco a pensare ad altro. Questo significa che vado in giro per l’aeroporto a caso cambiando direzione ogni volta che sbatacchio contro un muro (tipo robot automatico) e fermandomi innumerevoli volte a chiedere indicazioni che dimentico mezzo secondo dopo averle ricevute perché in testa ho solo “biglietto-bagaglio-albergo”.

Per un caso fortuito a un certo punto sbatto nella biglietteria e per un caso ancor più fortuito becco una hostess gentile che mi fa un nuovo biglietto per il primo volo della mattina senza farmi pagare (evviva l’Italia, in Belgio non sarebbe mai successo!).

Biglietto in mano, il mantra diventa “bagaglio-albergo”. Solo che la biglietteria è nella parte delle partenze mentre il bagaglio è in quella degli arrivi da cui io sono incautamente uscita! Provo a rientrare, un poliziotto mi ferma, io gli dico “bagaglio-albergo”, lui mi guarda perplesso, poi mi infila sotto al nastro del controllo di sicurezza e alla fine mi lascia andare. E, complice un’altra hostess gentilissima, riesco anche a riavere il bagaglio!

Evviva! Sono le 23 e sono a Roma da sola con un’enorme (Vero può confermare) valigia rosa e senza un giaciglio per la notte! E mo’ che cazzo faccio? Ma non conosco nessuno a Roma? Non conosco nessuno a Roma. Oppure… ma sì che conosco qualcuno a Roma! Una ragazza che ho incontrato tramite blog e che ho visto mezza volta, sarà sicuramente felice di ospitarmi! La chiamo. La chiamo? Non ho il numero!

Allora chiamo Bram e gli do le coordinate per scassinare l’e-mail de La Vita è Belga. Son sicura che dentro qualche vecchia e-mail debba esserci il numero di Chiara. Bram promette che cercherà, ma visto che non mi richiama io mi avvio rassegnata verso l’Hilton con un rene in mano. Ci sono quasi quando Bram mi manda un sms col numero di Chiara.

Chiamo Chiara, che non sento da mesi, e dico: “Ciao, come stai? Io sono a Fiumicino che ho perso l’aereo e devo farmi una notte a Roma!”, e lei, senza neanche farmi finire di parlare: “Vieni!”. Fantastica!

Vabbè, la faccio breve. Mi sono avviata da sola con la mia valigiona nella notte romana e ho preso un trenino e poi un tram e poi mi sono attaccata a un 17enne gentilissimo che abitava nella stessa via di Chiara e che mi ha fatto strada dandomi del LEI ma senza offrirsi di aiutarmi con la valigia! La strada era in salita e lui l’ha fatta a corsa e io per stargli dietro col valigione ci ho rimesso un polmone!

All’1 ero a nanna. Alle 3 ero sveglia per l’ansia di non sentire la sveglia. Alle 5 ero in piedi, alle 5:30 scavalcavo i barboni che dormono nella stazione di Trastevere, alle 6 ero a Fiumicino col check-in fatto, alle 7 vagavo di nuovo per l’aeoporto (il volo era alle 8:20) e compravo dinosauri a molla per i nipoti di Serena. Il volo ha fatto tardi e sono arrivata in ufficio alle 12:45.

Per Vero: Ciccia lo so che a mezzanotte ti ho mandato un sms con scritto “arrivata”, ma intendevo arrivata a casa di Chiara! Non ti volevo far preoccupare ♥

In tutto questo: MA QUANTO SONO RINCOGLIONITA????

Baci a tutti!

Fra’

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3 commenti leave one →
  1. settembre 10, 2014 11:19 am

    Fantastica!!!!

  2. settembre 10, 2014 5:11 pm

    Devo ringraziare Bram per l’assistenza tecnica, allora! Ometti di dire che la blogger che hai visto mezza volta ha cenato a casa tua almeno due volte e sempre a casa tua ha trascorso una piacevole notte ed è ripartita carica di regali e pensierini di ogni sorta. Nulla a che vedere con lo squallido divano ikea dove ti ho parcheggiato, peraltro andandomene a letto subito dopo. È stato comunque bello vederti!

  3. settembre 10, 2014 6:34 pm

    ma più che altro: perché io non avevo il tuo numero? rimarrà un mistero. lo so che ci siamo viste un po’ di volte ma dire mezza faceva più effetto ;-) belle cmq le amicizie di blog! grazie ancora tanto, e, on a side note, sei a casa intorno a natale? ho scoperto con OVVOVE che volo con cambio a roma di nuovo…

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