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CELEBRATIONS! With the Little Ones.

novembre 3, 2014

Dunque il 7 Ottobre è stato il 34esimo compleanno di Orso. Per scoprire come l’abbiamo festeggiato diamo la parola ad una Piccolina.

Cara piccola redazione,

Potreste cortesemente, per favore, per piacere, controllare le referenze degli annunci pubblicitari che pubblicate?

Adesso vi spiego tutto.

Dunque, nel numero di Settembre di BLOT avete mostrato il Mostro dei Compleanni. Era un mostro molto colorato. Sembrava gentile e carino. E visto che il 7 Ottobre sarebbe stato il compleanno di Orso l’ho chiamato.

È arrivato, da solo per fortuna, e all’inizio è andato tutto bene.
“Cosa regalo a Orso?” gli ho chiesto.
“Cosa ne dici di questa sciarpa?” ha proposto.
Era una bella sciarpa, azzurra a righe, e poteva anche diventare un cappello. Il prezzo era accettabile.
“Perfetta!” mi sono entusiasmata io, e l’ho riposta in una sportina. “Grazie mille Mostro, mi sei stato molto utile! Adesso puoi andare!”
“Eh sì, ho avuto proprio una bella idea!” si è autocomplimentato il Mostro. E poi ha aggiunto queste oscure parole: “Per cominciare!”

La giornata era stata lunga e io sono andata a nanna soddisfatta. Con mio grande stupore la mattina dopo al mio risveglio il Mostro era ancora lì.
“Finalmente ti sei svegliata, pigrona!” mi ha apostrofato. “Forza, usciamo!”
“Ma… per andare dove?” ho sbadigliato io.
Il Mostro mi ha guardato come se fossi matta. “Come sarebbe a dire per andare dove? Per andare a cercare dei regali per Orso, no?” ha spiegato, paziente.
“Ma abbiamo già un regalo per Orso!” ho protestato io.
“Ma uno solo!” si è indignato il Mostro.
“Senti Mostro.” ho detto io. “Sei stato molto gentile e io ti ringrazio. Ma l’unica cosa che voglio adesso è un caffellatte!”

Ero molto fiera di me fino a questo punto. Sapete, avevo sentito molte storie di Piccoline tiranneggiate da Mostri. Ma io non mi sarei fatta mettere i piedi in testa! E il Mostro, in effetti, non ha insistito.
Non se ne è neanche andato, però. Ha preso una tazza di caffè (che io non gli avevo offerto!) e si è accomodato sul divano davanti al computer acceso.

“Che fai?” ho domandato io dopo un po’.
“Niente.” ha risposto il Mostro, per poi aggiungere, con aria di noncuranza: “Uh, guarda, c’è un’offerta per Tangeri! Orso c’è mai stato?”
No, Orso non è mai stato a Tangeri. E neanch’io. E il volo era in offerta. E pare che ci facciano dei dolcetti buonissimi. Amiche Piccine, che dovevo fare?!

“Dunque…” ha contato il Mostro. “Adesso abbiamo due regali.”
“Sì.” ho confermato io. “Adesso basta!”
“Certo, certo.” ha asserito il Mostro. Ma ha riacceso il pc. E dopo un po’…

“Oooh!” ha esclamato.
“Che c’è?” ho indagato io.
“Oh niente, niente.” ha mentito il Mostro, con aria di noncuranza. “Solo che…”
“Solo che?” ho insistito. Grave errore!
“Una buffa coincidenza.” ha iniziato il Mostro. “Sai quel concerto dei Bignolini Ribelli a cui Orso vorrebbe assolutamente andare qui a Piccinia ma che è la settimana in cui entrambi sarete a Berlino alla convention annuale su Orsi e Miele? Beh, stavo pigramente controllando le date del tour, e indovina dove suonano dopo Piccinia? … A Berlino!”
“Oh!” sono saltata su io. “Oh, ma questa sarebbe una sorpresa bellissima per Orso! I Bignolini Ribelli gli piacciono così tanto! Beh… non c’è due senza tre si dice sempre al Forno Piccino, e allora, che tre regali siano!”
“E anche l’America è sistemata.” ha commentato il Mostro.

Io non ho capito cosa volesse dire, ma ho deciso di lasciar perdere. Ho pensato che se l’avessi ignorato il Mostro avrebbe finito per andarsene. E così è stato.
Ma la mattina dopo è tornato! E mi ha svegliato!! Di nuovo!!!

“Non ringraziarmi.” si è schermito.
“No.” sono stata d’accordo io. “Ti ho già ringraziato. Cosa fai di nuovo qui? Hai dimenticato qualcosa?”
“Devo farti vedere una cosa. Vieni!” mi ha invitato il Mostro.
Lo ammetto, mi ha incuriosito e l’ho seguito mentre si dirigeva deciso verso una libreria di viaggi. Grave errore!

Perché una volta raggiunta la libreria di viaggi tutto si è fatto chiaro.

“Ecco, mi pare che questa possa andare. Sono 10 focaccette!” e il Mostro ha teso la mano, con in mano… una mappa.
Era una bella mappa devo dire. Una mappa di tutto il mondo, a parte Piccinia ovviamente, che sulle mappe non si vede mai perché è troppo piccola (e anche troppo segreta, ma questa è un’altra storia). Ma… una mappa?

“Scusa eh Mostro. Cosa ci dovrebbe fare Orso con una mappa?” l’ho interrogato io.
“La mappa non serve a Orso, la mappa serve a noi!” ha strillato il Mostro. “Per avere sott’occhio tutti i paesi da cui provengono i regali per Orso! Abbiamo già l’Italia dove ho comprato la sciarpa, il Marocco, la Germania, e… di dove sono originari i Bignolini Ribelli? Ah, sì, la California! Adesso ci mancano solo gli adesivi! Scusi, commesso? Scusi? Avete degli adesivi??”

E lì ho capito quale fosse il perfido piano del Mostro dei Compleanni: voleva comprare a Orso UN regalo per OGNI paese del mondo e darglieli giorno per giorno mettendo ogni volta un adesivo sul paese corrispondente! Avete capito a che campioni di follia fate pubblicità, adesso??

L’ho guardato incredula: “Ma… ma Mostro, ma quindi ci serviranno…”
“Dunque, 261 meno 4… 257 regali!” ha urlato il Mostro, felice.
“261…” ho contato io. “Ma Mostro, la California fa parte degli Stati Uniti, non la puoi contare come stato singolo! E spero bene non penserai che Piccinia riconosca l’Azawad!”
Niente. Il Mostro non mi ha neanche sentito, perso com’era nei suoi folli pensieri. “Dunque…” l’ho sentito mormorare. “Cos’è tipico del Wyoming?”
A quel punto ho avuto un’idea geniale. “Ehy, Mostro!” l’ho apostrofato. “Sai che c’è? Compriamo la mappa. La mappa contiene tutti i paesi del mondo! Se prendiamo quella non abbiamo bisogno d’altro! Eh? Eh? Che ne dici??” e l’ho guardato, speranzosa.

Non mi ha neanche ascoltato. Ma a quel punto mi sono impuntata. Ho strillato, ho contrattato, l’ho minacciato, e alla fine abbiamo raggiunto un accordo: un regalo per ogni CONTINENTE. Non per ogni paese!

“Quindi abbiamo già l’Europa, l’Africa e l’America. Ce ne mancano solo due.” ho concluso io.
Qua non ho capito bene. Mi è sembrato di sentire il Mostro sussurrare qualcosa tipo “Sì, e coda!”, ma probabilmente ho capito male.

Da qui in poi le cose si sono fatte un po’ confuse. Il Mostro mi ha trascinato in giro in un turbine di negozi e magazzini e anche ristoranti e centri benessere (!) e alla fine della giornata avevamo:

  • la sciarpa (Italia, Europa)
  • i biglietti per il Marocco (Marocco, Africa)
  • i biglietti per il concerto dei Bignolini Ribelli… (Stati Uniti, America)
  • … a Berlino (Germania, Europa)
  • la mappa (Mondo, Mondo!!!)
  • una guida del Marocco (già che eravamo nella libreria di viaggi) (Marocco, Africa)

e oltre a ciò:

  • un massaggio shiatsu e uno ayurvedico prenotati (Giappone e India, Asia)
  • una cena prenotata in un ristorante che a Orso piace molto (Belgio, Europa)
  • una maglietta (Belgio, Europa – di nuovo??)
  • una tazza da viaggio termica per succhi e caffè e zuppe e lattemiele fabbricata in Illinois (Stati Uniti, America) (questa piaceva anche a me!)
  • degli adesivi a forma di fiori e animali trovati in un negozio di articoli per bambini.

“Dunque.” ho contato io. “Europa, celo. America, celo. Africa, celo. Asia, celo. Oceania… oh, NO! L’Oceania manca!”
“Non ti preoccupare, a quella penseranno i miei colleghi. Io adesso devo andare a trovare delle altre Piccoline, ciao, ciao! Ci vediamo presto!” e con queste oscure parole il Mostro mi ha salutato.

Io mi sono preoccupata eccome! Di quali colleghi stava parlando? E cosa voleva dalle altre Piccoline?? Ho deciso di far finta di niente. Sono andata a casa e mi sono buttata sul divano, distrutta. Stavo per addormentarmi quando hanno bussato alla porta…

“Chi è?” ho domandato, guardinga.
“Ia manuia lou Aso Fanau!” ha risposto una voce.
“Eh??” ho chiesto io, perplessa.
“Buon compleanno!” ha detto la voce.
Buon compleanno? Ma non era il mio compleanno… Oh, ma magari qualcuno si era sbagliato e mi aveva portato un regalo! Magari dei fiorellini e degli scones con marmellata e panna acida e una tazza di tè! Oh, quando avrei apprezzato una bella tazza di tè! Ho aperto.

E mi sono trovata davanti un nuovo mostro. Questo era giallo. L’ho guardato perplessa, il mostro mi ha incitato “Sorridi!” e ha tirato fuori una telecamera. Il che ha chiarito un poco la situazione: si trattava del temuto Mostro dei Video. Ne avevo sentito parlare, ma non l’avevo mai incontrato. E non capivo cosa volesse da me. Quando ha iniziato a tirare fuori dei cartelli con scritto “Buon compleanno” in tante lingue diverse ho iniziato ad avere dei sospetti.

“Mostro.” ho cominciato. “Non, vuoi, vero, che io faccia dei video in cui dico “Buon compleanno” in tutte quelle lingue? Non sono capace!”
“No. Lo so che non parli tutte queste lingue.” mi ha rassicurato il Mostro. Meno male!
Solo che poi mi ha esposto il suo diabolico piano. Che era persino peggiore di quello del Mostro dei Compleanni! Sapete che cosa voleva? Volevo che andassi in giro a fermare i turisti e chiedessi loro di cantare “Buon compleanno Bram” nella loro lingua! E nel frattempo lui li avrebbe ripresi! E non ho fatto in tempo a dirgli dove poteva infilarsi la sua telecamera perché mi aveva già trascinato in strada e aveva già fermato un gruppo di cinesi! Il cinese non era neanche una delle lingue necessarie!

O almeno, non lo era in quel momento. Ho passato la serata in giro con il Mostro dei Video che mi ha costretto a importunare un sacco di perfetti sconosciuti e anche alcune Piccoline. Li ha fatti strillati, travestirsi, cantare, ballare! Io ero senza parole…

Quando sono tornata a casa ero stravolta. Il Mostro invece no. Si è messo sul divano a montare i video. E io? Io mi sono fatta una tazza di latte caldo e sono andata a letto! E la mattina dopo…

La mattina dopo il Mostro dei Video non c’era più. Ma sul computer c’erano i video, tutti montati, giorno per giorno. Bello, eh. Ma qualcosa ancora non tornava. C’erano molte più lingue di quelle di cui avevo bisogno. C’era il cinese. C’era l’islandese. C’era una lingua strana mai vista prima! Che avesse fatto una selezione casuale?

Putroppo no, la selezione non era casuale. Mentre facevo colazione è arrivato il Mostro della Cucina, tutto trafelato. Non ha neanche dovuto suonare, aveva le chiavi. Il Mostro della Cucina ha le chiavi di casa mia?!

“Sono in ritardo!” ha esordito, e ha buttato sul tavolo una bracciata di libri di cucina.
“In ritardo per cosa? Io non vado da nessuna parte!” ho messo le mani avanti io.
“No, certo, stiamo qui.” è stato d’accordo il Mostro. Stiamo?
“Allora.” ha continuato. “Per la cena di compleanno di Orso…”
“Sì.” l’ho interrotto io. “Ho prenotato un ristorante!”
Il Mostro mi ha guardato con aria di compatimento. “Cioè non cucini?”
“No.” ho confermato io.
“Tutte fredde cose acquistate. Niente di fatto con le tue mani.’” ha commentato il Mostro scuotendo la testa.
“Beh ma le cose le ho scelte e ho girato tanto per trovarle…” ho provato a difendermi io.
“E l’Oceania?” ha indagato il Mostro.

Cosa potevo dire, piccole amiche? Non potevo certo negare la verità. E cioè che per l’Oceania non avevo un bel niente.

“Sei molto fortunata! Ho io qua la soluzione!” mi ha canzonato il Mostro.
“Un kiwi?” ho osato sperare io.
“Un kiwi?”. Il Mostro mi ha lanciato un’occhiata perplessa. “No, che c’entrano i kiwi?”
“Sai, kiwi… il frutto si mangia… l’animale è il simbolo della Nuova Zelanda…” ho tentato io.
“Ahah, bel tentativo!”. Il Mostro non si è lasciato confondere. “No. Ho un’idea migliore. Prepareremo una cena a sorpresa con un piatto per ogni continente!”
“Che cosa?” sono saltata su io. “Ma Mostro, io non conosco così tante ricette!”
“Proprio per questo ho portato i libri!” ha esclamato il Mostro, trionfante. “Il compleanno di Orso è fra qualche giorno, no? Abbiamo tutto il tempo per sperimentare!”

Tre giorni. Tre giorni interi il Mostro mi ha tenuto chiusa in cucina a preparare elaborate ricette per poi scegliere solo le migliori! E ha pure invitato il suo amico Mostro della Musica, perché scegliesse delle canzoni di sottofondo a tema! E alla fine dei tre giorni avevamo:

  • per l’ASIA, sashimi (Giappone) con in sottofondo i Turtle Giant (Cina)
  • per l’EUROPA, zuppa di pesce (Islanda) con in sottofondo Tilbury (Islanda)
  • per l’AFRICA, injera con stufatini di lenticchie rosse e di spinaci piccanti (Etiopia) con in sottofondo John Wizards (Sudafrica)
  • per l’AMERICA, mole poblano (Messico) con in sottofondo Avi Buffalo (Stati Uniti)
  • e infine per l’OCEANIA mousse di mango con vaniglia, lime e latte di cocco (Samoa) (ecco cos’era la lingua misteriosa!) con in sottofondo i Cloud Control (Australia).

Sono arrivata a Domenica 5 Ottobre, giorno prefissato per l’inizio dei festeggiamenti, distrutta.
Ma anche un po’ felice, devo ammetterlo. Mi ero stancato un sacco ma ero proprio soddisfatta del risultato. Orso sarebbe stato contento!
Sono andata a prepararmi e quando sono uscita dal bagno tutti i regali erano spariti.

In compenso, seduto sul divano c’era un nuovo Mostro che ho riconosciuto come il famigerato Mostro degli Indovinelli di cui tanto avevo sentito parlare ma che non avevo mai incontrato. E attorno a lui una schiera di Piccoline!

“Chi siete? Cosa fate?” mi sono scaldata.
“Un fiorino!” mi ha preso in giro il Mostro, per poi informarmi, tronfio e fiero: “Abbiamo nascosto tutti i regali!”
“Me ne sono accorta.” ho constatato io, sconsolata. “Ma perché?”
“Perché così è più divertente!” ha spiegato il Mostro.
Io l’ho guardato interdetta.

“Abbiamo preparato degli indovinelli. Li reciteremo noi!” si è fatta avanti una Piccolina, tutta sorridente. “E una volta risolti Orso avrà il suo regalo!”

Che dire, piccole amiche? Avrei voluto passare un compleanno solitario e rilassato da sola con Orso. Mi sono invece ritrovata la casa invasa da Piccoline e Mostri. I Mostri poi se ne sono andati, ma le Piccoline sono rimaste. Una settimana intera, anzi di più, da Domenica 5 a Lunedì 13, 9 giorni interi! E solo perché il giorno dopo saremmo partiti per Berlino, ne sono certa!

Io e Orso abbiamo passato la settimana a trovarle ovunque. Nelle tazze da colazione. Nascoste dietro ai libri. Sul divano. In cucina. Persino nel mio letto! Erano abbastanza discrete però. Non appena Orso indovinava sgraffignavano un biscotto e scappavano via ridacchiando. E sapete che c’è?

Tutto sommato, è stata una settimana bellissima!

TANTI AUGURI ORSO!

Ecco, abbiamo ascoltato la testimonianza. Adesso…

… RIASSUMIAMO!

Domenica 5 Ottobre

Dunque, ecco a voi le prime due Piccoline:

05.1

Ed eccola qua, la Piccola Interprete e Traduttrice di Ripieni per Panini:

05.2

… che in poche parole ha detto: “L’inizio è un’ANATRA e la fine è una MUCCA!”. E Orso ha seguito tutti gli adesivi a forma di anatra e di mucca che avevo sparso per casa creando un percoso ed è arrivato al letto. E sotto al letto c’era…

… il primo regalo, e cioè una MAPPA DEL MONDO!

05.4

Lunedì 6 Ottobre

Orso si è svegliato e vicino alla tazza della colazione ha trovato le due Piccoline in tenuta da pesca:

06

La soluzione dell’indovinello era Rodebeek (fiumiciattolo rosso in olandese), che è una fermata della metro. Lì ci siamo incontrati dopo il lavoro e da lì ci siamo spostati verso Ixelles, dove avevo prenotato un MASSAGGIO shiatsu (Giappone) e uno ayurvedico (India) inclusivi di libero accesso ad area relax, sauna ed hammam.

E la sera abbiamo guardato i video con un sacco di gente che augurava buon compleanno a Orso in giapponese e in hindi.

Martedì 7 Ottobre

Ecco qua le due Piccoline, che per l’occasione si erano nascoste nel vassoio della colazione (che ho gli portato a letto e che comprendeva fra le varie una tortina con una candelina)!

07

Sul mio cuscino c’era un libro di cucina, Orso l’ha aperto e dentro ha trovato i biglietti per il CONCERTO di Avi Buffalo a Berlino! Ed è stato molto felice.

La sera video in inglese e in tedesco.

Mercoledì 8 Ottobre

Le Piccoline si sono nascoste, se ricordo bene, sotto al cuscino di Orso!

08

L’appuntamento era a Porte des Hal, una fermata della metro che ricorda un castello. E da lì siamo andati a cena al RISTORANTE preferito di Orso!

Siamo rimasti in Belgio, il Belgio ha tre lingue officiali e dunque la sera video in francese, olandese e tedesco.

Giovedì 9 Ottobre

Piccoline pronte per uscire ma senza…

09

… scarpe! E proprio nella scarpiera era nascosta una MAGLIETTA.

Belgio di nuovo, e dunque di nuovo francese, olandese e tedesco.

Venerdì 10 Ottobre

Piccoline infreddolite, eccole qua:

10

Orso ha aperto l’armadio per prendere un maglione e nell’armadio ha trovato un pacchettino. Si trattava della famosa SCIARPA-CHE-DIVENTA-UN-CAPPELLO!

Comprata in Italia, e quindi la sera video in italiano.

Sabato 11 Ottobre

Questa volta le Piccoline si sono presentate in serata, tutte vestite carine:

11

E la sera… CENA BENDATA!

E’ stata una serata fantasticherrima, e prima di andare a letto abbiamo guardato i video in… giapponese, cinese, islandese, amarico, afrikaans, spagnolo, inglese e samoano.

Domenica 12 Ottobre

Pigre Piccoline in tenuta casalinga hanno esortato Orso a preparare un bel succo per colazione:

12

E fra i libri di ricette di succhi (sì, Orso usa dei libri di ricette per fare i succhi) faceva capolino una coloratissima TRAVEL MUG, per portare in giro i succhi mantenendone la temperatura!

Mug prodotta in Illinois, e quindi la sera altri video in inglese!

Lunedì 13 Ottobre

Credeva Orso che con la Domenica la settimana si fosse conclusa, e invece la sera…

13.1

13.2

E fra i dvd era nascosta una guida di viaggio, la guida del MAROCCO per la precisione, e dentro c’era un bigliettino:

Booking

Con i video in arabo la settimana si è davvero conclusa (anche perché la mattina dopo saremmo partiti per Berlino).

Nota finale: un GRAZIE enorme a tutti gli amici, familiari e perfetti sconosciuti che hanno girato dei video per rendere il compleanno di Orso ancora più speciale!

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  1. Souvenir | francescabianca

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