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Poetica coinvolgente acrobatica musicale spaventosa commovente cantata danzata mangiata. Vita!

agosto 14, 2015

lekker = saporito
oud = vecchio (usato per la mia bevanda alcolica preferita)
jong = giovane (idem)
vol = intero (il latte)
vers = fresco (sempre il latte)

Sto studiando olandese e questi sopra sono gli aggettivi che già conoscevo. Non vi fa ridere che abbiano tutti a che fare col cibo?

***

Serata bellissima e diversa dal solito ieri.

Sono andata con la mia collega Laura al parco. In questi giorni vi si tiene un festival gratuito di teatro e circo. http://www.festivaltheatresnomades.be/

Contate che in Belgio il tempo è bello più o meno da inizio Giugno, eccezionalmente caldo e soleggiato.

Ieri stavamo assistendo a uno spettacolo circense all’aperto quando si è scatenato il finimondo.

Il cielo è diventato tutto nero, le foglie hanno iniziato a roteare e dopo poco grosse gocce hanno iniziato a cadere fitte fitte.

Lo spettacolo si è interrotto e c’è stato un fuggifuggi generale. Essendo in un parco non è che ci fosse questa abbondanza di posti dove ripararsi, siamo dunque finite sotto a un tendone dove per caso o forse no abbiamo trovato l’altra amica che doveva essere con noi, Emanuela. Ora, tre italiane, sarà un caso oppure no che ci siamo rifugiate sotto al tendone della piadina romagnola? ;-)

Era un momento semitragico, pioveva veramente tantissimo e tutto volava, ma al tempo stesso era bello, con i tendoni da circo che danzavano insieme alle piadine romagnole!

Alla fine abbiamo preso coraggio, abbiamo spiccato una corsa e abbiamo raggiunto il tendone ove si sarebbe tenuto lo spettacolo successivo, che fortunatamente era al chiuso.

E così abbiamo visto Joséphina. http://www.festivaltheatresnomades.be/?p=1001

Bello, bello, bello!

Poetico, coinvolgente, acrobatico, musicale, spaventoso, commovente, cantato, danzato, mangiato… mi è piaciuto veramente tantissimo. È in tournée e vorrei tornarci.

Ho fatto una foto sola, eccola qua:

IMG_20150813_232856

Quando siamo uscite dallo spettacolo aveva smesso di piovere e noi avevamo fame, quindi ci siamo rifugiate sotto a una specie di pergolato a chiacchierare mangiando banane fritte e feijoada, un piatto brasiliano leggerissimo composto principalmente da maiale e fagioli.

Sono arrivata a casa tutta bagnata e infangata, ma con la musica nelle orecchie e la poesia negli occhi!

E la voglia di comprarmi un paio di scarpe col tacco… proprio come quelle di Joséphina. E pure la voglia di non lisciarmi i capelli ma di lasciarli ricci, e di truccarmi e mettermi un vestitino. Magari una di queste sere lo faccio!

***

Non ho ancora avuto il tempo di scrivere della vacanza in Islanda, e chissà se mai lo troverò? Intanto un piccolo aneddoto.

Dunque, il viaggio l’ho organizzato tutto io. Bram dava il suo input mandandomi link a concerti sparsi in qua e in là e chiedendomi se potevo includerli nell’itinerario. In particolare in quei giorni ci sarebbe stato un piccolo festival locale. Lunga, a Seyðisfjörður. http://lunga.is/

Questo a dire il vero interessava anche a me, quindi inserendo nell’itinerario un paio di assurdi detour (che però ci hanno portato a un’isola piena di puffini e lungo un fiume che, oh toh, cosa c’è nel fiume?, una colonia di foche!!!, che incuriosite ci hanno osservato per un bel po’) sono riuscita a far sì che il 18 fossimo proprio guarda caso a Seyðisfjörður, giusto in tempo per il concertone finale! http://lunga.is/tonleikar/

Il concertone si è rivelato essere ALL’APERTO. C’erano circa ZERO gradi. Con noi i nostri compagni di avventura, Dan inglese e Ariana brasiliana. Per darvi un’idea della temperatura, ecco una foto di me e Ariana al festival. Io sono quella col piumino verde e lei quella col piumino rosso.

PiccolinealfestivalIT - Copy

Insomma dopo un po’ si è posto il seguente problema.

Fa un freddo boia. Come si fa a reggere tutta la notte con questa freddo? Bisogna imbriaarsi, non c’è altra soluzione. Ma domani ci aspetta un lungo viaggio e non possiamo essere hungover. Inoltre andare in bagno ai festival è una menata, dunque non possiamo strafogarci di birra. Che si fa?

Alla fine la brillante soluzione è stata: pizza alternata a shottini di tequila sale e limone. E ha funzionato alla perfezione! Ci ha scaldato, ci ha fatto imbriaare esattamente il giusto e non ci ha costretto ad andare in bagno ogni mezzo secondo.

Il festival è stato fantastico, eravamo gli unici non islandesi, abbiamo ballato tutta la notte e ci siamo divertiti tantissimo!

E l’aneddoto eccolo qua. Vanno in scena i Grísalappalísa, che live sono semplicemente fantastici, e quando parte questa canzone https://youtu.be/8-JPAFt2JNo (per la cronaca il video all’inizio è nero ma poi no e quello nell’angolo in basso a destra con gli occhiali che muove la testa è Bram, e il cappellino di lana grigio chiaro dietro sono io!) io mi esalto tantissimo. Trascino Ariana in mezzo alla folla e ci mettiamo a ballare come pazze, complici il freddo e la tequila saltiamo in qua e in là come invasate cantando e ridendo… e a un certo punto Bram si unisce, mi abbraccia e mi sussurra in un orecchio “When before I saw you jumping like crazy I loved you more than ever!”

Cioè, capito? Qua la gente compra case, sforna pargoli, si sposa… Noi si va ai festival nei fiordi, ci si imbriaa e ci si ama così!

Questa foto l’ho fatta all’uscita dal festival, mentre eravamo rimasti chiusi fuori dall’ostello.

IMG_20150719_112841

One Comment leave one →
  1. agosto 14, 2015 7:43 pm

    scrivi sempre dei racconti tanto divertenti di cui ti sono grata

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