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Di teatro, circo, ricci e vestitini leggeri

agosto 18, 2015

Post iniziato a scrivere ieri e finito oggi!

Ci sono tante cose che vorrei scrivere sul weekend appena passato, che è stato veramente carino, ma siccome sono troppe le divido in post! O anzi no… perché è tutto collegato!

JEUDI

Allora, come avevo accennato Giovedì ho visto un bello spettacolo al festival Théâtres Nomades. Ecco qualche altra foto.

Joséphina

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La protagonista femminile era vestita in maniera semplice ma estremamente femminile. Ha fatto venire voglia, a me che sono sempre in jeans e scarpe da ginnastica, di riscoprire la mia femminilità.

Lo spettacolo era sulle dinamiche di coppia, che deve essere un tema in voga al momento perché nel corso del weekend ho visto un altro spettacolo sullo stesso tema, e ne vedrò un terzo stasera. Nessuno dei tre era pianificato, è un caso!

VENDREDI

Dunque Venerdì dopo il lavoro volevo tornare al festival, che come ho accennato è gratuito e si tiene in un parco. Il meteo dava pioggia ed essendo il festival all’aperto ho esitato fino all’ultimo, vado non vado, vado non vado…

Alla fine mi sono fidata del cielo e non delle previsioni e ho fatto bene, perché il sole splendeva! Ecco qualche foto.

La Traversée

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Il piccolo bambino e la grande banana

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Viva Victor! sta per iniziare

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Les Balançoires de Margot

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A Contre-Courant

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L’ultimo spettacolo in particolare era molto carino, la storia di una coppia che decide di vivere in maniera sostenibile, pedalando, per esempio, per ottenere l’energia necessaria per avere l’elettricità… ma si tratta davvero di una decisione condivisa?

Grazie alla mia indecisione Bram ha fatto tardi e mi ha raggiunto a spettacolo finito. In questi giorni parcheggiare a Bruxelles è un delirio, ci sono vari festival e inoltre hanno pedonalizzato il centro e diminuito il numero di parcheggi per i residenti… in compenso hanno aumentato il numero di parcheggi per disabili, moto e polizia, che si fanno beffe di te guardandoti vuoti mentre non puoi entrare neanche nella via in cui abiti! Questa va dritta dritta nella categoria Bruxellate, ma forse dovrei farci un post a parte.

Vabbè. Lati belli e lati brutti del vivere nella capitale più a Sud fra quelle del Nord (non so se geograficamente ma di certo per altre cose). Tornando ai lati belli, Bram mi ha raggiunto a spettacolo finito, ma in questi giorni c’è un altro festival in giro a Bruxelles: il Brussels Summer Festival, appunto. Eccolo qua: http://www.bsf.be/en/

Questo comprende principalmente concerti all’aperto, ma anche cinema gratis e altre cosette. Per entrare al festival serve il pass, ma essendo all’aperto basta sedersi sui gradini per sentire la musica, e così abbiamo fatto noi!

Scorci

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SABATO

Sabato mattina sveglia orribilmente presto per i miei standard… alzata alle 8:30, colazione al volo, io che di solito la mattina non mangio, yoga con PLP alle 9:45, alle 11:30 ero di nuovo a casa e l’unica cosa che volevo fare era tornare a nanna… invece mi sono fatta forza e sono andata verso la Grand Place con Bram, per questa esposizione all’Hôtel de Ville: http://www.flowertime.brussels/fr

Mostra ni. Diciamo che più che altro è stato carino essere liberi di andare in giro per l’Hôtel de Ville, che non capita tutti i giorni!

Quando si mangia?

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Giustappunto rientrati a casa ci siamo fatti una pasta con le melanzane.

Il pomeriggio se ne è andato fra calcio (per Bram) e divano (per me), nonché

solitari,

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muffins,

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ordine in camera e ricerca-della-lana (sempre per me, in Islanda abbiamo comprato della lana bellissima e ho iniziato una sciarpa per Bram, ma terminato il primo gomitolo mi sono resa conto che non ricordo più dove ho messo gli altri 5!!).

In serata… avrei potuto raggiungere Bram per cenare fuori, ma pioveva, e visto che avevamo mangiato la pasta alle melanzane alle 15 e non eravamo super affamati si è deciso che invece lui avrebbe raggiunto me a casa. E lì ho avuto un lampo di genio.

Il lampo di genio è stato questo: visto che nessuno dei due ha tanta fame posso divertirmi e sperimentare.

Ci sono un sacco di ricette che non provo mai a fare perché troppo lunghe o troppo complicate o troppo pretenziose. Ci sono addirittura libri di ricette che non ho mai usato.

Sabato ne avevo giustappunto in mano uno che stavo quasi pensando di portare al negozio di libri usati dietro l’angolo. L’ho aperto e ho cercato una ricetta per cui avessi tutti gli ingredienti. Contate che in casa non avevamo carne né pesce né verdure tranne una carota. E giustappunto ho trovato una piccola e pretenziosissima ricetta a base di carote! Io avevo UNA carota, e l’ho preparata da ricetta. Adesso non mi ricordo ma era una roba tipo glassatela con burro (celo), olio di nocciole (celo) e basilico (celo), poi montate il liquido e create una morbida mousse con le fruste… insomma, ecco qua LA carota in pentola:

la carota

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e poi per servirla l’ho messa sotto a una cupola :-D

Quando Bram è rientrato ha trovato la tavola apparecchiata con candele e lucine e LA carota artisticamente adagiata sotto alla cupola.
E, oh, era bona da stianta’!

Non ho trovato altre ricette che mi ispirassero e allora per primo ho affettato del pane e ho messo su ogni fetta dei carciofi grigliati, del pecorino romano e delle listarelle di prosciutto crudo. Una passata in forno ed ecco pronto un saporito crostone!

E come secondo? Più semplice di così non si può: ovetto di fattoria affrittellato con pochissimo burro e condito con sale e tartufo bianco. Una delizia.

Visto che ero ispirata ho preparato anche il dolce, solo per Bram che io ero piena. Ho tagliato a metà uno dei muffin che avevo preparato nel pomeriggio (banana, cioccolato e noci), l’ho messo in forno e quando il cioccolato ha inizato a sciogliersi l’ho adagiato su un piattino rettangolare con le due metà sovrapposte sfasate. A sinistra yogurt bianco e a destra gelato al caramello salato. Come decorazioni sfere di cioccolato, poco zucchero a velo e mezza pera tagliata a fettine e glassata con un vino dolce, lo stesso che ho servito insieme al dessert.

Messo insieme in due minuti, e Bram ne è stato entusiasta!

La serata è stata un tale successo che Domenica ho replicato l’esperimento, rimanendo sullo shabby chic (scherzo!) per i piatti ma facendo la spesa stavolta.

DOMENICA

E quindi Domenica mattina ci siamo svegliati tardi, abbiamo fatto colazione, poi io mi sono fatta una bella doccia coi capelli, li ho asciugati al volo senza piastrarli e sono andata di volata al supermercato. Rientrata, messa la spesa in frigo e di corsa di nuovo al festival nel parco, con Bram questa volta!

Aria di festa

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Parlez-Moi d’Amour

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Molto, molto carino!

Finito lo spettacolo sono rientrata a corsa e mi sono messa ai fornelli. Mettendo insieme il fatto che avevamo fatto solo colazione con quello che Bram alle 21 doveva uscire abbiamo deciso di fare un pranzo/cena alle 18:30.

Di nuovo mi sono divertita con tanti piatti piccolini e creativi.

Insalata di zucca fritta al finocchio, cetriolo fresco, erba cipollina e aneto, con sfoglie di boudin noir (ottenute congelando il boudin, che è una sorta di salsicciotto, per poi tagliarlo a fettine sottilissime da tostare in forno) e vinaigrette di zucca.

Trota affumicata con cipolla cruda marinata 5 minuti in olio e sale (e in teoria profumata con scorza di limone, ma non avevo limoni).

Riso affumicato con dadolata di cipolla rossa, zucchina, carota e basilico, mantecato con Chimay e servito cilindrico (basta metterlo 2 minuti in un anello, si sfila l’anello e voilà!).

Curry di pesce, e qua ho un po’ scazzato perché ho messo troppo curry e il sapore del pesce (sogliola e gamberetti grigi del mare del Nord) non si sentiva.

E per dessert?
Ho steso della frolla al cioccolato avanzata che avevo in frigo sottilissima e l’ho cotta in forno per 5 minuti in modo da ottenere una cialda croccante.
Ho messo poco yogurt bianco in un colino con un pizzico di sale.
Ho preso una confezione di lamponi e ne ho frullato e poi passato al chinois la metà.
Ho messo la cialda al centro del piatto, ho spalmato lo yogurt e ho disposto la metà di lamponi interi.
Ho decorato con coulis di lamponi, bacche fresche, cioccolato di Modica al peperoncino spezzettato e pochissimo zucchero a velo.
Ho servito con granita di Jenever al frutto della passione.

Lamponi, cioccolato e peperoncino

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Badate, sembra una cosa complicatissima, ma ho fatto tutto in meno di 5 minuti con quel che avevo in casa! La granita deriva semplicemente dal fatto che stando in freezer il Jenever si ghiaccia!

Una volta pronto tutto quello che potevo preparare in anticipo ho stappato il vino (un bianco salentino), l’ho messo in frigo e sono salita a cambiarmi.

Ho raccolto i capelli che avevo lasciato ricci, lasciandoli cadere sulla schiena in onde morbide. Mi sono truccata. Ho infilato un vestitino estivo, una collanina con le stelle, un paio di scarpe col tacco. E poi sono scesa a chiamare Bram.

6 commenti leave one →
  1. agosto 18, 2015 1:46 pm

    Perchè non hai messo anche una tua foto coi ricci? Rispiegami meglio la ricetta con cioccolato e lamponi. Deve essere buonissima!
    Ciao Nilde

  2. agosto 18, 2015 5:36 pm

    wow mi piace da impazzire la vostra vita tra cibo delizioso e lo stare bene dentro e fuori casa, un fatto che si percepisce benissimo dai tuoi post.

  3. airamanna permalink
    agosto 19, 2015 3:39 pm

    Sono tornata a casa dal mare solo stamattina, e ho letto tutti i post che mi mancavano. Mi piace tantissimo, è un po’ come guardare dalla finestra molti momenti della tua/vostra vita bellissima e frenetica. E quando hai scritto che pensavi che io o Nilde ti avremmo fatto un cazziatone, beh, io ho pensato che aveva ragione Francesco quando asseriva che i tuoi antenati erano nomadi, ma non per scelta, ma perché perdevano la strada di casa…

  4. agosto 20, 2015 10:12 am

    @ nilde: perché non ho fatto foto coi ricci… ma li vedrai di persona prima o poi!
    la ricetta te la spiego meglio a voce la prossima volta che ci vediamo!

  5. agosto 20, 2015 10:14 am

    @ sandra (perché non riesco a fare “rispondi”??): se passi da queste parti sei ufficialmente invitata per un brunch! sai che io stasera sarò dalle tue? atterro a linate… ma poi vado dalla parte opposta (in piemonte) per il weekend!

  6. agosto 20, 2015 10:15 am

    @ mamma: ciao mamma! bentornata! felice che ti piaccia leggere, è un modo di essere vicine anche se lontane, no? un bacio!!!

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