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Di brioche sbagliate, avventure pesudo giapponesi e fumetti

settembre 8, 2015

Post scritto fra ieri e oggi perché ieri avevo troppo sonno e non sono riuscita a finire!

Allora… mica mi sono ancora ripresa del tutto dall’essere stata male la settimana scorsa!

Ho passato una nottata a vomitare e il giorno dopo in coma (la settimana scorsa, non di nuovo!). E vabbè, ci può stare.
Poi acidità di stomaco. E anche questo in relazione a quanto sopra ha un senso.
Poi c’è stato un giorno in cui sono tornata a casa con un mal di testa atroce (e io non ho MAI il mal di testa quindi quella volta ogni 5 anni che mi viene penso di stare per morire). Mi sono messa sul divano con la copertina e dopo un po’ mi è preso un senso di oppressione (che nella mia lista di malanni immaginari si è subito catalogato come infarto in corso). Dopo due ore sul divano messa tutta storta mi è venuto il mal di schiena (questo non l’ho saputo catalogare, anche se col senno di poi, ma va’?). Poi per fortuna è venuto KOK a cena e mi ha brillantemente suggerito di prendere un OKi. Il mal di testa è miracolosamente passato e mi è venuto il mal di stomaco.
Adesso è la volta della, un applauso per la new entry, colite! Paradossalmente sto bene solo quando mangio.

Oh, niente che non si possa risolvere con un po’ di dieta leggera. Ma io Mercoledì parto per Cracovia per lavoro e pranzerò e cenerò fuori, per forza, tutti i santi giorni fino a Domenica. Come fo? Fo che più tardi vo dal medico… Nel frattempo sono senza caffè e non riesco a smettere di sbadigliare, ouh.

Vabbè. Basta parlare delle mie disgrazie. Qua è arrivato l’Autunno. O quantomeno, da qualche giorno qua è Autunno… poi magari fra un altro paio di giorni di nuovo sole e 30 gradi!

Ho ritirato fuori la copertina da usare quando si guardano i film sul divano, ho dormito per la prima volta col pigiama e stamattina sono uscita per la prima volta con la giacca. Mi piace, mi fa cuccia. Sul divano con la copertina si sta bene.

Il weekend è stato abbastanza tranquillo. È scivolato via fra brioche, cene bendate e giretti con i genitori di Bram, arrivati ieri verso l’ora di pranzo.

La brioche è l’ennesima ricetta che avevo in programma di sperimentare. È ai mirtilli, mirtilli e vaniglia nella mia versione, e sta nel solito libro che uso sempre ultimamente, “Huckleberry” di Zoe Nathan.
Sta proprio in copertina: https://instagram.com/p/tieksjwwLZ/?taken-by=zoenathanloeb
Ci vogliono due giorni a farla. Io l’avevo programmata da tempo e avevo comprato gli ingredienti. Solo che…
Solo che la ricetta era sbagliata! Tutte le proporzioni erano giuste tranne quella della farina. Ora, se avete un minimo di basi di cucina, immaginate di usare le stesse dosi di lievito, uova, zucchero, burro, ed esattamente il DOPPIO della farina. Riuscite a immagianare cosa potrebbe venire fuori? Io mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava in corso d’opera (l’impasto era secchissimo) e l’ho rimediata con del latte. Mi è uscito un gigantenorme pane ai mirtilli. Non è una brioche. Non è dolce, non è umido, non è burroso. È proprio pane, né più né meno! Toccherà riprovare. Intanto eccolo qua:

IMG_20150907_105247

La cena invece… l’anno scorso sotto Natale Brammeke era in Thailandia e io mi ero scervellata su cosa regalargli che non prendesse troppo spazio in valigia. Alla fine, visto che si lamenta che sono sempre di corsa, avevo deciso di regalargli del tempo per noi due. E cioè dei voucher: uno per un aperitivo in un posto carino a Ixelles, uno per una serata massaggio fatto da me, uno per una cenetta a casa a base di sashimi e prosecco. I primi due voucher li aveva usati tempo fa, era rimasto l’ultimo. E abbiamo deciso di usarlo Sabato.

Non ho cucinato NULLA. Nel pomeriggio sono andata al supermercatino giapponese e ho preso sushi, sashimi, gyoza, polpettine teriyaki, edamame, un’insalatina di alghe e anche un dolcetto. Poi sono tornata a casa e ho preparato la casa e anche me stessa. Io mi sono vestita carina e poi ho apparecchiato con le bacchette, niente luci ma solo lucette di Natale e candele, e musica giapponese (scaricata 5 minuti prima!) di quella tipo tin dling dling in sottofondo (si capisce, vero??).

Bram è rientrato (era a giocare a calcio) un po’ in anticipo e allora l’ho lasciato a godersi l’aperitivo in salotto con le luci soffuse e la musica bassa. Io ho finito di sistemare la cucina, ho appeso alla porta un disegno preso in Cina (tanto Cina Giappone, sa assai lui!) che doveva essere l’insegna del ristorante, poi mi sono seduta con le gambe accavallate, ho preso un ventaglio sempre proveniente dalla Cina (ho una buffa storia al proposito!) e l’ho aperto. Ora, io in Cina sono stata nel 2010 e il ventaglio non lo aprivo probabilmente da allora. Suppongo sia per questo che Bram non mi ha trovato languidamente seduta a sventolarmi graziosamente col ventaglio, ma tossente e soffocante in un nuvolone di polvere!

Comunque, la cena è stata carina ma siccome era la prima partita della stagione e hanno vinto Brammeke si era simpaticamente fatto un paio di birre ed era arrivato a casa già briaello, e non era briaello simpatico, era briao molesto… aggiungiamoci che io ho fatto un grave errore e cioè ho pensato al cibo per lui ma non a quello per me (non amo sushi né sashimi), la cena è stata bella ma più che per lui che per me! Ma era un regalo per lui e quindi alla fine va bene così.

Su Domenica niente da segnalare tranne che con i genitori di Bram siamo andati al festival del fumetto e il puffo era ancora sgonfio come in foto, ma io mi sono comprata molti fumetti e sono molto felice!

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6 commenti leave one →
  1. settembre 8, 2015 9:52 am

    a Cracovia, che ho adorato, mangiai benissimo ma stai attenta, cucina iper grassa, ricordo una padelleta di funghi sconvolgente tutta per me. Mio cognato da cotanta abbondanza ehm ebbe un attacco di mal di pancia al momento del check in e scomparve in bagno, il che fu un casino perchè avevano soppresso il volo. Ho la colite da quando avevo 13 anni e ci convivo, di sicuro certe abbuffate poi le paghi. Non ho ancora capito che lavoro fai, ma pare fighissimo. Oggi si parla di te da me.

  2. settembre 8, 2015 10:02 am

    son già passata da te, dopo ti scrivo… adesso momento di delirio perché, giustappunto, ci hanno appena cancellato i voli e non si sa bene come faremo ad arrivare a cracovia!
    flanzo dice che l’alimentazione polacca si basa sulle patate e che se sto male posso sempre andare avanti a patate lesse :-D

  3. settembre 8, 2015 10:37 am

    E comunque c’è una polacca nel romanzo, come mi sei sul pezzo!

  4. settembre 8, 2015 11:29 am

    :-D

  5. settembre 8, 2015 2:19 pm

    Hai fatto la geisha asmatica :D!!!

Trackbacks

  1. Al volo | francescabianca

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