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Le Mirabolanti Avventure Dei Mezzi Cervelli: il Videoregistratore

novembre 27, 2015

OK, brevissimo aneddoto per alleggerire il blog! Allora, dovete prima leggere questo però, sennò non capite.

Letto?

Questa storiellina risale a un’Estate di tanti anni fa, avremo avuto fra i 15 e i 20 anni, non mi ricordo. Di sicuro ancora non c’erano i telefoni cellulari.

Eravamo andati all’Elba io, Ilaria, Silvia e dei nostri amici di Ponsacco, Alessio e Leonardo. Io, Ila e Silvia ancora studiavamo, Alessio e Leonardo già lavoravano.

Relazioni:
– io e Ila migliori amiche, in classe insieme e mezzi cervelli
– Silvia = sorella di Ilaria
– Alessio = fidanzato di Silvia
– Leonardo = fratello di Alessio.

Quindi. Siamo all’Elba. La Domenica facciamo nottata, alle 4 del mattino andiamo al porto, prendiamo il traghetto e verso le 7 del mattino di Lunedì siamo a Ponsacco. Alessio e Leonardo vanno al lavoro e lasciano me, Ila e Silvia a casa loro. I genitori pure sono al lavoro, dunque io Ila e Silvia siamo a casa loro da sole.

Silvia va a letto. Io e Ila non abbiamo sonno. Che ci fa che non si fa, SENTIDEA! Si guarda il filmino delle vacanze.

Infiliamo la videocassetta nel videoregistratore e il videoregistratore non parte. I due mezzi cervelli si guardano perplessi, poi uniscono gli intelletti e provano a pigiare ben bene la cassetta nel videoregistratore, ma niente, non fa. A questo punto un mezzo cervello ha una SENTIDEA particolarmente geniale: se la cassetta così non fa forse è perché l’abbia inserita male. PROVIAMO A INSERIRLA AL CONTRARIO! E l’altro mezzo cervello, entusiasta: uh sì, che idea meravigliosa, sei un genio!

Solo che il videoregistratore ha un meccanismo per cui se inserisci una cassetta al contrario quella si incastra e non esce MAI PIÙ.

Panico! Siamo sole a casa di Alessio e Leonardo e abbiamo rotto il videoregistratore! Che si fa??

Un mezzo cervello prende l’elenco del telefono di Ponsacco e cerca un riparavideoregistratori. Telefona e spiega la situazione in lacrime ma niente, il dottore dei videoregistratori malati è inflessibile: niente visite a domicilio. A nulla servono le nostre spiegazioni siamo a casa di amici, loro non sanno che gli abbiamo rotto il videoregistratore, per favore vieni, sarà il nostro piccolo secretino… Niente.

Nel frattemo l’altro mezzo cervello ha scovato chissà dove una cassetta degli attrezzi e ha preso una decisione drastica. A mali estremi estremi estremi rimedi, si va di intervento a cuore aperto.

Scassiniamo dunque il videoregistratore e iniziamo ad armeggiare con cacciaviti e chiavi inglesi. Ma la cassetta incastrata resta saldamente ancorata al suo posto!

Alla fine, disperate, decidiamo di cedere al ricatto del tizio e portare il videoregistratore in negozio. Lo scolleghiamo dai fili, lo prendiamo in braccio, usciamo quatte quatte… e sbattiamo contro il babbo di Alessio e Leonardo, che aveva deciso di tornare a casa per pranzo!

NON SI SA COME non vede il videoregistratore, dunque una lo intrattiene e l’altra corre dentro e ributta il videoregistratore al suo posto, aperto e con tutti i fili scollegati.

Il babbo di Ale e Leo ci conosce e ci fa grandi feste, a cui noi rispondiamo con faccia triste e sguardo rivolto verso il basso.
Perplesso, ci prepara il pranzo, e noi non mangiamo nulla.
Alla fine ci chiede “Bimbe, ma c’è qualcosa che non va?”

È andata a finire che siamo scoppiate a piangere e abbiamo confessato. Il babbo ci ha accompagnato al negozio in macchina e il tizio stronzo ha curato il videoregistratore malato. Con diecimila lire prelevate dalle nostre paghette ce la siamo cavata.

E Silvia? Quella merda di Silvia in tutto ciò non si è MAI alzata dal letto. Ha preferito saltare il pranzo piuttosto che correre il rischio di essere associata a noi!

7 commenti leave one →
  1. novembre 27, 2015 10:48 am

    Sai qual è stato il primo pensiero alla fine di questo post? In fondo non è mica cambiata tanto! Cioè, neanche ti conosco, eppure il primo pensiero è stato questo, riferito al tuo essere sempre molto coinvolta, quasi eccessiva, grandi gioie e grandi drammi. Non so se riesco a spiegarmi.

    E, comunque, all’ultima frase mi è scappato da ridere!

  2. novembre 27, 2015 11:07 am

    :-)

  3. novembre 28, 2015 2:51 pm

    Muahahahaha! Mi hai fatto sbellicare, anche col post che hai linkato che, non so come, mi era sfuggito! Idolissime! Ps: ponsacco è proprio vicino vicino a casa mia, mi ha fatto un po’ effetto leggerlo! Peraltro dovendo passare da Ponsacco ogni giorno per andare e tornare da lavoro io mi sono convinta che i ponsacchini siano i peggiori guidatori del mondo!

  4. novembre 30, 2015 2:17 pm

    cri, ma sono imbranata io o da te non si può commentare?

    di ponsacco ti canto l’inno quando ci vediamo se vuoi… è meraviglioso ;-)

  5. novembre 30, 2015 5:35 pm

    Mmmm non ho idea, cioè in linea puramente teorica supporrei di si, un paio di commenti in realtà ci sono, quindi non so! Ma ci provi da pc o da tablet? Casomai ci provo anche io così se ci riesco ti dico 😂😂😂😂. Ommioddio come ho potuto sopravvivere senza l’inno del ponsacco?

  6. dicembre 2, 2015 11:40 am

    da pc. ci riprovo!

  7. Silvia permalink
    gennaio 11, 2016 9:19 pm

    Ecco ora devi riabilitarmi raccontando di come sono stata generosa a vederti il mio letto la sera del cappello post-rioni! 😜 Silvia (sister)

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