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L’Islanda è stato uno dei viaggi più belli che io abbia mai fatto

marzo 22, 2016

Colonna sonora: Emilíana Torrini – Jungle Drum

C’ero già stata d’Estate, nel 2005, ed era stato bellissimo anche allora, per motivi diversi. Era la prima volta, era tutto nuovo e stupefacente. Ma soprattutto ero con Flanzo, che all’epoca era il mio ragazzo. Ci eravamo conosciuti a inizio Luglio, dopo due settimane stavamo insieme, dopo altre due partivamo per l’Islanda! Era il mio primo lavoro, il primo stipendio l’avrei percepito a fine Agosto, quindi i soldi me li aveva prestati lui (poi glieli ho ridati!!). Era stata una vacanza piena di stupida allegria. Sapete il primissimo periodo di una storia nuova di zecca, in cui si è così felici che tutto scintilla, anche gli enormi pezzi di carne in vendita da Bónus, e non si riesce a smettere di ridere? Ecco era stata così. E oltretutto stavamo in Islanda, mica in un posto brutto! Saremmo stati felici anche in un posto brutto, ma in Islanda di più.
E quindi ridevamo.
Abbiamo passato l’intera vacanza a ridere.
Abbiamo trascorso un’intera serata su un divanetto davanti ai bagni di un ostello di Reykjavík a ridere, ridere, ridere come pazzi, con grande imbarazzo dei malcapitati che dovevano passarci davanti per andare in bagno.
Abbiamo riso a letto, col rischio di svegliare tutta la camerata.
Abbiamo riso davanti ai geyser (un po’ a ragione, visto che Flanzo sembrava la Befana), davanti al porcello simbolo di Bónus, davanti alle sproporzionate porzioni in vendita nei supermercati. Davanti alle foche, davanti ai giapponesi che diventavano verdi e poi sparivano, davanti alle aringhe affumicate. Abbiamo riso anche davanti ad Akureyri, semplicemente perché era così brutta.
E una tizia ci ha ceduto casa sua per la notte, nei fiordi dell’Est, e ci siamo inventati tutta una storia di scommesse perse che la costringevano a dar via la sua casa e dormire nel fienile, e ci siamo anche inventati i Cattivoni, una banda di temibili delinquenti che compie scorribande nei fiordi dell’Est e i cui componenti sono a dispetto della fama super gentili e aiutano le vecchiette con la spesa.
Insomma eravamo tanto scemi e tanto felici e l’Islanda era uno spettacolo ed eravamo circondati da cascate (le cascate, che ridere le cascate, così eccessivamente possenti e fragorose!), ghiaccio e foche e non ci serviva altro.

Ci sono poi tornata con Bram, d’Autunno, per un festival.
Del festival avevo letto qui.
Ci siamo andati per la prima volta nel 2012, agganciandoci qualche giorno per visitare quel che è visitabile fuori stagione. Il racconto di quei fantastici giorni inizia qui e procede nei tre post successivi. Il racconto del festival, che è tuttora il mio festival preferito, è qui.
Al festival siamo tornati nel 2013 e nel 2014. Del 2014 non ho ancora scritto, orrore! Ma quest’anno non riusciamo a andare e allora non ne scrivo ora perché sennò mi intristisco. Si sente spesso dire mal d’Africa. Io ho decisamente il mal d’Islanda! Per fortuna ho avuto la mia razione annuale andandoci a Luglio.

Allora… dovevamo essere io e Bram. Abbiamo scelto Luglio perché sembrava essere la stagione migliore per girarla, sia per il tempo sia per il gran numero di uccelli che nidificano lì e che poi ad Agosto volano via. Abbiamo noleggiato la macchina con buono anticipo e poi, col fatto che in Primavera abbiamo viaggiato tanto e quindi abbiamo avuto poco tempo, abbiamo rimandato e rimandato tutto il resto dell’organizzazione.

Una parentesi sul noleggio macchina. Avevamo più di due settimane (siamo stati via dal 10 al 26) e volevamo girare tutto tutto tutto, fiordi e parte interna compresi. Per girare tutto tutto tutto non basta una macchina qualsiasi, serve un buon 4X4. Adesso provate a indovinare il costo di un 4X4 per poco più di due settimane in Islanda in alta stagione. Secondo me non ci riuscite. Quindi ve lo dico. 2300 euro, che Bram contrattando è riuscito a portare a 1800. Bram ci voleva dormire!!

Insomma arriviamo a due settimane prima del viaggio che ancora non abbiamo preparato un itinerario, selezionato le cose da fare, prenotato gli alloggi. E Luglio è alta stagione. Vabbè che visto il costo della macchina avevamo deciso di campeggiare spesso e volentieri, ma un minimo di organizzazione serve comunque. Compro dunque la guida, me la leggo tutta e proprio mentre sto iniziando a pianificare l’itinerario Bram mi comunica candidamente che due suoi amici verranno con noi.

Si tratta di Dan, inglese (o più precisamente dell’isola di Man) e Ariana, brasiliana di Rio. Dan e Ari si sono conosciuti a Bruxelles, hanno vissuto insieme a Parigi, si sono sposati a Rio. A Rio hanno vissuto vari anni (e noi li siamo andati a trovare!), poi l’anno scorso hanno mollato tutto, di nuovo, e hanno viaggiato. Prima in Sudamerica, poi a Siviglia e poi hanno detto “Sai che? Il primo che trova un lavoro, andiamo lì”. Ha trovato lavoro Dan. In Azerbaijan. E quindi sono andati lì, e lui lavorava e lei faceva volontariato all’UNICEF e intanto mandava curriculum. Alla fine l’hanno presa a Cardiff, coincidenza, vicino a dove vive parte della famiglia di Dan. E dunque a Settembre si sarebbero trasferiti lì, e intanto il lavoro di Dan era finito, e che fai, fra Azerbaijan e Regno Unito non te lo fai un salto in Islanda? E dunque sono venuti con noi (e il costo della macchina si è dimezzato!).

So, rewind. Mancano due settimane al viaggio e io devo scegliere l’itinerario e fare tutte le prenotazioni non più per DUE ma per QUATTRO, con l’aggravante che i nuovi due stanno viaggiando e non riescono a rispondere a tutte le mie emails e io non so che budget abbiano, non so che tipo di viaggio vogliano fare e ho anche il dubbio che siano completamente a digiuno di informazioni riguardo la situazione geologica e climatica dell’Islanda. Li spammo di emails e nonostante ciò sto fino all’ultimo col terrore che mi si presentino in infradito.

A una settimana dalla partenza mi arrendo e prendo una decisione molto democratica. Che è: io organizzo il viaggio che voglio fare IO e gli altri si attaccano. ^^

E il viaggio è iniziato.

L’atterraggio a Keflavík. Era mezzanotte.

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3 commenti leave one →
  1. marzo 22, 2016 2:08 pm

    La foto è stupenda, per il resto torno dopo che ora mi sto distraendo troppo. LOVE

  2. marzo 22, 2016 4:37 pm

    Arrivo alla fine del post tutta presa e siamo solo all’inizio del viaggio! Ma brava! :)

  3. marzo 22, 2016 4:41 pm

    sono 75 pagine senza foto… pensavo di pubblicare un giorno al giorno (un post = un giorno di viaggio). anche se adesso che ho pubblicato il primo sono super tentata di pubblicare subito anche il secondo! tanto oggi la concentrazione è andata!

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