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Brunch time! con foto e spiegazioni

aprile 19, 2016

Al volo (come sempre ultimamente) che domattina parto per Oslo!

All’arrivo ho fatto trovare già pronti in tavola:

Le PIZZETTE, quelle classiche da forno, di finta sfoglia (lo sapevate, vero, che quella delle pizzette da forno non è la sfoglia classica?), quelle che in Italia si trovano ovunque ma che qui sono introvabili. L’impasto contiene burro e Philadelphia e sì, avrei potuto usare burro e formaggio spalmabile senza lattosio, ma non mi sono fidata. Ho preferito preparare una finta sfoglia senza lattosio a parte che ho usato per questa e per altre tre ricette.
Le pizzette classiche erano guarnite con mozzarella, quelle lactose free con capperi e olive. Eccole qua!
Io adoro le pizzette e quindi sono state la mia cosa preferita.

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Un’alzatina piena di piccole TARTELLETTE COLORATE CON CREMA E FRUTTI DI BOSCO, e una tartelletta un po’ più grossotta con frolla e crema alla vaniglia entrambe senza lattosio. Qua sì, avrei probabilmente potuto fare tutto lactose free e ciao, ma per la frolla non ero convinta e per la crema bah, mi avanzava mezzo uovo e l’ho usato per fare la crema senza lattosio…
Con la frolla lactose free avanzata ho preparato dei biscotti che ho regalato all’intollerante.

CRUMPETS e PANINI ALL’OLIO, tutto lactose free (i panini all’olio lo sono di natura, i crumpets contengono latte e ho usato quello senza lattosio). Sui panini all’olio niente da dire se non che per me profumano di infanzia a Fiumetto. I crumpets sono una sorta di frittelle di pasta lievitata molto comuni in the UK. Si mangiano tostati e spalmati di burro, e per questo motivo sul tavolo avevo messo il tostapane. Li ho sperimentati tre o quattro volte prima del brunch, e nonostante ciò non avendo mai assaggiato gli originali non so se mi sono venuti bene!
Eccoli in cottura, e l’altra foto sono io che spennello i panini all’olio:

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E infine svariati tipi di burro (dolce, salato, senza lattosio, alle erbe), marmellata, affettati, formaggi, guacamole… e mi pare basta, da spalmare su panini e crumpets.

Dopo un’oretta ho iniziato a servire gli stuzzichini freddi:

Le BRUSCHETTE UN PO’ PANTESCHE (con capperi e origano di Pantelleria) sul pane toscano fatto da me. Pure questo profuma di casa!
Sotto le bruschette in una vecchia foto (queste erano su baguette), e i filoncini di pane toscano fatto da me:

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Dei BISCOTTINI SALATI DI PASTA BRISÉE guarniti con cipolle caramellate, pomodorini arrostiti, dragoncello e caprino. Per quelli lactose free ho usato la finta sfoglia delle pizzette, e ovviamente non ho messo il caprino.
Sotto, le cipolle nell’atto di caramellarsi ;-)

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Le BARCHETTE DI INDIVIA BELGA. Si prendono le foglie più grandi e si riempiono con un misto di CHICCHI D’UVA, RAPANELLI, PISTACCHI TOSTATI E ROQUEFORT SU VINAIGRETTE ALL’OLIO DI PISTACCHIO E AGLIO TRITATO. Si guarnisce con ANETO FRESCO. Si sgranocchiano le foglie più piccole rimaste inutilizzate ;-) Per l’intollerante (e diamogli un nome: Dan!) niente roquefort naturalmente.

Passiamo a quelli che nella mia mente italiana (antipasto primo secondo dolce) erano gli antipasti caldi:

Le MINI QUICHES CON SCALOGNI, ZUCCHINE E SCAMORZA AFFUMICATA. Erano deliziosette, le avevo preparate in anticipo e surgelate e sono lieta di informarvi che ne ho ancora qualcuna in freezer! ^^
Per Dan ho usato la solita finta sfoglia senza lattosio, una besciamella senza lattosio, e paprika affumicata anziché scamorza affumicata.

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Con la stessa besciamella ho preparato gli SFORMATINI DI TOPINAMBOUR lactose free. Erano guarniti con mezzo topinambour sfritto. Gli sformatini normali contenevano besciamella normale ed erano guarniti con una bella cucchiaiata di MOUSSE DI PECORINO SARDO!

Delle mie BEEF GUINNES PIES sono molto fiera. Il team le ha adorate, e considerando che la maggior parte sono inglesi l’apprezzamento vale doppio!
Sono ripiene di spezzatino di manzo, funghi e carote e sono ricoperte da un coperchio (scusate la ripetizione) di finta SFOGLIA (no non quella delle pizzette, un’altra, bella burrona e quindi piena di lattosio!).
Le avevo preparate in anticipo e surgelate quando ancora non sapevo di Dan, e quindi, come si fa? Mica posso rifare mezzo kg di spezzatino per una meat pie! Ma avevo del macinato di manzo e della salsa di pomodoro avanzati, e allora ho creato delle polpettine veneto-siciliane e le ho coperte con la sfoglia lactose free delle pizzette.
Avevo previsto anche delle jacked potatoes di accompagnamento, ma ci hanno messo troppo tempo a cuocersi e quindi sono finite nelle doggie bags!

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Ed eccoci al primo!

Ho preparato dei RAVIOLI RIPIENI DI ZUCCA ARROSTITA CON AGLIO E SALVIA, NOCI PECAN E CAPRINO, e li ho conditi CON BURRO, SALVIA FRITTA E PECAN TOSTATE. E per Dan? Gli stessi ma senza caprino nel ripieno, e olio di oliva xv anziché burro per il condimento!
Qua sotto la zucca appena arrostita e i ravioli appena preparati (sullo sfondo, in mano ho delle tagliatelle preparate con l’impasto avanzato). Notare la bellezza del mio pigiama!

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A questo punto erano tipo le 16 e un po’ di ragazzi avevano iniziato ad andare via… si sono quindi persi i secondi!

Allora, ho iniziato con le TORTILLAS DI MAIS CON CHILLI MESSICANO DI MAIALE, TOMATILLOS E PEPERONCINI VERDI. Guarnizione LIME E CORIANDOLO, accompagnamento insalatina di AVOCADO. Qua niente problemi di lattosio ma un differente grado di difficoltà: per fare le tortillas serve la masa harina, una farina di mais particolare difficile da trovare fuori dal Messico… ma io ce l’ho fatta!

A seguire quello che tutti attendevano con più ansia: i MINI CHEESEBURGERS CON AIOLI AL LIME E PEPERONCINI VERDI, serviti con una MINI CAPRESE (ciliegino e mozzarellina di bufala su stecchino).
I panini sono fatti in casa. Per Dan avevo previsto panino all’olio e burger con formaggio senza lattosio e un’insalatina di finocchi e pistacchi, ma a questo punto era già andato via e quindi ci siamo mangiati il tutto noi ieri sera!

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A ‘sto punto eravamo rimasti in sei o sette, tutti parecchio pieni. E nonostante ciò alla domanda “Ci sarebbero ancora le polpette… continuo?” tutti hanno risposto “SÌ”!
E quindi POLPETTINE DI AGNELLO SPEZIATE IN SALSA DI TAHINI, e la loro INSALATINA DI SEMI, ERBE AROMATICHE E RAPA ROSSA.

E il dolce?

Il dolce non c’era. C’era però una bella MACEDONIA DI MANGO, PAPAYA, BANANE, ARANCE E UVA, condita con poco ZUCCHERO DI CANNA, SCORZA DI LIME E PEPE NERO. L’ho servita con dello YOGURT BIANCO ed è sparita in un batter d’occhio!

Erano le 19. Io, che ero praticamente a stomaco vuoto, per rilassarmi ho bevuto due birre velocissimamente. Dopo ero un poco alticcia, e visto che gli altri che avevano iniziato a bere alle 12 lo erano di più abbiamo impacchettato il brunch chiacchierando sbiaccati sui divani.

Un PLUMCAKE AL CIOCCOLATO E CAFFE’ da portarsi a casa per la colazione del giorno dopo, e la festa è finita.

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È stata una giornata bellissima!!!

14 commenti leave one →
  1. aprile 19, 2016 4:33 pm

    Ti ammiro tantissimo! Non capisco proprio come fai ma ti ammiro. Sono ripetitiva ma non c’è altro da dire se non bella e brava! clap clap clap

    (Il pigiama? Coordinato con le ciabatte e il grembiule!)

  2. aprile 19, 2016 5:37 pm

    Devo ricordarmi di non leggere questi tuoi post a stomaco vuoto…

  3. aprile 20, 2016 12:08 pm

    MY GOD!

  4. Anonimo permalink
    aprile 20, 2016 3:28 pm

    Non so proprio come fai. Io mi fermerei dopo la prima ricetta. BRAVISSIMA

  5. Anonimo permalink
    aprile 20, 2016 3:29 pm

    L’anonimo precedente sono io Nilde

  6. aprile 20, 2016 4:22 pm

    @fuliggine: Guarda a me fanno effetto anche a stomaco pieno! :D

  7. aprile 20, 2016 7:30 pm

    Ahahahahah

  8. aprile 22, 2016 12:18 pm

    Ma che caciara questo post in mia assenza… Bello! ❤
    Ma quand’è che mi venite a trovare e facciamo un brunch tutte insieme?? ^^

  9. aprile 23, 2016 5:39 am

    Hai presente il detto “Meglio farti un vestito che invitarti a cena”? Ecco, forse è il caso che lo tieni presente! :D

  10. aprile 25, 2016 7:28 am

    non lo conosco, no. conosco solo la sua versione toscana “meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”. sei pisana per caso? ;-)

  11. Anonimo permalink
    aprile 25, 2016 4:55 pm

    Non sono pisana ma so come gentilmente i pisani replicano a quest’affermazione! ;)

  12. aprile 26, 2016 6:26 am

    figurati che io non lo so! :-D

  13. sally permalink
    maggio 2, 2016 12:09 pm

    STANDING OVATION PER TE!!!!!

  14. maggio 5, 2016 4:45 pm

    Che fameeee! sono capitata appena adesso sul tuo blog e mi è venuto un languorino! sigh… per rientrare a casa e mangiare ce ne vorrà ancora!!! :) Il mio blog è appena nato però mi piacerebbe tanto ci seguissimo! Giusy

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