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Vivere per raccontarla

novembre 9, 2016

Oggi sono triste e allora penso all’Islanda. E continua a venirmi in mente il titolo della biografia di Márquez.

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  1. novembre 9, 2016 1:11 pm

    France sono senza parole. Io purtroppo lo temevo, qui in Toscana, quando Berlusconi prese il 40%, non trovavi un cane disposto ad ammettere di averlo votato, e io sapevo che ci dovevano essere degli Americani che mentivano ai sondaggi, ma non credevo sarebbe stata una debacle di questo tipo. E le donne sono le prime a perdere, in tutta questa situazione, ogni singola donna che l’ha votato ha perso un po’ di dignità.

  2. novembre 9, 2016 1:27 pm

    Concordo con Cristinabia, sono sotto shock e sono felice di non avere figli: il mondo sta andando davvero a rotoli se gente di quella risma riesce a diventare presidente, il grande sogno americano è diventato un incubo.

  3. novembre 9, 2016 2:43 pm

    io realtà neanch’io sono sorpresa al 100%, non dopo brexit. triste e schifata sì però.
    al tempo stesso penso sia un segnale forte. più di metà della popolazione l’ha votato e questo è un dato che non si può ignorare.
    la mia collega sostiene che tutti i grandi cambiamenti inizino con una rivoluzione e sto cercando di vederla anch’io così. anche se devo ammettere che il mio primo pensiero è stato esattamente lo stesso di sandra!!

  4. novembre 9, 2016 4:12 pm

    io mi sono sentita parecchio in colpa, perché se è vero che non è che possa fare chissà quale differenza, da sola, è anche vero che la maggiorparte delle volte non mi sto nemmeno a confondere con chi spara cazzate o ha fatto dell’intolleranza la sua bandiera o con chi, in modo del tutto naturale, educa i figli a una strisciante misoginia. Faccio un esempio pratico, un amico di Marito, che (anche per questo) io ho smesso di frequentare, insegnava a suo figlio, coetaneo del Nano, quando aveva 2 anni, a rispondere, alla domanda “di chi è il pipo?”, “delle bimbe”. Io non sono stata zitta, e gli ho detto che mi faceva vomitare, però non ci ho intavolato una discussione davvero seria, e la maggior parte della gente, uomini e donne, attorno a me, rideva. Ora se questo bimbo, a 13 anni, ride alle cose orribili che dice Trump delle donne, di chi è la colpa? anche mia, che non mi sono persa davvero a spiegare al suo babbo perché mi faceva vomitare. Non lo avrei mai convinto, ma ora avrei la coscienza più a posto. O come si fa? scusa il pippone, France, ma è un argomento che mi sta troppo a cuore e divento logorroica (immagina solo che pipponi faccio al Nano, meno male che per ora sta al gioco e si infervora con me!)

  5. novembre 9, 2016 6:30 pm

    ma figurati se ti devi scusare per il pippone! è un senso di colpa con cui in parte convivo anch’io perché spesso se mi sembra di non conoscere abbastanza un argomento sto zitta. te stai facendo un gran bel lavoro col nano mi pare. ti sembra poco? a me proprio no!

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