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Di viaggi della speranza – parte seconda e si spera ultima!

gennaio 7, 2017

Stamattina ci svegliamo e Bruxelles è tutta bianca. Scendo alla boulangerie sotto casa e compro i croissant e il pane fresco, PLP intanto prepara le uova al tegamino con l’avocado e la paprika. La vita è bella!

La giornata scorre lenta. Io e Bram teniamo d’occhio i voli e quelli della Turkish Airlines sono tutti cancellati; l’unico segnalato come in orario è il nostro.

Io ci credo poco e fino all’ultimo spero che lo cancellino. Perché secondo me non si parte, e la prospettiva di passare un’altra serata a far code in aeroporto mi spaventa, e ancora di più mi spaventa la possibilità di arrivare a Istanbul e rimanere bloccati lì.

Ma il volo rimane in orario, e allora dopo un’abbondante mangiata (perché chissà cosa succederà e quando potrò mangiare di nuovo??) ci mettiamo in marcia. Sono le 15:30. Arriviamo all’aeroporto e ci dicono che il volo è cancellato.

Mi scuso per l’abbondante uso della parola cazzo in questi post. Dicevo. Ma che cazzo! Ma se sai che il volo è cancellato dillo, non mi far venire all’aeroporto per niente! E invece sia il sito dell’aeroporto che quello di Turkish danno il volo in orario. Tutto questo mentre davanti a noi ci sono i banchi del check in deserti e l’addetto della Tutkish che ripete ossessivamente “CAN-CEL-LA-TO”!

Ci mettiamo in coda insieme al mondo. C’erano turchi, thailandesi, giapponesi, etiopi, belgi fiamminghi e francofoni… di tutto di più. E visto il gran numero di voli cancellati la coda era LUNGA. Nel corso della coda:

  • Bram ha dato delle pasticche per il mal di pancia a una famiglia in preda ai crampi
  • la televisione fiamminga ci ha intervistato (cioè ha intervistato Bram visto che io non parlo olandese)
  • sempre Bram, mentre rilasciava interviste, ha cercato dei voli alternativi.

E così quando è finalmente arrivato il nostro turno e l’addetto della Turkish ci ha comunicato che non c’erano altri voli Bram ha prontamente ribadito Non è vero io ho trovato questo! e sono stati costretti a prenotarcelo.

Quindi. Non più Turkish Airlines via Istanbul, ma Etihad via Abu Dabhi. Se nevica anche ad Abu Dabhi è segno del destino che dobbiamo rimanere qui!

Nota. Siamo usciti da casa alle 15:30 e ci siamo rientrati alle 19:30. Praticamente un’ora di spostamenti e 3 in coda. Avremmo potuto spostare il volo anche tramite il call center ma non rispondevano e il numero fornito dall’aeroporto era SBAGLIATO!

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4 commenti leave one →
  1. Silvia permalink
    gennaio 7, 2017 11:15 pm

    mi sembra uno di quei sogni in cui devi fare una cosa semplice ma importante, ma ci sono un sacco di segate e contrattempi assurdi!! Dai, che stavolta partite ;-)

  2. gennaio 8, 2017 9:53 am

    Oh signur, vedi Francesca perché io mi accontento di andare sul Trasimeno?! AHAHAH fortuna non sono tutti come me! Un abbraccio, grande Bram!

  3. laurapeach1981 permalink
    gennaio 8, 2017 10:07 am

    Ti assicuro che a Abu Dhabi non nevica, anzi, e con Etihad viaggerai anche molto piu’ comoda!
    Buon viaggio, in bocca al lupo per questa bella esperienza e grazie per dimostrare che si puo’ sempre avere coraggio e cambiare tutto!
    Laura (Dubai)

  4. gennaio 8, 2017 11:09 am

    grazie!!!

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