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Di viaggi della speranza

gennaio 7, 2017

Non siamo ancora partiti e abbiamo già un secondo aneddoto: ci hanno cancellato il volo per neve a Istanbul e siamo accampati da PLP! Dovremmo riprovarci stasera ma ci spero poco.

Non è una tragedia, figuriamoci, viaggiando spesso sono abbastanza abituata e so che sooner or later si risolve. Stavolta poi è successo a Bruxelles, quindi non abbiamo neanche avuto il problema di dover trovare un alloggio. L’unica cosa persa è l’hotel senza finestre ma vabbè!

Stavo però pensando a come cazzo è possibile che sempre, invariabilmente, quando un aereo è dirottato/annullato/ritardato sia il caos. Voglio dire, è una cosa che succede spesso, perché non c’è una procedura standard? Come è possible che personale aeroportuale e dipendenti compagnie aeree sembrino sempre cadere dal pero? Eppure è una cosa che capita, e capita spesso. Se c’è qualcuno che sa mi illumini, please!

Che poi la rottura di cazzo degli aeroporti è che qualunque cosa prende per sempre.
Un treno? Vai alla stazione, lo perdi, torni a casa.
Aereo. Ieri siamo partiti alle 15. Treno, aeroporto, coda per il primo controllo. Dentro, coda per consegnare il bagaglio da stiva. Poi coda per il controllo di sicurezza. Poi coda perché hanno rilevato qualcosa, poi ovviamente rivelatosi inesistente, nella mia borsa.
Poi aspetta aspetta aspetta. Alle 18:30 saremmo dovuti partire. Annuncio ritardo di un’ora per neve. Poi più niente. Personale Turkish Airlines inesistente. Alla fine una tizia che lavora all’aeroporto, mossa a pietà, ci informa che il volo è cancellato. Sono le 19:30.
Io e Bram viaggiamo spesso e siamo abituati a gestire questo tipo di situazioni. Immediatamente ci dividiamo: io vado al nastro per recuperare i bagagli. Bram va alle partenze a farsi cambiare il volo.
Al nastro, ovviamente, il televisorino che mostra quale nastro fa riferimento a quale volo di Istanbul non fa menzione. Si aspetta, si aspetta, niente. Passa un tizio con l’uniforme dell’aeroporto, lo interrogo, ci tranquillizza: il numero del nastro apparirà, basta aspettare. Col cavolo! Abbiamo aspettato mezz’ora e il numero del nastro non è mai apparso, e abbiamo recuperato le valigie solo perché a un certo punto qualcuno ha scorto in lontananza la sua che girava in tondo sul nastro 8.
Bram nel frattempo stava facendo la coda, e siccome ci eravamo mossi in fretta quando l’ho finalmente raggiunto con le valigie toccava quasi a noi. In mezz’ora (mezz’ora!) ci hanno riprenotato un nuovo volo (stasera stessa ora, ma secondo me salta anche questo).
Mentre io discutevo il biglietto Bram si metteva in coda per i rimborsi. Abbiamo chiesto quali fossero i nostri diritti, nessuno sapeva niente. Cazzo ma è il tuo lavoro, non il mio! Alla fine abbiamo rimediato dei voucher per il taxi e ci avrebbero pagato anche albergo, colazione e cena se avessimo voluto, a Zaventem (quartiere aeroportuale dove non c’è NIENTE). Abbiamo rifiutato perché preferivamo andare da Filippo.
Alle 20:30 eravamo sul taxi. Alle 21 eravamo seduti a tavola con una teglia di patate arrosto e un arrosto di tacchino fumante davanti.

Noi siamo stati fortunati. Ma contando che c’erano un centinaio di persone in coda per un totale di 3 dipendenti Turkish Airlines e che ogni procedura prende mezz’ora, c’è chi ci ha fatto notte. Ed era Turkish Airlines, una compagnia di linea seria, non Ryanair o EasyJet!

Non voleva essere un post di lamentela. Volevo anzi parlare delle mie varie esperienze aeroportuali. Ma sto scrivendo da cellulare e ci ho messo talmente tanto a scrivere questo che mi fermo qui. Stasera ci si riprova (a meno che non lo cancellino entro le 15) e l’idea che mi annullino di nuovo il volo non mi spaventa, ma l’idea di passare altre 6 ore in quella bolgia infernale sì!

Vado a aiutare PLP a sfare l’albero. Baci!

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3 commenti leave one →
  1. fuliggine permalink
    gennaio 7, 2017 6:03 pm

    invidio, davvero, il tuo entusiasmo davanti agli imprevisti

  2. gennaio 7, 2017 10:46 pm

    boh. magari davanti ad altri imprevisti mi agiterei di più, ma questo era una grossa rottura di scatole ma semplice da risolvere!

  3. gennaio 7, 2017 10:47 pm

    * semplice da risolvere con un (bel) po’ di pazienza! ^^

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