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Vietnam. Post scritto stamattina dall’autobus

gennaio 13, 2017

OK here we go. Tre ore e mezzo di autobus da Saigon al delta del fiume Mekong, e l’autista non ha allacciato la cintura, e questo significa tre ore e mezzo di BIIP BIIP!

A parte il suono tutto bene. I paesaggi sono cambiati, risaie e contadini col classico cappello a punta ora. Seguiranno foto.

Approfitto del viaggio, sperando di non vomitare, per buttare giù un po’ di cose sparse prima di dimenticarmi. Sappiate che i commenti adesso che sono così lontana sono particolarmente apprezzati, mi sembra di scrivere per il muro e mi passa la motivazione senza! Dunque, mani alzate: chi vuole che, connessione permettendo, continui con i reportage di viaggio? ^^

Dicevo, un po’ di cazzate in qua e in là.

Le creme idratanti e i saponi per il viso hanno TUTTI scritto WHITENING (sbiancante).

Stamattina ho detto a Bram “Dobbiamo darci l’Autan subito perché quando scenderemo dal bus saremo in zona fluviale e le zanzare ci mangeranno” e da quando l’ho detto Bram mi prende in giro e mima le zanzare alla fermata dell’autobus con coltello e forchetta in mano che aspettano un bus con su scritto DELIVEROO.

L’autista del bus, che è pubblico non privato, prima è passato e ha chiesto a tutti i passeggeri il nome del loro albergo. Mi sa che ci accompagnano!

Il tempo è favoloso. Sole e circa 30 gradi ma c’è vento, quindi non si ribolle.

Stiamo spendendo di media 10 euro a persona per dormire e 1.5 per mangiare.

Ieri sera mi stavo lavando i denti. Ho messo l’acqua in bocca per sciacquare e in quel momento è entrato Bram in bagno. Pensando che la volessi bere ha iniziato a saltellarmi intorno urlando “Sputa! Sputa!” e io non potevo spiegargli l’equivoco perché avevo la bocca piena d’acqua e dal ridere per poco non la butto giù davvero!

Il vietnamita che ho studiato non serve a nulla. La lingua è tonale e la differenza fra õ, ô, ó e ò per loro è talmente enorme che anche se uso le parole giuste non mi capiscono.

Il mio bersaglio preferito sono di conseguenza diventati i vietnamiti espatriati che parlano inglese e con cui posso esercitarmi delle ore a ripetere “iiiiii”!

Ieri io e Bram siamo andati a visitare il museo memoriale della guerra in Vietnam. Ma io non ci volevo andare. Perché è orribile, e ho sempre pensato che queste cose fossero brutte ma che fosse importante farle, per conoscere la storia e imparare dal passato. Ma in questo momento storico mi pare che neanche questo abbia senso, perché, cosa abbiamo imparato?

Al museo ho incontrato una signora della categoria di cui sopra, e mentre i rispettivi compagni finivano la visita io e lei ripetevamo i numeri da 1 a 10.

Ho scoperto del nuovo cibo, ma su questo farò un post a parte. Scusate se sbaglio il senso degli accenti, è la tastiera vietnamita!

Eh già, perché mi sono comprata un telefono vietnamita (un vecchissimo Samsung) e una SIM locale. L’operazione di acquisto ha coinvolto tutti i commessi del negozio e ha preso la bellezza di UN’ORA E MEZZO (abbiamo saltato la cena!). Eravamo un po’ sfavati un po’ affascinati dall’inefficienza. Ci hanno fatto il conto finale a mano su un foglio di carta facendo le somme con la calcolatrice. Quando finalmente stavamo per uscire ci hanno richiamato urlando che avevano un regalo per noi. Altri 10 minuti perché ovviamente non lo trovavano, alla fine dal fondo di un cassetto è sbucata una busta con disegnato un gallo. Hanno aperto la cassa, hanno sfilato una banconota da 50000 (circa 2 euro), l’hanno messa nella busta col gallo e me l’hanno pomposamente consegnata. Era un regalo per il nuovo anno vietnamita, che si festeggia il 28 Gennaio. Credo che il prossimo sia l’Anno del Gallo. Eravamo estasiati!

Il riso ha tantissime forme. Per ora abbiamo mangiato: spaghetti di riso, tagliatelle di riso, cubi di riso fritti, crespelle di riso, panini di riso, fogli di riso, e sicuramente mi manca qualcosa. Ah sì i ravioli di riso cotti al vapore. Riso riso riso!

Una cosa che non abbiamo ancora fatto è accettare uno dei passaggi in motorino che ci vengono quotidianamente offerti. Prima o poi lo dovremo fare!

Un pochino-ino di vietnamita lo riesco a parlare. So dire ciao, grazie, a presto e anche “Io sono italiana e lui è olandese”. Quando lo uso sono felicissimi! Fanno dei gran sorrisi e ridono, ridono tantissimo.

Ieri dopo il museo siamo finiti, fra le varie, in un mercatino hipster e nel tempio dell’imperatore Jade. Adoro i templi, sono delle oasi nel casino di questa città.

Un casino che sto imparando ad amare. Siamo venuti via da Saigon stamattina e sono già triste!

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17 commenti leave one →
  1. Sere permalink
    gennaio 13, 2017 3:42 pm

    Aspetto di sapere se il Mekong ti piace di più del fiume Li’!!

  2. gennaio 13, 2017 5:52 pm

    Ti diro’, io sono ambivalente. Egoisticamente parlando, ti direi “Siiiii’, vogliamo i reportage! Racconti piu’ che foto, che le foto si trovano ovunque ma le impressioni no”. E poi penso alla tua esperienza e a quell’idea che il viaggio come isolamento e allora mi verrebbe da dire “tieniti per te e meditali nel tuo cuore questi momenti”. Boh. Comunque vada io sono contenta! :)
    Un abbraccio

  3. gennaio 13, 2017 7:14 pm

    Oh. io apprezzo tantissimo tutto. A volte chiamo l’Orso e gli dico “ehi guarda che foto” lui dice “ehhhh deve proprio essere bello” e io ripeto la mia solita battuta “no, vabbe’ dai andiamo sul Trasimeno!” Mi piace vivere questo viaggio con te davvero tanto. Qui c’è un’emergenza ghiaccio di cui ha parlato la TV una roba mai vista da anni a Milano 118 e ospedali assaltati sono caduta pure io ma nonostante la botta fosse potente non sono andata perché ho capito che appunto era solo una cavolo di botta ma ero stesa proprio sdraiata a terra, fortuna che c’era l’Orso con me. Insomma invidio i tuoi 30 gradi, meno il cibo, ti dico sono davvero super schizzinosa vomitosa per cui farei fatica. Enjoy tutto tutto tutto. bacione

  4. fuliggine permalink
    gennaio 13, 2017 8:55 pm

    Io leggo tutto!!! Fatico a commentare perché spesso vengo interrotta più volte, ma leggo tutto!

  5. Alessandrino permalink
    gennaio 14, 2017 8:00 am

    *Alza timidamente la mano ed aggiunge: <>*

    Detto questo: che significa “DELIVEROO”? è come dire “pulmann che trasporta il cibo per le zanzare?” xD

    ciao!

    PS.: inizialmente avevo scritto il post rimepiendolo con la parola “riso” qui e là, ma poi rileggendolo mi sembrava troppo idiota quindi ho tolto tali parole :D

  6. gennaio 14, 2017 8:03 am

    Continua assolutamente!

  7. Silvia permalink
    gennaio 14, 2017 9:25 am

    Io voglio i racconti del viaggio e degli aneddoti, il filmato del passaggio in motorino quando lo accetterete, le foto della tua faccia quando sarai bianca abbagliante 😄

  8. Silvia permalink
    gennaio 14, 2017 9:28 am

    “Un pochino-ino di vietnamita lo riesco a parlare (….) Quando lo uso sono felicissimi! Fanno dei gran sorrisi e ridono, ridono tantissimo.”….. ehmmmmmmm
    chissà che gli dici 😄

  9. laurapeach1981 permalink
    gennaio 15, 2017 4:45 am

    Adoro il tuo blog perche non hai mai smesso di scrivere, e ci sono tutte le tue esperienze, senza buchi, senza pause. sia quando eri felice sia quando avevi pensieri, ed e’ bello perche spesso invece ti appassioni a qualcosa e niente smette cosi all’improvviso… quindi non smettere proprio ora che c’e’ un cambiamento cosi bello e hai cosi tanto da raccontarci!
    la prima volta che vai in Asia e’ super sconvolgente, ma anche emozionante!
    aspettiamo altri post!
    Laura

  10. gennaio 15, 2017 7:22 am

    @ ale: deliveroo è un servizio belga che consegna cibo a domicilio!

    @ chiara: ^^

    @ silvia: ooouhhh!!!

    @ laura: grazie, grazie, grazie! e no, non è la prima volta in asia, ero già stata in cina… ma non ne ho mai scritto e mi ricordo poco o niente!

    @ tutti: grazie grazie grazie per tutti i commenti, felicissima io!

  11. Stefy permalink
    gennaio 15, 2017 3:32 pm

    Io leggo sempre, da tantissimi ormai ormai! :)

  12. Stefy permalink
    gennaio 15, 2017 3:33 pm

    anni*

  13. Anonimo permalink
    gennaio 16, 2017 12:49 am

    stefy grazie!!! uh già, te da splinder!!

  14. eclementel permalink
    gennaio 17, 2017 3:51 pm

    Daje con i post!

  15. Anonimo permalink
    gennaio 18, 2017 5:19 am

    @ Enrico: ^^
    Francesca sloggata

  16. betty permalink
    gennaio 19, 2017 10:22 am

    Ciao, io ho già lasciato ma non è comparso!!!! Perso nel Mekong!!
    Comunque dacci dentro con i post, facci sognare, incatenati come siamo alle nostre scrivanie nel gelo di gennaio!!
    Ciao Betty lettrice non più silenziosa

  17. gennaio 19, 2017 3:53 pm

    Ciao Betty!!!

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