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Vietnam. Cat Ba.

febbraio 10, 2017

Sono rimasta indietro, quindi scrivo al volo dell’isola di Cat Ba!

Allora Cat Ba non mi è piaciuta tanto, ma forse perché me la sono vissuta nel modo sbagliato.

Il motivo per cui siamo andati a Cat Ba è il seguente. Una delle cose più famose da fare in Vietnam è Ha Long Bay, una baia popolata da isolotti emersi dal mare, da girare in barca. Essendo una cosa molto bella è anche una cosa molto turistica. Cat Ba è l’alternativa un poco più di nicchia.

Oltre ad avere una baia analoga a Ha Long Bay, Cat Ba ha anche un parco nazionale. Pare che il villaggio principale sia un po’ un baraccone turistico, ma che una volta usciti da quello l’atmosfera sia molto più rilassata.

Ero partita con l’idea di prenotare un alloggio al di fuori del villaggio principale, ma non abbiamo trovato nulla. Abbiamo dunque finito col prenotate un ostello in centro, che costava la stupefacente cifra di 13 euro per 2 persone per 2 notti!

Il primo giorno abbiamo girellato, per farci un po’ un’idea del posto e delle cose da fare. Io sognavo un giro della baia in una piccola barchetta con un pescatore. Invece: baia visitabile solo tramite tour organizzato.

Mentre girellavo con Bram lamentandomi del mio amaro destino e che non mi piacciono i tour organizzati e che io voglio il pescatore ci si avvicina un pescatore e ci chiede: “Volete fare un giro in barca con me?”. O per la precisione ha detto una roba tipo “Uh?”, ma il senso era quello!

Si contratta e si va!

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Giro carino, anche se alla baia non siamo arrivati e anche se io ho avuto un po’ freddo (ma io ho sempre freddo). A un certo punto si ferma vicino a una casa-barca in mezzo al mare, ne abbiamo viste parecchie, ci vivono i pescatori, e ci chiede a gesti se vogliamo visitarla. A noi non sembra vero, è un’opportunità unica, e felici entriamo.

Ci sono un pescatore e una pescatrice. Chiacchieriamo un po’, con le poche parole che conosciamo più molti sorrisi, e poi a un certo punto Bram indica una rete e chiede alla pescatrice “Hai pescato qualcosa?”. E lei tutta contenta: “Sì, questo!”:

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Io e Bram abbiamo passato credo 10 minuti a fissare questo coso che ci fissava a sua volta (credo) roteando la coda e l’unica cosa che riuscivamo a dire era “What the hell is that???”. Una volta tornati a terra io ho messo su Google “crostacei strani” (davvero), ed ho così scoperto che si chiama Horseshoe Crab. Il nome in italiano non sono riuscita a trovarlo! Granchio a ferro di cavallo forse?

La serata è trascorsa tranquilla. Io mi sono dovuta arrendere al fatto che l’unico modo di visitare la baia senza lasciarci un rene è andare con un tour organizzato. Io non lo volevo fare, Bram sì, alla fine ha vinto lui, viaggiare insieme vuol dire anche scendere a compromessi, anche se io con i compromessi non sono brava e sono andata a letto con un diavolo per capello pensando a quello che mi aspettava il giorno dopo!

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La mattina dopo mi sono svegliata di umore cupo. Poi ho mangiato un pancake alle banane e cioccolato per colazione ed era buonissimo e mi sono rischiarata. Poi il pancake è finito e io mi sono incupita di nuovo e Bram ha detto “Lo sapevo che appena finiva ti sfavavi di nuovo, avrei dovuto ordinarne una scorta”!

Il giro in barca è stato mmmeh. Io volevo vedere la baia e basta. Invece col fatto che per il tour ti fanno pagare ci aggiungono roba per giustificare il costo. Quindi pranzo, nuoto (io no, Bram sì ma è tornato congelato), giro in kayak…
L’unica cosa carina, quella che per me ha reso la giornata non completamente inutile, è che durante il giro in kayak abbiamo visto delle scimmiette! Piccole e timidissime, con il musetto rosa e le panciotte bianche!
In realtà un’altra cosa è stata bella. I kayak erano da 2 e c’era una coppia che continuava a incastrarsi ovunque e mi dispiace dirlo ma mi hanno fatto molto ridere!
OK un’altra cosa, Bram ha remato da solo perché io non sono capace, e a un certo punto mentre ero davanti col remo in braccio tutta spaparanzata ho detto “Certo che fa un po’ freddo su questo kayak”, e poi mi sono girata e ho visto Bram col remo in mano e la faccia rossa tutto sudato!

Adesso metto qualche foto del giro in barca, e tutti gli amanti del mare mi insulteranno perché non me lo sono goduto. Ne avete il diritto!

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La sera abbiamo mangiato dei noodles con i frutti di mare che erano una roba da urlo e poi volevamo andare a vedere il plankton fluorescente che pare che ci sia su una spiaggia. Ma poi abbiamo letto che la spiaggia in questione è stata comprata da uno stronzo resort turistico e la notte è chiusa! Uffa!

Il terzo e ultimo giorno abbiamo scalato una montagna che sta nel parco nazionale. Questo sì che è stato bello! Poi a pranzo al mare, e il pomeriggio in giro per spiagge. Piccolo aneddoto: il ristorante sul mare in cui abbiamo pranzato aveva disponibili all’incirca l’1% degli articoli presenti sul menù. Abbiamo finito col mangiare zuppa di granchio (Bram: “Non la finisci?”; io: “Ho lasciato solo il brodo”; Bram: “Ma è una zuppa!”) e mais fritto caramellato. Quando siamo venuti via il proprietario ci ha inseguito urlando “Quanto tornate a Cat Ba cercatemi, posso procurarvi qualunque cosa vogliate!”… ?!

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La sera siamo tornati a casa! A Hanoi, dove ci siamo rifocillati con la cena indiana più buona del MONDO.

Chiudo con il 7, che era l’ultimo giorno a Hanoi. Abbiamo fatto vari giretti, abbiamo mangiato un altro delizioso bún chả e abbiamo visitato il tempio della letteratura.

Il tempio della letteratura era in pratica (oggi non più) un’università. Ne abbiamo fatto la visita guidata ed è stato molto, molto interessante. Vi si insegnava seguendo la dottrina confuciana, in parte tuttora insegnata a scuola, e sentirne parlare mi ha aiutato a capire meglio alcuni aspetti della società vietnamita moderna.

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Ecco. Chiudo così, un po’ di corsa, le cronache vietnamite, anche se mancano ancora due post che cercherò di pubblicare nei prossimi giorni. Adesso siamo in Laos, e già il Laos ci ha regalato un paio di quei momenti che da soli valgono il viaggio!

INFO

A Hà Nội siamo stati all’Elite Hotel. Superstramegaraccomandato!
A Cat Ba siamo stati alla Cat Ba Guest House. Miglior rapporto qualità prezzo e migliori pancake alle banane e cioccolato della vacanza!
Per orientarci sul cibo, di nuovo ci siamo affidati a Travelfish.

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9 commenti leave one →
  1. eclementel permalink
    febbraio 10, 2017 10:32 am

    Mia moglie se vede quel granchio tipo muore. Manca un qualcosa a fare da scala, ma quanto era grosso?

  2. febbraio 10, 2017 10:48 am

    Hai ragione! Era grosso più o meno quanto un piatto da pizza, poco meno!

  3. febbraio 10, 2017 1:42 pm

    Adesso mi hai messo curiosità. Tua moglie morirebbe di paura o morirebbe perché è tipo biologia o zoologa (scusa ma non mi ricordo) e questa è una specie rarissima e meravigliosa??

  4. eclementel permalink
    febbraio 10, 2017 1:56 pm

    No, perché ha paurissima dei granchi :)

  5. ava permalink
    febbraio 10, 2017 2:07 pm

    Francesca, ha ragione quella tua amica che ti “impone” di farne un libro…

  6. Silvia permalink
    febbraio 10, 2017 11:21 pm

    La baia era bellissima, ma non me la sarei mai goduta sapendo che sotto l’acqua vive quel coso. Anzi magari brulica di quei cosi. Mi ha orripilato anche solo vederlo in foto, sembra una roba preistorica, se poi me l’immagino grosso come una pizza … e vivo … che sgambetta….aiuto!!!! La biologa terrorizzata dai granchi sarebbe disposta a realizzare un rifugio anti-granchio-mostro in cui rifugiarci in caso escano dall’acqua X conquistare il mondo?

  7. febbraio 11, 2017 6:49 am

    Anche a me sembrava preistorico!! Oserei dire preistoricissimo.

  8. Enrico permalink
    febbraio 20, 2017 7:56 pm

    Mi piace comunque che le tue unità di misura hanno a che fare tutte col cibo: come un piatto da pizza, come due forchettoni da insalata, come tre stampini da muffin e mezzo… :P

  9. febbraio 20, 2017 11:29 pm

    Ahah, pensa che ieri Bram è stato dal barbiere e dopo mi ha chiesto “Do you like my hair?” e io gli ho risposto “Mmmh, it’s not my favorite thing but time by time I don’t mind it”.
    Avevo capito “Do you like paella?”!!! Che in un villaggio in cima ai monti del Laos, si sa, abbonda…

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