Skip to content

Cose di viaggio, sparse e senza un ordine logico

febbraio 11, 2017

DISCLAIMER: quanto sotto vale per noi, che stiamo viaggiando al risparmio!

I cestini della spazzatura pubblici a Quy Nhon, Hoi An e in un paio di altri posti erano a forma di pinguino. Ogni volta che tiravamo via una cartaccia dicevamo “Ciao PLP”!

La raccolta differenziata questa sconosciuta. Anzi più volte abbiamo visto gente scartare un gelato camminando e tirare la carta per terra, o aprire lo sportello della macchina per buttare per strada della spazzatura. Una volta Bram ha riaperto lo sportello e gliel’ha ridata.

La totale assenza di creme idratanti per il viso. Le ho cercate ovunque, non pervenute. A domanda esplicita mi è stato risposto che “non ne hanno bisogno perché qua il clima è più umido”. Lo dico? Non lo dico? Secondo me hanno semplicemente la pelle più grassa!

Il nome Francesca è così difficile da pronunciare per i vietnamiti che a un certo punto ho iniziato a dire a tutti che mi chiamo Anna (che è la mia mamma)!

I mercati vendono roba freschissima. Il pesce, tutto, e i volatili, vengono venduti solo ed esclusivamente vivi.

Il Governo è questa misteriosa entità di cui si sente parlare spesso. Ci servono i vostri passaporti perché il Governo deve sapere dove siete. Se andiamo nei villaggi delle minoranze bisogna passare dalla polizia per informare il Governo. Aprire un albergo è difficile perché il Governo deve essere a conoscenza di tutte le attività e occorre fornire un sacco di documenti. Non ho più il mio campo di riso perché il Governo ha deciso di costruire una strada qui. Eccetera, eccetera.

Nei ristoranti i piatti vengono lavati a mano, seduti per terra, in due grandi bacinelle, una con l’acqua una con il sapone.

Ho visto parecchia gente lavare piatti, vestiti e bambini nel fiume.

Topi e scarafaggi a giro si vedono parecchio. Finché non me li ritrovo nel piatto va bene. La mia fobia, si sarà capito, sono gli insetti. Cuscini (di sedie) e copriletto volano via non appena mi avvicino (i copriletti volano anche in Europa però). Ai capelli nel piatto invece mi sono abituata, li levo e continuo a mangiare.

Le mine. Il non poter camminare dove si vuole, perché c’è sempre il rischio mine.

I templi. La calma, la pace che c’è nei templi. Ho adorato i templi.

La birra è fresca, è tappata, non c’è il rischio che contenga acqua di rubinetto. Ergo, diventeremo degli alcolizzati!

Adesso confesso una cosa che mi renderà estremamente impopolare. Io non amo i cani (perché mi fanno paura). Il Vietnam è pieno di cani, randagi e non, che abbaiano e ti inseguono quando passi in bici. Li ho odiati tutti.

Un sacco di gente ha 9 unghie (delle mani) corte e 1 lunghissima. Non abbiamo ancora capito il perché. Già che ci siamo, sputare per terra è considerato normalissimo, e anche usare lo stuzzicadenti in pubblico.

Noi mangiamo il coniglio, qua il coniglio sul menù non l’ho mai visto, in compenso ci ho visto il cane e il topo. E il serpente e la tartaruga e altra roba che adesso non mi sovviene. Che vi devo dire? Per quanto mi riguarda la barriera c’è, ma mi rendo conto che è solo ed esclusivamente psicologica.

Ho adorato il clima in Vietnam. Quasi sempre caldo ma quasi mai troppo caldo. Perfetto.
Devo dire che siamo anche stati fortunati, a Hanoi ha piovuto un sacco ma non quando c’eravamo noi!

Le farfalle. Tantissime, ovunque. Bianche, gialle, e anche alcune nere grosse come passerotti!

I ristoranti che finiscono sulla Lonely Planet rifanno l’insegna aggiungendo la scritta, enorme, “Recommended by Lonely Planet”. Tale scritta con me funziona al contrario, se la vedo non entro!

In Vietnam, ma anche in Cina e anche adesso in Laos, mi sono sempre sentita al sicuro. Non ho mai avuto paura che qualcuno potesse aggredirmi o derubarmi, neanche girando per vie deserte di notte, mai.

I materassi sono tutti duri, e di questo io sono contenta. I cuscini sono alti tre metri, e di questo non sono contenta!

Non c’è da stupirsi che mi sia venuto il torcicollo. L’ho combattuto a balsamo di tigre (che non contiene pezzi di tigre, ovviamente!). L’altra sera me lo sono dato e poi mi sono toccata un occhio, ouch!

Prima di partire mi ero posta il problema dei peli. Io non sono una precisina che ha l’appuntamento fisso mensile dall’estetista, io sono una che passa l’Inverno da yeti. Allora come fare per 6 mesi al caldo? Ceretta, lametta? Alla fine sono arrivata alla seguente conclusione: ci sono un sacco di ragazze che viaggiano a lungo in paesi caldi e sono sempre perfettamente lisce. Ci sarà un segreto. Lo scoprirò lì!
Solo che per ora non l’ho scoperto, e quindi a giro pelosetta me ne vo!

Nota a margine. Viaggiando e incontrando viaggiatori mi sto rendendo conto che la cosa che stiamo facendo non è poi così strana: quasi tutti quelli che incontriamo sono in viaggio per 6 mesi o più!

Le scarpe. Prima di entrare in casa vanno tolte. Questo vale in tutte le case, e la maggior parte dei nostri alloggi sono stati non alberghi ma sistemazioni in famiglia. Quando entri ed esci un paio di volte consecutive, du’ palle fare metti e leva metti e leva, specialmente se le scarpe che si indossano sono quelle da trekking!

Dei motorini in Vietnam vi ho già parlato. Li ho odiati. Si infilano ovunque e creano un inquinamento tale che delle volte vorresti vomitare!

Gli alloggi. Della doccia allagabagno vi ho già parlato. Vorrei soffermarmi un attimo su cosa questo significhi: significa dover metter fuori dal bagno qualunque cosa non si voglia bagnare prima di aprire l’acqua. Carta igienica inclusa!
Altra cosa che da noi è diversa, qua spesso non viene fornito il sapone, però ci sono SEMPRE due spazzolini nuovi di pacca ancora incartati.

La carta igienica non va tirata nel water ma nel cestino. Io puntualmente me ne scordo, perché per me è automatico buttarla nel water. Un paio di volte l’ho ripescata al volo, un altro paio quando era già atterrata…

Parlando di bagni, quelli dei ristoranti spesso e volentieri sono dei buchi per terra in casa di chi cucina. Accanto c’è una tinozza d’acqua con dentro un pentolino: l’equivalente del nostro sciacquone. La presenza della suddetta tinozza fa dei bagni pubblici un paradiso per le zanzare.

I gattini in gabbia, al mercato. Funziona così: tu turista vedi il povero gattino in gabbia che miagola disperato. Lo compri e lo liberi. Loro lo riacchiappano e lo riinfilano nella gabbia. Ripetere all’infinito.

La stessa cosa l’abbiamo vista fare con gli uccellini in Laos. Che vi devo dire, a me e probabilmente anche a voi sembra disumana, ma sono paesi con situazioni talmente diverse da quelle che conosciamo che è difficile giudicare.

In Laos è la stagione secca. E io adoro camminare sulle foglie secche.

Advertisements
9 commenti leave one →
  1. febbraio 11, 2017 9:40 am

    Io sono una che passa l’Inverno da yeti. Oh, finalmente una come me che osa confessarlo pubblicamente! Dio sia lodato, che poi la ceretta in Italia dall’estetista costa parecchio e non è vero che dura 3 settimane.

  2. febbraio 11, 2017 9:49 am

    Scusa sempre io. Magari non se e farà nulla, ma sto immaginando un viaggio nelle Fiandre. Come località balneare meglio DE PANNE o DE HAAN? Quando hai un minuto mi dici? Grazie. bacione

  3. febbraio 11, 2017 10:16 am

    Non lo so ma mi informo e ti faccio sapere. Bacione a te!

  4. Stefy permalink
    febbraio 11, 2017 12:01 pm

    Ecco io penso che mi porterei la ceretta dietro ahah (si sono quella precisina bla, bla, bla…)! Però secondo me, quelle che vanno in giro sei mesi e sono sempre lisce, semplicemente non hanno peli. Ma…quindi è vero che si mangiano i cani?? Perché l’ho sempre sentito ma non ci ho mai creduto più di tanto.

  5. febbraio 12, 2017 12:24 am

    Stefy se sei precisina hai tutta la mia stima e la mia invidia!
    Il cane lo mangiano, sì, sia in Cina che in Vietnam e credo proprio anche in Laos. Non in tutte le zone, ma in alcune sì.

  6. Betty permalink
    febbraio 12, 2017 9:10 am

    Alzo la mano per l’inverno da yeti! Mia sorella diceva che portava i Moon Boot pelosi naturali d’inverno
    Ciao
    Betty

  7. febbraio 12, 2017 10:27 am

    Ahahahahah!

  8. sally permalink
    febbraio 24, 2017 12:42 pm

    io se proprio non mi devo scoprire sono yeti anche in estate!!! :P
    ps meglio che non ti dico a cosa serve quell’unica unghia lunga……..
    ps2 “Che vi devo dire, a me e probabilmente anche a voi sembra disumana, ma sono paesi con situazioni talmente diverse da quelle che conosciamo che è difficile giudicare” questa frase può essere applicata a qualsiasi situazione, ed è secondo me una dei principali limiti dell’essere umano e principale causa delle discordie …è come Benassi di Radio Freccia che diceva che noi non possiamo xmetterci di giudicare la vita degli altri, perchè non sappiamo un cazzo della vita degli altri!!! x me è uno dei Principi fondamentali !
    bacioooooo

  9. marzo 1, 2017 4:18 pm

    Tesoro bacio a te!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: