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La barca dei libri

febbraio 21, 2017

Ho così tante storie dentro alla testa che temo che non riuscirò mai a buttarle giù tutte.

Aaallora, partiamo dalla parte triste così ce la leviamo. Il Laos è un paese poverissimo. I tentativi di sviluppo, primo fra tutti la costruzione di dighe, stanno portando a dei disastri ambientali di enorme portata. Già adesso alcune cose non esistono più (tipo adesso, stiamo andando in un posto che dista circa 3 ore da Luang Prabang e che fino a pochi anni fa si poteva raggiungere tramite fiume, e ci stiamo andando con l’autobus locale perché il fiume non esiste più, causa, indovinate?, diga!), fra 15 anni sarà ancora peggio. Una grande parte della popolazione non è alfabetizzata. In alcuni posti l’elettricità non è ancora arrivata, in altri è arrivata solo di recente. Alcuni villaggi sono in zone così remote che si possono raggiungere solo tramite barca o a piedi.

OK questa era la parte triste. Ma c’è chi sogna di fare qualcosa per migliorare la situazione. E a volte questi sogni diventano realtà!

Domenica 12 sera siamo tornati da Sayaboury. Lunedì 13 mattina ci siamo alzati presto per fare una cosa a cui tenevo molto io. E cioè percorrere il Mekong con la barca-libreria e andare a portare libri a bambini di villaggi remoti dove normalmente i libri non arrivano.

In realtà non è solo nei villaggi remoti che i libri non arrivano: il Laos è un paese che non legge. Non leggono i bambini, ma non leggono neanche gli insegnanti, che di conseguenza hanno difficoltà a capire l’importanza della lettura e il suo ruolo nel processo di alfabetizzazione. Tenete conto, fra parentesi, che il Laos comprende tre gruppi etnici principali (più una miriade di minoranze) e che dei tre solo uno ha come lingua principale il laotiano. Dunque la maggior parte dei bambini sente per la prima volta il suono del laotiano quando inizia ad andare a scuola. Se ci va.

Il progetto Library Boat è legato a un altro progetto chiamato Big Brother Mouse. La Library Boat porta libri dove non arrivano; Big Brother Mouse è il folle e fantastico progetto di Sasha, un americano che quando è andato in pensione dalla sua casa editrice ha cercato qualcosa da fare. E gira gira ha trovato un paese che non conosce i libri. Insieme a due compari, due giovani laotiani, si è messo in moto ed è riuscito ad ottenere la prima licenza di pubblicazione del Laos.

I loro libri sono semplici semplici. Tanti bambini fra quelli che vanno a scuola all’età di 10 anni non sanno ancora leggere. O magari riescono con fatica a leggere una parola, ma un’intera frase no. Occorrevano quindi libri semplici, con tanti disegni e non troppo testo. Sasha e compari li hanno scritti, li hanno pubblicati e poi si sono inventati un sacco di modi per diffonderli, dai corsi per gli insegnanti ai Book Party. Non vorrei dilungarmi troppo ma metto a fondo post il link al sito, se volete saperne di più visitatelo, ci sono un sacco di modi di contribuire.

A questo punto il legame diventa chiaro, no? La Library Boat fa parte del Community Learning International, che non è Big Brother Mouse. Ma i libri che vengono distribuiti in giro sono quelli pubblicati da Big Brother Mouse. Che, spero si sia capito, non ha come scopo il profitto ma la diffusione della lettura!

Dunque io avevo sentito parlare della Library Boat e dunque io volevo, se possibile, andare con loro a distribuire libri sul Mekong. Siamo andati a visitare la sede dell’associazione, che è la biblioteca locale a Luang Prabang, e abbiamo chiesto se fosse possibile andare con loro per un giorno. Ci hanno risposto di no.

Nella biblioteca c’era una grossa striscia di stoffa appesa. La striscia conteneva tante tasche fatte per contenere libri. Solo una era piena. Si possono comprare libri e metterli nelle tasche, ci è stato spiegato, e quando tutte le tasche sono piene la barca parte. Sta via dieci giorni e visita dieci villaggi, uno al giorno, partendo dal più lontano e finendo con quello più vicino. Adesso le tasche non erano piene e quindi non c’erano partenze in programma.

Allora io ho convinto un riluttante Bram a comprare tantissimi libri per riempire tutte le tasche. Seconda grossa spesa della vacanza, ma non rimpiango un centesimo. Perché abbiamo visto con i nostri occhi come sono stati usati i nostri soldi, e i modi migliori che mi vengono in mente sono pochi.

Adesso la libreria di stoffa era piena, e adesso la barca poteva partire! Per permetterci di andare con loro hanno leggermente modificato il loro percorso abituale. Il Lunedì sarebbero andati a visitare il primo villaggio, che da Luang Prabang non è eccessivamente lontano (circa due ore di navigazione) e noi saremmo andati con loro; poi sarebbero tornati indietro, e il giorno dopo sarebbero partiti senza di noi (sigh sob) per i rimanenti nove giorni.

Dunque Lunedì mattina siamo partiti! Con noi c’erano un ragazzo e una ragazza laotiani che fanno parte dell’organizzazione, più i due piloti della barca. Il viaggio è stato bellissimo, tutto sul Mekong. Panorami fantastici e tante tante chiacchiere, noi eravamo interessati al loro mondo quanto loro lo erano al nostro. Una cosa difficile da spiegare qua è il fatto che viviamo insieme ma non siamo sposati. Una che proprio non viene capita è il fatto che non vogliamo figli: ogni volta che diciamo di non averne il commento è sempre, invariabilmente “non ancora”! Una cosa che viene vista con immenso stupore è il fatto che siamo in ferie per 6 mesi. Beh questa stupisce ancora anche me.

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Questa sono io sulla barca che tanto per cambiare spippolo col cellulare. Quando abbiamo iniziato ad avvicinarci al villaggio i libri sono stati tolti dagli scatoloni e la libreria di stoffa è stata riempita.

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Eccola pronta!

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Le librerie erano due, e in ogni tasca stanno 2 o 3 libri.
Poco prima di raggiungere il villaggio il ragazzo ha chiamato la scuola, per informarli che eravamo quasi arrivati. Tempo 5 minuti e una spiaggia poco lontana si è popolata con 1, 2, 3… 207 bambini! La barca non è riuscita ad attraccare lì però, quindi ci siamo fermati un po’ più in là e i bambini ci hanno raggiunto a piedi, o per la precisione a corsa! Mai visti dei bambini così entusiasti davanti alla prospettiva di un libro, anche se fare il paragone non ha senso lo so.

Aperte le danze, i bimbi sono educatamente saliti sulla barca e si sono buttati sulla libreria!

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Hanno scelto i libri e poi si sono buttati a leggere. Un po’ ovunque.

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Dopo un po’ una bambina è venuta da me, un libro in mano. Ha indicato le figure. Dopo un po’ ho capito: voleva che le dicessi i nomi delle cose raffigurate, in inglese.

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Dopo un po’ ero circondata.

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Io pronunciavo i nomi delle cose in inglese e loro li ripetevano, diligenti. Bram ha fatto un video e riguardandolo mi sono resa conto con orrore di aver insegnato loro a dire flowerRE, birdE, fishE!
Un simile gruppo si è velocemente formato anche intorno a Bram.

A un certo punto si è avvicinata una donna con una bambina piccola in braccio. Dall’alto aveva visto la barca è incuriosita era scesa a vedere cosa stesse succedendo.

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I ragazzi che erano sulla barca con noi avevano anche preparato delle attività da svolgere con i bambini. Si trattava principalmente di lettura ad alta voce e di canzoni. Una insegnava a lavarsi i denti.

E poi è arrivato il momento di andarsene. I bambini si sono messi in fila ordinata e sono usciti. A ognuno è stato consegnato un piccolo kit in parte igienico in parte scolastico: il kit comprendeva un quaderno, una penna, una saponetta che sembrava una caramella, uno spazzolino e un tubetto di dentifricio. Acquistati sospetto con le nostre luccicanti monetine, e va benissimo così!

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Il ritorno in barca è stato lento e tranquillo. Io leggevo, Bram si godeva il paesaggio, la ragazza si è addormentata.

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Non contenti, rientrati a Luang Prabang e dopo esserci riposati un po’ siamo andati da Big Brother Mouse, a fare pratica di inglese con dei ragazzini adolescenti.

Ma questa è un’altra storia, e bisognerà raccontarla un’altra volta!

INFO

Il sito del Community Learning International (Library Boat): http://www.communitylearninginternational.org

E il sito di Big Brother Mouse: http://www.bigbrothermouse.com

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5 commenti leave one →
  1. febbraio 21, 2017 8:14 am

    Sicuramente linkerò questo post da me perchè è tanto prezioso e deve arrivare il più lontano possibile. Grazie per questa testimonianza, le foto sono strepitose.

  2. febbraio 21, 2017 9:15 am

    Sandra proprio a te pensavo mentre scrivevo, e anche mentre ero sulla barca! Mi pare, non vorrei dire cavolate ma mi pare, che Big Brother Mouse cerchi non solo contributi economici o pratici (tipo le lezioni di inglese), ma anche storie. Se ti interessa dai un’occhiata al sito!

  3. sally permalink
    febbraio 21, 2017 12:41 pm

    ero rimasta indietro e riapro leggendo questa meravogliosa esperienza ♥♥♥ grazie tesoro di avere un animo cosi splendido!

  4. febbraio 22, 2017 2:08 pm

    Tesoro io e te gemelline!

  5. violaemi permalink
    marzo 17, 2017 12:24 pm

    <3 (speechless)

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