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2 giorni (e mezzo) a Valparaiso, Cile

aprile 27, 2017

Cronaca scritta giorno per giorno (più o meno). Nuovo metodo, vediamo se funziona!

Lunedì 24 Aprile (scritto il 25)

Ieri sera siamo arrivati a Valparaiso tardi. Volevamo uscire a cena, ma pareva che tutto fosse chiuso per via del terremoto. E inoltre erano già le 22, presto per Buenos Aires ma tardi per Valparaiso. Abbiamo chiesto un consiglio al gestore dell’ostello e lui ci ha consigliato… una stazione di servizio! Deve essere il consiglio che dà a tutti i suoi ospiti, perché i francesi dietro di noi hanno mestamente commentato “Noi ci siamo stati ieri…”..! Io che sono molto simpatica ho anche azzardato una battuta e ho chiesto se fosse necessario prenotare ^^ Il perché il gestore consigli ai suoi ospiti di andare a mangiare alla pompa della benzina rimarrà un mistero! E no, a detta dei francesi non era buona!

E infatti noi non ci siamo andati. Siamo andati in un altro posto, un po’ caro (25 euro a testa) ma molto carino, buono, e soprattutto aperto! È stata una bella serata, almeno prima che ci portassero il conto!

Valparaiso è molto bellina, su delle colline, con un sacco di stradine strette e colorate e degli ascensori per andare su e giù. In certe parti mi ha ricordato Lisbona in certe altre Chefchaouen, in Marocco.

Rientrati c’è stato un piccolo qui pro quo col gestore dell’ostello. Lui mi ha chiesto “Que es tu nombre?”, ma io ho capito “Quieres un hombre?” e gli ho risposto, compita e perplessa, “No, grazie, ne ho già 2…”!

INFO

Abbiamo cenato al Cafe Vinilo. Era buono e lo consiglierei!

Martedì 25 Aprile

Stamattina abbiamo fatto colazione in un posto troppo carino, e pure buono, e di nuovo un po’ caro per gli standard a cui ci siamo abituati (15 euro a testa, OK più che colazione era brunch!). Ma la colazione era buonissima, e mi ha pure fruttato un maglioncino nuovo, che non so bene dove infilerò visto che la mia valigia sta per esplodere ma che è delizioso!

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Dopo colazione abbiamo preso un gelato (quello di KOK sapeva di Big Babol all’uva) e poi abbiamo fatto un giro in barca, breve ma favoloso e super interessante!
Valparaiso era il porto più importante del Sudamerica, da quando è stato costruito il canale di Panama non lo è più ma è comunque ancora abbastanza importante, e c’era un enorme container che veniva caricato. Affascinante! Che poi, non so se avete letto Gomorra, o anche Antonio Manzini (commissario Rocco Schiavone), ma ogni volta che vedo un container enorme mi immagino le peggio storie…
Abbiamo visto anche dei leoni marini! Stavano su delle piattaforme a prendere il sole e per montarci sopra… saltavano!

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Nel pomeriggio tour guidato. Mi è piaciuto il giusto. Ho scoperto in questo viaggio di avere un tipo di attenzione più visiva che uditiva, e a seguire un tizio che parla per 3 ore faccio fatica. Nonostante il tizio fosse bravo! Il tour ci ha portato in giro per due delle tante colline di Valparaiso. Ecco qualche foto. Alla fine mi scappava così tanto la pipì che l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era un bagno!

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Dopo il tour c’era un gran bisogno di una birra, e quindi birra fu. E poi cena, in un posto più semplice dei precedenti ma comunque buono, anche se io sono quasi esplosa. KOK e Bram si sono divisi un chowder, da stasera rinominato sbobba.

Un paio di cosine di qui.
La mancia del 10% viene sempre aggiunta, e mai una volta che te lo scrivano sul menù o che te lo chiedano prima. Detesto questa cosa.
Un sacco di gente che abbiamo incontrato non era cilena. Il tassista che ci ha portato dalla stazione degli autobus all’ostello era venezuelano, il cameriere dove abbiamo fatto colazione stamattina pure, un altro cameriere con cui ci siamo fermati a chiacchierare (e che, assurdamente, ci dava consigli su ristoranti che non erano quello in cui lavorava lui) colombiano. E sono solo alcuni dei tanti.

INFO

Il posto in cui abbiamo fatto colazione si chiama Cafe Entre Cerros. Buono!
La birra l’abbiamo bevuta alla Casa Cervecera Altamira.
Per cena siamo andati al Cafe del Pintor.

Mercoledì 26 Aprile

Il sole sorgendo vide una scena singolare: un tizio in mutande che correva in su e in giù per una stanza battendo le mani mentre altri due tizi ancora a letto lo incitavano strillandogli di andare di qui o di là!
No, non ci siamo bevuti il cervello. I tizi ancora a letto eravamo io e Tommy e quello in mutande era Bram che cercava di acchiappare le zanzare!
Che qua in Cile devono essere geneticamente modificate. Perché fa freddo, ma loro ci sono.

Poi siamo usciti, nella giornata fredda e super soleggiata, nella bellezza limpida di Valparaiso.

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È scientificamente provato che io e Bram viviamo in due stagioni diverse.

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Davanti a un banchetto di churros che sembrava abbandonato io e KOK ci siamo messi a fare gli scemi.

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Non ci siamo accorti del proprietario che stava arrivando. Non ci ha detto nulla, si è portato via il carretto scuotendo la testa come a dire “Questi sono scemi”! Io e KOK abbiamo riso tre ore immaginando che mi avessero portato via la licenza (e il carretto con essa)!

Lungo la via abbiamo incrociato la seconda parte del tour guidato del giorno prima. Stava per cominciare e sembrava interessante, meno paesaggi e più focus su storia, tessuto sociale, politica. Sarebbe stato bello farlo, ma è l’ultimo giorno e abbiamo proseguito verso la colazione.

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La colazione l’abbiamo fatta qui. OK, niente di esaltante. Però il posto era carino!

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Abbiamo proseguito verso il cosiddetto museo a cielo aperto, una zona piena di murales. Lungo la via abbiamo trovato uno scivolo e ci siamo buttati! Io e KOK felicemente, Bram un po’ meno, si è spiaccicato!

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Piccoli video qui. Nello specifico: la mia graziosa discesa e l’atterraggio piombato di Bram!

*https://youtu.be/UmmnEBDIgaM*
*https://youtu.be/m8Gtz-sFH68*

La tappa successiva è stata un cimitero, il cimitero dei dissidenti, e cioè di coloro che non essendo cattolici non potevano essere sepolti nel cimitero cattolico. Passeggiare per il cimitero leggendo le iscrizioni sulle tombe mi è piaciuto un sacco. Era presidiato da un bel gattone, c’erano alberi e una vista magnifica.

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E via di nuovo, fino a raggiungere la Sebastiana.

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La Sebastiana era la casa di Pablo Neruda. Una delle tre case di Pablo Neruda, quella di Valparaiso. L’abbiamo visitata con un audio guida e il tour mi è piaciuto tantissimo. Ho imparato un sacco di cose. Io non lo sapevo mica che oltre ad essere un poeta e un’importante figura politica e sociale Neruda fosse anche un bohémien! E la casa era bellissima, stramba e piena di luce. Ci potrei vivere, anche se magari la libererei di un po’ di carabattole. Il cavallo da giostra però lo terrei! Dentro non si potevano fare foto, solo dalle finestre, ma guardate che vista!

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Quando siamo usciti dalla Sebastiana erano quasi le 14 e avevamo fame. Abbiamo deciso di andare a pranzo al mercato, attratti dalla promessa di frutti di mare a prezzi abbordabili.

A trovare il mercato c’è voluto un po’, e un altro po’ c’è voluto a trovare una banca (eravamo senza contanti). Poi un villano ha cercato di aprire lo zaino di Bram, cioè l’ha proprio aperto, però per fortuna Bram se ne è accorto e niente è andato perduto. Poi siamo entrati nel mercato e siamo stati aggrediti da gente che sventolava menù. E poi abbiamo mangiato, e il pasto non mi è piaciuto, la quantità (eccessiva) prevaleva sulla qualità.
Più viaggio e più mi rendo conto di quanto pochi siano i paesi in cui si sa cucinare il pesce oltre all’Italia, di quanto spesso il delicato sapore venga non esaltato ma sepolto. Ed essere sul mare non è affatto una garanzia, vedi Cipro e forse vedi anche Valparaiso, anche se un pasto non è sufficiente per giudicare!

E al solito ci siamo ritrovati un 10% in più sul conto senza essere stati consultati. Mi rendo perfettamente conto che si tratta di una differenza culturale ma mi fa proprio incazzare, ed è pure illegale. Stasera abbiamo chiesto spiegazioni e ce le hanno date, ma non mi hanno convinto. Ieri sera poi il colmo: la cameriera ha bloccato KOK che stava andando a pagare e gli ha sussurrato nell’orecchio che la mancia si poteva lasciare solo in contanti. Ovviamente non era vero!

Dopo il (troppo) lauto pasto ci siamo trascinati fino al porticciolo dove pare abbia preso residenza un’intera colonia di leoni marini. C’erano! Individuarli non è stato difficile, erano quasi tutti appollaiati su una struttura in acqua, e poi ce n’erano un paio che nuotavano e ogni tanto si lanciavano in dei balzi altissimi per raggiungere la piattaforma! Belli!!! C’era anche un gabbiano con una stella marina in bocca. Ho fatto qualche foto, ma eravamo contro sole e si vede poco.

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Quante cose abbiamo fatto oggi, questo post non finisce più! Ma dopo i leoni marini non abbiamo fatto molto. Siamo venuti via dopo una mezz’ora perché stavamo morendo di caldo, Valparaiso è così, caldo di giorno e freddo di notte, e siamo andati a fare un aperitivo. Abbiamo trovato una terrazza con vista spettacolare.

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Per cena siamo tornati nel posto della prima sera. E poi siamo tornati all’ostello, con KOK che si lamentava che non lo portiamo mai a bere un whisky!

INFO

Abbiamo fatto colazione a El Desayunador. Non mi ha esaltato.
A pranzo siamo andati al Mercado El Cardonal e lo stand a cui abbiamo mangiato era El Rincon de Pancho. Non lo consiglierei, cioè, non consiglierei proprio di mangiare al mercato!
Il posto in cui abbiamo fatto l’aperitivo era il Taulat. Carino, però vi deve piacere avere dietro un musicista di strada che vi stimpana (o delizia, dipende dai punti di vista)!

Giovedì 27 Aprile

Stanotte c’è stato un altro terremoto. Io e Bram non ce ne saremmo accorti se non ci avesse svegliato KOK, il cui letto tocca il muro e che quindi ha avvertito la vibrazione subito. Intensità più bassa del precedente, niente danni, siamo tornati a letto. Adesso siamo sull’autobus per l’aeroporto, il Cile è stato uno stopover per risparmiare sul biglietto per la Colombia. Prossima tappa Lima, Perù!

INFO

A Valparaíso siamo stati al Roots Hostel. Senza infamia e senza lode. Col senno di poi se il prezzo lo permette starei sulle colline!

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3 commenti leave one →
  1. Silvia permalink
    aprile 28, 2017 6:54 am

    Ecco bravi, via dall’epicentro! 😅
    Ps Ma te sei magrisssssima!!!

  2. Stefy permalink
    aprile 28, 2017 12:51 pm

    Wow, mi ispira tantissimo questo posto! Ma in generale mi ispira proprio di più questa seconda parte di viaggio quindi non vedo l’ora di leggere tutti i futuri post che scriverai! :)

  3. aprile 28, 2017 11:09 pm

    @silvia: no ma GRAZIE! 💖

    @stefy: oh meno male, almeno una persona che è più attratta dal Sud America che dall’Asia, evviva!

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