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Aggiornamenti parte 2: Casa

febbraio 13, 2018

L’acquisto della casa procede, a rilento ma procede. A Dicembre abbiamo firmato il compromesso e abbiamo anche preso il mutuo. Le due operazioni non sono state prive di complicazioni.
Abbiamo già stabilito che sono la persona più impegnata del mondo e che lavoro solo io, giusto? E quindi il povero Bram si è immolato e si è incaricato di tutte le pallosissime spedizioni burocratiche in banca e altri luoghi ameni.

Mutuo

Ha fatto tutti i giri e poi è tornato da me e mi ha detto: Allora mia Signora che porta sulle spalle tutto il peso del Mondo, potresti per favore liberare un quarto d’ora la prossima settimana per apporre la tua preziosa firma sui documenti relativi al Mutuo? Ho già organizzato tutto io, devi solo firmare. Lo prendiamo a 20 anni.
E io gli ho risposto: Ma io lo volevo a 25.

Ne è seguita una lunghissima discussione, che io sono un bel crostino ma anche Bram non scherza. Abbiamo coinvolto KOK, ed è stato molto interessante perché lavorano entrambi in finanza ma hanno due punti di vista completamente diversi: Bram bilanci, KOK investimenti.
E io? Il mio punto di vista era semplice e chiaro. Preferisco pagare più di 1000 euro al mese di mutuo e stringere la cinghia per 20 anni o pagare meno e darmi alla bella vita per 25? Mah, secondo voi?
KOK mi spalleggiava e alla fine anche Bram si è convinto che è meglio avere un po’ di soldi di più in tasca adesso che siamo gggiovani che quando saremo vecchi. E quindi mutuo a 25 fu.

Esperto

Poi ci fu la storia dell’Esperto.
Pare che quando si vuole comprare una casa sia necessario visitarla con un Esperto.
Mentre in Italia l’Esperto è solitamente un geometra, in Belgio la figura in questione è ricoperta da un alone di mistero. Pare inoltre che tale figura sia legata al contesto culturale: l’Esperto è presente e riconosciuto in Italia, Francia e Vallonia; non si riproduce e quindi non prolifica nei climi rigidi e cioè nelle Fiandre, in Germania e in Olanda. Insomma il succo è che una cosa che per me era logica per Bram non sussisteva, e visto che come dicevamo si è occupato di tutto lui c’è stata un’altra bizzarra conversazione.

Bram: Allora mia Signora che porta sulle spalle tutto il peso del Mondo, potresti per favore liberare un quarto d’ora la prossima settimana per apporre la tua preziosa firma sui documenti relativi al Compromesso? Ho già organizzato tutto io, devi solo firmare.
Io: Ma non abbiamo fatto la visita con l’Esperto.

Compromesso

A quel punto Bram è un po’ esploso e mi ha detto Se vuoi l’Esperto te lo trovi te.
Io l’ho trovato e poi ho scritto ai proprietari, che tuttora tengono in ostaggio le chiavi della nostra futura casina, Salve, riusciamo questo weekend a visitare l’appartamento con l’Esperto?
Colpo di scena, siccome a quanto pare questa è una cosa che se si fa si fa all’inizio e non alla fine, i proprietari si sono insospettiti e hanno pensato che stessimo avendo dei ripensamenti. E si sono indignati (non scherzo, hanno proprio detto Siamo indignati) e ci hanno trattato malissimo! A quel punto io non la volevo più comprare perché mi ero offesa a morte, poi però Bram mi ha convinto dicendomi che probabilmente lo spregio glielo facevamo più a comprare che a non comprare e allora ho fatto una precipitosa marcia indietro e ho detto Scherzavo e il compromesso si firmò senza aver fatto la visita con l’Esperto e dita incrociate. Oh questo mi ricorda che devo ancora fare una ricerca dal titolo Stamperie e Inquinamento del suolo!

Disdetta e Atto

E niente, avevo iniziato a scrivere questo post a inizio Gennaio e ora è metà Febbraio. Poco o nulla è cambiato nel frattempo, non ho ancora fatto la ricerca di cui sopra, abbiamo dato la disdetta per l’appartamento in cui viviamo ora e dovremo lasciarlo entro il 1° Maggio, l’atto dovremmo firmarlo nella prima metà di Aprile. Notare il dovremo e dovremmo. Il notaio non ci sta cacando e quindi non abbiamo la data precisa per la firma dell’atto. Ah a proposito, ho scoperto che una nostra amica si è trovata malissimo col nostro stesso notaio e voleva fargli causa! Ma questo Bram non lo sa.

Architetto

Nel frattempo abbiamo fatto una visita con un amico architetto. L’amico architetto è Fede, quello che vive a Oberbozen. In pratica KOK e PLP (e altri amici) sono andati in Alto Adige da Fede per Capodanno e io ho ideato un diabolico piano: li ho convinti a tornare su in macchina portandosi dietro Fede e Patrick. E dunque il 2 Gennaio Fede e Patrick sono arrivati da noi, il 3 io, Fede e Patrick abbiamo visitato l’appartamento insieme e sempre il 3 dopo un pranzetto a base di pasta con le zucchine (o con la zucca non mi ricordo) i due tirolesi hanno proseguti in direzione Amsterdam. Piccolo aneddoto, il 2 sera abbiamo cenato tutti da noi e mi è scappato il tappo dell’acqua di rose e ho servito un’insalata che sapeva di dolcetto marocchino!

Insomma qual è stato il verdetto dell’architetto?

Premessa. La casa la stiamo comprando da R e K. R e K sono una coppia inglese che ha vissuto tanti anni a Bruxelles, lui lavorava per le istituzioni europee. Hanno tre figlie sparse per il mondo e adesso sono entrambi in pensione.
Avevano deciso di rientrare in UK e avevano comprato l’appartamento in centro con l’idea di vendere la loro casa fighissima a Scaherbeek (uno dei quartieri di Bruxelles) e tenere l’appartmento per quando sarebbero venuti in visita.
Intanto che si organizzavano l’appartamento era stato affittato.
Non so bene chi ci abbia vissuto. So che c’è stato un finlandese che non avendo la macchina ha pensato bene di usare il garage per tenerci i mobili… peccato che si tratti di un garage con l’ascensore e che si sia bloccato! E poi so che c’è stato Peter (che abbiamo incontrato), un olandese che viveva lì con la compagna e che quando R e K hanno deciso di vendere avrebbe comprato se non che… se non che lui e la compagna sono stati insieme tanti anni, poi si sono sposati e poi lei l’ha mollato. Ah!
Insomma R e K comprano questo appartamento, ci fanno i lavori pensando di andarci a stare, poi ci pensano un attimo e dicono Aspetta un po’. Ma noi abbiamo vissuto tanti anni a Bruxelles. Ci piace. Abbiamo imparato il francese. Abbiamo un sacco di amici qui. Abbiamo una casa fighissima a Schaerbeek. Ma chi ce lo fa fare di rientrare in UK? Noi restiamo qui!
E quindi non si vende più la casa a Schaerbeek e si vende invece l’appartamento in centro, ed ecco che (tramite Serena che ha visto l’annuncio sull’intranet della Commissione e ce l’ha mandato) entriamo in scena io e Bram.

Quindi quali sono state le conclusioni della visita?

La visita ci ha fatto scoprire un po’ di cose su K (è venuta solo lei visto che R non poteva).

  1. Ha i capelli viola.
  2. Ha una figlia integralista musulmana (ma, ci ha assicurato, non è una terrorista..!).
  3. Lei e R si sono resi conto di averci venduto l’appartamento a un prezzo più basso del valore reale e in realtà era per quello che erano indignati.

Inoltre l’architetto ha detto, in sostanza, che i lavori sono stati fatti benissimo e di non toccare nulla. Gli elettrodomestici sono di ottima qualità, i muri sono muri veri e non di cartongesso come pensavamo noi.
E insomma bene da un lato, è tutto di ottima qualità, e un po’ meno dall’altro, anche quello che non piace ce lo dobbiamo tenere.

Ma come è fatta questa casa?

È al pianterreno.
L’edificio era una stamperia, dunque gli appartamenti in origine erano in stile loft.
Il nostro ha conservato il grande salone con angolo cucina. In mezzo c’è un bancone a mezzaluna che separa le due zone. Ci sono delle grandi vetrate che danno su dei cortili interni (in comune).
Vorrei cambiare il bancone perché è alto e io sono nana, ma giusto quello.
Poi c’è un corridoio lungo il quale ci sono il bagno e lo stanzino e alla fine le camere. Nel bagno ci sono sia vasca che doccia e la camera degli ospiti è così piccola che per salire sul letto occorre percorrere il corridoio a corsa e poi saltare.
Io avrei voluto buttare giù un muro, ingrandire la camera e frullare la doccia. Fede ha detto che non è il caso. Quindi creiamo un soppalco e il letto lo infileremo lì!
La cosa che mi sta proprio sulle palle sono gli enormi, altissimi armadi che R e K hanno infilato ovunque e che tolgono aria e luce. Ma cosa ci faccio io con un armadio alto 8 metri? A parte infilarci l’albero di Natale e le pigne secche di Bram? Io li avrei tolto di torno con gioia ma Fede dice che non si può (uffa). Abbiamo convenuto che li faremo almeno smerigliare e dipingere di bianco, almeno avremo un po’ più di luminosità (è una parola?).

E basta

Ultimamente mi è presa la sindrome delle pulizie e non faccio altro che pulire casa, quella in cui stiamo ora. Sarà che sotto sotto non la voglio lasciare??

Volevo chiudere con qualche foto ma non ne ho di decenti, quindi vi beccate questo aggiornamento pippone senza neanche mezza foto. Fidatevi della parola, quegli armadi sono davvero altissimissimi! Tant’è che R e K in omaggio con la casa ci hanno lasciato una scala!

Ecco ho scritto fin qui, per il prossimo pezzo di aggiornamenti non so quanto ci vorrà. Ciao per ora!

11 commenti leave one →
  1. nilde permalink
    febbraio 13, 2018 6:05 pm

    Ma non preoccuparti per ora della casa. La cosa più bella è inventarsela poco per volta, cambiare piano piano un po’ per volta. Così diventerà più personale. Auguri. Verrò a trovarvi l’estate prossima. Ciao.
    Nilde

  2. Silvia permalink
    febbraio 13, 2018 8:34 pm

    Quando appoggi un attimo tutti i pesi del mondo, scrivi invece di pulire!!!! 😜Approvo gli armadi-grattacielo bianchi!

  3. febbraio 14, 2018 8:26 am

    @ nilde: ma io non mi preoccupo! ^^

    @ silvia: armadi-grattacielo è bellissima e rende perfettamente l’idea. in inglese sono cupboards, in italiano non sapevo che parola usare, ma armadi-grattacielo è geniale! ma quindi, visto che abbiamo stabilito che la casa è una barca, si fa che stava arrivando in un porto? tipo a bangkok? si fa che stava arrivando a bangkok? eh, eh?? ^^

  4. cenere permalink
    febbraio 14, 2018 8:45 am

    ok, nel prossimo post pretendo le foto degli armadi

  5. febbraio 14, 2018 8:51 am

    @ cenere: instagram!

  6. cenere permalink
    febbraio 15, 2018 1:16 pm

    ho casini col telefono e ho dovuto disinstallare, appena risolvo mi precipito!

  7. febbraio 15, 2018 8:21 pm

    In Italia la visita con l’esperto, dicasi perito, è obbligatoria e la fa la banca per darti il mutuo, proprio per verificare che non stai comprando una casa di 200 mila euro di cui 180 te li dà la banca e ne vale 100 che se poi non paghi il mutuo la casa diventa della banca ma vale troppo poco rispetto al prestito. In ogni caso, bene se avete fatto l’affare, armadi per Mammut a parte. Bacione

  8. febbraio 15, 2018 10:33 pm

    Mi piacciono gli armadi-grattacielo, insomma quelli dove ci sta un sacco di roba … non necessariamente solo abiti. Alla fine, vedrai che saranno molto utili per ficcarci tutte quelle cose che restano spesso in giro per casa …
    Mi raccomando, continua a scrivere, è un piacere averti ritrovato e poter leggere le tue avventure, soprattutto adesso che non sto bene e ho messo il mio blog in pausa. Ciao, un abbraccio.

  9. febbraio 28, 2018 9:24 am

    @ sandra: ah ecco, ma quindi l’esperto sarebbe il perito! adesso ho capito… finalmente!! qua la visita col perito credo sia obbligatoria solo se si prende un mutuo alto, tipo di più di 300,000 euro. noi l’abbiamo preso più basso e quindi per noi non è stata obbligatoria. da un lato quasi peccato!

    @ marianna: anzitutto un abbraccio! poi, sai qual è il problema?che bram è accumulatore. nella casa in cui viviamo ora ha roba accumulata ovunque, ci sono sacchetti e scatoloni che sono in un angolo da anni e sono convinta non sappia neanche cosa c’è dentro. come reazione io sono diventata amante degli spazi vuoti. quindi bah, gli armadi-grattacielo saranno utili certo, soprattutto per i suoi sacchetti di pattume, ma se non sta attento finisce che ci infilo lui! ^^

    mi scuso per il ritardo nel rispondere ai commenti, riesco solo quando lavoro da casa perché al lavoro i blog sono bloccati. baci a tutti, ho un nuovo piccolo post in preparazione!

  10. marzo 8, 2018 9:39 am

    Direi però che alla fine tutto è bene quel che finisce bene, l’importante è che la casa sia vostra :)

  11. aprile 6, 2018 10:24 am

    Gilda, ma sai che io non reisco a commentare sul tuo blog? Non capisco perché… Comunque, ti volevo dire che ho capito ora che switch = switch off (prima non capivo il post!). E poi ti volevo dire: bentornata!

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