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Aggiornamenti parte 3: Come sto io?

marzo 2, 2018

Normalmente questa sarebbe la parte di aggiornamento che scrivo per ultima. Ma visto che non sto seguendo un ordine vado con la parte più egocentrica, che per scrivere il post di viaggi&viaggetti che vorrei servono le foto ed è più complicato.
Normalmente, btw, è una di quelle espressioni inglesi che italianizzo!

Allora io sto bene!

Volevo fare un capitolo degli aggiornamenti sul parassita ma c’è talmente poco da dire che lo infilo qui. Niente, ho finito la cura ma di sapere se ha funzionato o no non c’è modo perché gli anticorpi ci sono e lì restano. Si pensa e spera che abbia funzionato e si incrociano le dita, altro da fare non c’è. Non ci sto pensando e posso di nuovo bere e il cibo sa di nuovo di cibo e non più di ferro e quindi bene così!

Sono incasinata ma mi sento in equilibrio, sono contenta.

Forse da un lato proprio il fatto di essere così incasinata, al lavoro in particolare, mi fa stare bene. Perché ho più lavoro, quindi lavoro di più, ma quindi sono anche più soddisfatta e non ho più la sindrome dell’impostora o del parassita che dir si voglia.

Quando sono tornata dal viaggio ho avuto, come è probabilmente normale, un momento di crisi. Mi sembrava che non avesse senso stare seduta alla scrivania ed ero un po’ tentata di mollare tutto. Per fare che non lo so, ma mi sa che anche Bram era un po’ nella stessa situazione perché una sera ancora di Luglio che è tornato e mi ha trovato che impacchettavo uno dei souvenir presi mi ha accusato di “Passare il tempo a incartare regali e non fare niente per il nostro futuro”. WTF?! L’avevo già scritto?

Comunque, in quel periodo ho deciso di andare da un consulente dal lavoro.

La comunità fiamminga ha messo in piedi un’iniziativa, tuttora in corso credo, per cui si possono avere 8 ore con un consulente del lavoro per 80 euro (anziché 2000 e rotti). Ho deciso di farlo (e anche KOK, e anche PLP che a onor del vero è quello che ha scoperto l’esistenza dell’iniziativa).

A organizzare la cosa c’è voluto un po’ e fra una cosa e l’altra il primo incontro l’ho avuto a Novembre. A quel punto la situazione si era stabilizzata e ne sentivo meno il bisogno, e mi ero anche abbastanza decisa a rimanere in Belgio e non ripartire immediatamente per qualche meta esotica, ma ho deciso di farlo comunque nella speranza se non altro di levarmi il dubbio che ho da circa 10 anni e cioè: devo fare la biostatistica o la cuoca?

Insomma ci sono andata un po’ alla cazzo… e invece si è rivelata un’esperienza super mega interessante!

Ho scoperto un sacco di cose su di me che non sapevo. Sulle cose in cui sono brava e su quelle che proprio non mi piacciono. Sul come mai sono così incasinata e sul come organizzarmi meglio. E anche sul come mi vedono gli altri, che ho dovuto intervistare ed è stato illuminante, e qua ho pure un piccolo aneddoto che riguarda Bram. Bram ha preso l’intervista come l’occasione della vita per dirmi tutto quello che pensa e nel suo file la colonna dei (miei) punti di forza era tre righe e la colonna dei punti deboli due pagine e mezzo fronte retro! Conteneva anche esempi pratici tipo “Mi sono dovuto occupare del mutuo da solo” e “Quella volta che mi hai messo le olive nel panino che lo sai che non mi piacciono”! Non me la sono presa eh, dopotutto erano cose vere, ho solo riso tantissimo!

Ma non ho solo scoperto cose su di me. Ho scoperto anche che quando penso a come mi piacerebbe cucinare per lavoro penso solo al lato pratico dello scegliere la ricetta, comprare gli ingredienti e cucinarla. Ma ci sono un sacco di altri aspetti che per me sono importanti: lo stipendio, i colleghi, l’impatto sociale, i social benefits che non so come si chiamino in italiano, ecc… Insomma, una volta che ho infilato tutto nel pacchetto mi sono resa conto che il mio lavoro ideale… è quello che faccio ora! E la cucina è la mia passione, ed è molto bene che rimanga tale.

E quindi il finale è stato che ho messo insieme un po’ di strategie per lavorare meglio (per esempio ho sincronizzato il calendario personale con quello del lavoro, cosa che mi ero sempre rifiutata di fare e che si è rivelata utilissima), mi sono tenuta il mio impiego e ho fatto il Ristorante Segreto per la mia job coach e sua moglie, per San Valentino e ho cucinato 25 piccole portate e Serena è stata la cameriera (e si faceva di shot di tequila calda mente cucinavo!). Poi l’ho rifatto per due compagni del corso di spagnolo, e il cameriere è stato Bram. E siccome la ruota gira Sabato scorso l’ho fatto per Francesco e Serena, e la cameriera è stata la mia collega Justyna che appena arrivata mi ha chiesto se avevo un paio di jeans da prestarle perché veniva da un matrimonio a cui si era presentata in abitino estivo (fa circa -15) perché aveva messo il vestito inizialmente previsto per il matrimonio in borsa insieme a del curry avanzato che si era rovesciato, e essendo a domire non a casa sua ma dal ragazzo l’unica cosa che aveva rimediato era un vestitino che la sorella del fidanzato aveva dimenticato da lui, estivo giustappunto. E adesso ho le mani distrutte e la casa che credo puzzerà (o profumerà, dipende dai punti di vista suppongo) di peperoni credo per sempre (ma tanto traslochiamo) ma sono anche molto molto felice!

Mi sono venute le mani di pasta frolla però. Nel giro di una settimana ho:

  • rotto un bicchiere mentre lo lavavo
  • rovesciato per terra un barattolo intero di zucchero, pulito con l’aspirapolvere e…
  • … dopo un secondo rovesciato per terra un barattolo intero di cacao in polvere, pulito con l’aspirapolvere e…
  • … dopo un secondo avviato il frullatore senza aver chiuso bene il coperchio (c’è stata un’esplosione, sì)
  • appoggiato una teglia appena tolta dal forno sui fornelli ACCESI, ça va sans dire che era coperta di carta da forno che immediatamente ha preso fuoco
  • fatto cadere, rovesciato e rotto, in frigo, una ciotola piena di crema per il tiramisù
  • spaccato un altro bicchiere, e nel cercare di eliminare i cocci mi sono infilata una scheggia di vetro in un dito
  • [UPDATE 1: rovesciato un’INTERA caffettiera sul letto bagnando coperte, copripiumino e piumino, sono riuscita a lavare tutto prima del ritorno di Bram ma siccome quando è rientrato niente era asciutto sono stata costretta a cambiare le lenzuola che però avevamo già cambiato tre giorni prima e quindi lui si è insospettito tantissimo e ha pensato che avessi un amante!]
  • [UPDATE 2: fatto cadere per terra il bicchiere del tritatutto, aperto, con tutti gli ingredienti pronti per fare il pesto, sì anche e soprattutto l’olio, a tal proposito, se qualcuno sapesse come levare le macchie di olio dal parquet parli ora!]

In tutto questo Bram assisteva alle varie catastrofi in silenzio, limitandosi a portarmi l’aspirapolvere quando ero con le ciabatte coperte di zucchero di canna e non potevo muovermi perché l’avrei sparso ovunque.
Poi mi ha mandato un messaggio.
Il messaggio diceva:
Ho prenotato un ristorante.

E quindi Domenica scorsa (avrete capito che questo post lo sto scrivendo a pezzi) siamo usciti a pranzo, e siamo andati in quello che forse è il mio ristorante preferito qua a Bruxelles e abbiamo mangiato benissimo ed è stato proprio bello!

Ho fatto un po’ di cose carine in questi mesi ma su quelle che mi ricordo farò un post a parte. Intanto sto continuando a studiare spagnolo, ma volete la verità? Parlavo più spagnolo dopo tre mesi in Sudamerica di quanto non ne parli adesso dopo quasi sei mesi di corso!

Il viaggio mi manca. Tutto lì. È stato fantastico, è stato bellissimo, potessi ripartire oggi lo farei ma non ho intenzione di mollare tutto e andare allo sbaraglio e quindi ciccia. Ho i ricordi e ho altri viaggi in programma, non di sei mesi certo, ma una settimanetta da sola a Tokyo quest’anno non me la leva nessuno, poi vi racconto.

Sono stata una settimana a casa malata e sono riuscita a fare tante di quelle cose, dal sistemare le foto allo scrivere emails al finire una sciarpa al buttare il vetro, che mi sono resa conto di quanto potrebbe essere diversa la vita con un po’ più di tempo. Ma vabbè. In quella settimana strana ho deciso di fare una cosa per me. È una cosa che non avrei dovuto fare perché non serve, perché è un’impresa quasi impossibile, perché richiede un sacco di tempo che non ho. Epperò la volevo fare e l’ho fatta, e ne sono felicissima.

Mi sono reiscritta al corso di vietnamita!

Vi lascio con i menù dei tre ristoranti segreti, eccoli qua.

RISTORANTE SEGRETO #5

  1. PIZZETTE
    tomato
    mozzarella
  2. OVEN BAKED CHIPS
    smoked paprika
    garlic
  3. COOKIES
    cherry tomatoes
    caramelized onion
  4. QUINOA
    red rice
    orange
  5. CARTA DA MUSICA
    yogurt
    basil
  6. BÁNH XÈO
    coconut milk
    sugar snaps
  7. น้ำจิ้มสะเต๊ะ
    chicken
    peanut sauce
  8. CHILE VERDE
    pork
    lime
  9. PUMPKIN SOUP
    pumpkin oil
    pumpkin seeds
  10. TOPINAMBOUR SOUP
    spinach
    estragon
  11. LENTIL SOUP
    red curry paste
    ginger
  12. TAGLIATELLE AL RAGù
    wine
    bay leaves
  13. ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA
    turnip greens
    olive oil
  14. MEATBALLS #1
    lamb
    tahini
  15. MEATBALLS #2
    veal
    courgettes
  16. AUBERGINE
    harissa
    black garlic
  17. CARROTS
    honey
    thyme
  18. HERB SALAD #1
    pistachio
    orange blossom
  19. HERB SALAD #2
    beetroot
    sesame
  20. TARTS
    fruit
    sugar
  21. PETITS SABLÉS
    eggs
    butter
  22. FRUIT
    berries
    mint
  23. CHOCOLATE
    cream
    candy
  24. ZUCCOTTO
    almond
    hazelnut
  25. MOUSSE
    mango
    vanilla

BREAKFAST: pecan nuts, coffee

RISTORANTE SEGRETO #6

HOMEMADE BREAD

PIZZETTE
FOCACCIA
CARTA DA MUSICA

STROLGHINO

WELCOME DRINK (AND SOMETHING TO SNACK)

HUGO
1 part of elderflower syrup, 1 part of water, 3 parts of prosecco
fresh mint

TARTELLETTE CON ZUCCHINE, SCALOGNO E SCAMORZA
mini tarts with courgettes, shallots and smoked cheese

TO START

SFORMATINO DI TOPINAMBOUR SU FONDUTA DI CASTELMAGNO
small Jerusalem artichoke pie, cheese fondue

PASTA (FIRST MAIN)

ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA
garlic, chili, olive oil and turnip greens

NOW WE ARE TALKING (SECOND AND LAST MAIN) (AND SIDES)

INVOLTINI DI MANZO CON FUNGHI, PECORINO E PANCETTA
beef rolls with mushrooms, pecorino cheese and Italian bacon

PEPERONATA
peppers, onions and tomato sauce

FINOCCHI
fennels and milk

CARCIOFI
oven baked artichokes (my favourite veggie)

PATATE
sweet and smoked paprika

DESSERT

TRIO DI TIRAMISÙ
classic, raspberry and Belgian style

ZUCCOTTO
almond biscuit, hazelnuts from Piemonte

BISCOTTI E VINO DOLCE
dry cookies and sweet wine

BREAKFAST: BREAD & JAM

RISTORANTE SEGRETO #7

NACHOS CON GUACAMOLE
avocado, coriandolo e lime
e ovviamente…

MARGARITA
preparata col triple sec
(e non con la Schweppes)

TARTELLETTA
con zucchine, scalogno e
scamorza affumicata
altrimenti detta
ASPETTA-UN-PO’

SFORMATINO DI TOPI
OH NO! SI SCHERZA!
SFORMATINO DI TOPINAMBOUR
su fonduta di Castelmagno

MELANZANE E MOGRABIEH
melanze fritte e melanze affumicate
semi di cumino, tostati e fragranti
succo di limone
pomodori

ROASTBEEF DI TONNO
su purè di sedano rapa con carciofi al forno
aglio e rosmarino

INSALATA ISLANDESE
di Hrefna Rósa Jóhannsdóttir Sætran
mandarini
noodles
wasabi

CRÊPES
vaniglia
ricotta fresca
scorza d’arancia

LA COLAZIONE: BRIOCHE MORBIDA E MARMELLATA DEL BABBO DI BRAM
uova
burro
granella di zucchero

IMG_20180224_234515_935[1]

6 commenti leave one →
  1. marzo 2, 2018 9:00 pm

    A parte che un po’ di cose già ce le eravamo dette in privato
    a parte che i menù mi fanno sballare
    se tu stai bene è ottimo ma si percepisce dal tono generale del post.
    Quindi bene.
    Qui si gela seriamente e tutti speriamo solo finisca presto, intanto ho finito di scrivere il romanzo di cui ti parlai
    Bacione

  2. cenere permalink
    marzo 3, 2018 6:10 am

    bella ‘sta cosa di capire cosa vuoi fare per lavoro!

  3. marzo 4, 2018 7:52 pm

    E’ davvero un piacere sentirti così … così! :D Insomma sentire che stai bene, e si sente, sembra di essere tornati ai tempi dei tuoi migliori post. Oltre al fatto che come racconti i tuoi vari “disastri” mi fa sbellicare dalle risate. Insomma è bello sentire che sei in forma.
    Io ho messo il blog in pausa, non sto proprio bene e sono sempre molto stanca. Spero di riprendermi un po’ e riuscire a tornare.
    Ciao, Francesca, vai avanti così, alla grande! Un abbraccio. <3

  4. Vincenzo permalink
    marzo 7, 2018 8:29 pm

    E il corso con il consulente si può ancora fare?
    Così magari scopro come te che il mio lavoro ideale è quello che già faccio.
    Ho anche un’altra domanda, qual è il vostro ristorante preferito a Bruxelles?
    Che strana questa storia delle mani di pasta frolla 🤔🤔

  5. marzo 14, 2018 7:26 am

    Mi hai aperto un mondo con la syndrome da impostore… Grazie!!!

  6. marzo 14, 2018 10:18 am

    ciao a tutti, riesco a rispondere ai commenti praticamente solo il mercole che è il giorno in cui lavoro da casa, al lavoro i blog sono bloccati.

    @ sandra, io e te ci siamo sentite, ti mando ancora un abbraccio grande grande!

    @ cenere: guarda, per me è stata una vera figata, mi ha tolto dei dubbi che avevo da tipo 10 e fatto capire un bel po’ di cose!

    @ marianna: grazie per il commento! ho visto del tuo blog, mi dispiace. un abbraccio!

    @ vincenzo: ciao! è stato bello l’altro giorno incontrarti per caso! appena passa questo periodo super pieno cerchiamo di incontrarci non per caso! per le domande ti ho scritto, ti è arrivata?

    @ laurapeach: lieta di esserti stata d’aiuto! ma quindi la sindrome dell’impostora ce l’hai anche tu??

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