Skip to content

Weekend tra Bruxelles-Capitale, Hainaut e Picardie

luglio 1, 2018

Bruxelles-Capitale è una delle tre regioni del Belgio (le altre due sono Vallonia e Fiandre).
L’Hainaut è una delle cinque province della Vallonia.
La Picardie non è una provincia né una regione.
Per chi volesse saperne di più sulla complicata struttura del Belgio c’è un video carino qui (in inglese):
*https://youtu.be/zJbZQZvDZGk*
È un po’ vecchiotto ma a me piace ancora!

Dicevamo, weekend fra Bruxelles-Capitale, Hainaut e Picardie.

A Bruxelles siamo stati Venerdì sera e ne ho già scritto.

Qualche mese fa il mio collega Chris ha festeggiato il suo compleanno a casa sua nell’Hainaut e per l’occasione mi ero un po’ studiata la zona con l’idea di farci magari un weekend. All’epoca non l’avevamo fatto, ma mi era rimasta impressa una birreria. È l’ultima birreria a vapore del Belgio e l’ultimo Sabato del mese birrificano e si puole assistere (con prenotazione). Questo weekend eravamo qua e allora ho deciso di fare una sorpresa a Bram e ho prenotato!

La birrificazione inizia alle 9 ed è consigliato esserci dall’inizio. Dunque Sabato mattina la sveglia è suonata alle 6:30. Ci siamo messi in macchina e per le 9 eravamo a Pipaix, dove si trova la birreria. Siamo arrivati un po’ in anticipo e abbiamo fatto una passeggiata fra pecore, capre e cani del cazzo abbaioni che mi hanno terrorizzato!

La birrificazione è iniziata alle 9 puntualissima ed è stato super interessante vedere come un semplice pentolone d’acqua riesca a mettere in moto ruote, rotelle e aggeggi (vi piace la mia precisione nel definire la strumentazione tecnica??). Ho fatto un piccolo video, se a qualcuno interessasse chiedetemelo che ve lo mando.

La birrificazione è stata interessante per un po’. Poi il caldo (e la puzza) ci hanno spinto a uscire dalla stanza. Esco, e chi trovo? Una giapponese che vive in Vallonia! What are the chances! E ovviamente non avevo la LP con me, e quindi non ho potuto torturarla con tutte le domande che ho in mente.

Verso le 12:30 ci sarebbe stato un grande pranzo e visto che erano ancora le 10 abbiamo deciso di andare a Tournai, che è a una mezz’oretta e è famosa per essere bellina.

Ora che dire? Bellina Tournai è pure bellina, ma ho trovato avesse quell’aria leggermente deprimente che per me hanno tante cittadine valloni. Sorry Tournai! C’era il mercato, ma non era un mercato carino come quelli che si trovano in giro per Bruxelles, mi ha ricordato più il mercato di via dei Bacchettoni (lucchesi all’ascolto, lo fanno sempre lì?). La Grand Place è bella (ma non si vedeva bene per via del mercato), la cattedrale è bella (ma c’erano i lavori), il Beffroi è spettacolare (ma non siamo entrati perché si stava facendo tardi). E quindi? E quindi boh. Ecco il Beffroi! Che in italiano sarebbe il campanile. Ma allora il clocher che è? Boh. Comunque, eccolo qui!

20180630_113024

Quando siamo tornati alla birreria stavano allestendo il pranzo.
E che pranzo!
Tutto della zona, o preparato proprio da loro, o locale, e tantissime cose preparate con la birra di propria produzione. Il pane era fatto con la birra, il salmone era marinato nella birra, il maiale era cotto nella birra…
C’era una zuppa di verdure deliziosa, semplice e saporitissima.
C’era un buffet col pane, le patate, il burro, la mostarda, il prosciutto del vicino, il clafoutis di zucchine fatto con le zucchine dell’orto e le uova del pollaio davanti, un porcello intero arrostito…
C’era il salmone, marinato da loro, spettacolare.
C’era una vassoio di circa venti tipi di formaggi diversi, tutti locali, e quando uno finiva lo sostituivano con un altro, ma non lo stesso, uno nuovo!
Tutto era presente in grandi in quantità, dunque nessuno è rimasto a bocca asciutta di niente, anzi! Quando tutti avevano finito c’era ancora cibo in quantità (e sono sicurissima sia stato messo da parte, non certo buttato).
Per annaffiare il tutto, birra alla spina à volonté. E per fortuna la spina dispensava anche acqua, altrimenti saremmo ancora lì!

Non so come spiegarvi quello che abbiamo vissuto. Starete probabilmente attribuendo il mio entusiasmo al cibo, e in parte è senz’altro così. Ma non è solo quello. È la gente. L’amore con cui ci hanno presentato i loro prodotti, la fierezza con cui hanno raccontato da dove venisse ogni singolo piatto, il calore e la gioia con cui ci hanno accolto, ospitato e nutrito. Nella prima foto di queste sotto la signora stava dicendo Il clafoutis l’ho fatto con le uova della mia gallina, quella lì!

20180630_124200

20180630_124100

20180630_124324

In Italia magari una cosa del genere è più comune, ma in questo piccolo paese l’orgoglio del territorio non si incontra così spesso (o forse sono io che non giro abbastanza). E scusate se le foto sono brutte, ma spero che rendano bene l’atmosfera. Quello sotto peloso è il braccio di Bram non la zampa del maiale.

20180630_130047

20180630_135112

Mentre mangiavamo Bram cercava notizie sulla birra, e cercando si è imbattuto nella storia del posto. Ed è stato così che abbiamo scoperto che il posto ha una storia incredibile, che potrebbe sembrare triste ma che io ho trovato bellissima. Se volete potete leggerla qui (in inglese):
http://www.belgiansmaak.com/brasserie-a-vapeur/

20180630_141110

20180630_141136

A fine pasto sono arrivati il caffè, il liquore e la torta ALLO ZUCCHERO. Una roba orgasmica che è stata servita calda e che non so ancora come mai non mi ha fatto cadere tutti i denti!

20180630_141730

Ora torniamo indietro un attimo nel racconto.

Per annaffiare il tutto, birra alla spina à volonté …

Indovino indovinello, chi ha bevuto principalmente acqua e chi si è attaccato alla spina?

La morale è, ho dovuto guidare.
Con Bram accanto a me che mi diceva “Mi hai portato a pranzo in una birreria! Cosa ti aspettavi? Era ovvio che sarebbe successo!”.
Con Bram accanto a me che su uno stradone dritto, lungo circa 10 km e a senso unico, mi ha obbligato a andare a 50 perché così dicevano i cartelli (una corsia era chiusa per lavori, per questo era stato messo il limite, ma vi assicuro che a 50 su quello stradone proprio non aveva senso!). Avete idea della coda di gente incazzata che mi si è formata dietro? Ma Bram è olandese e non sentiva ragioni, e anzi teneva un sermone su quanto ero brava e quanto dovevo fregarmene degli altri ed essere fiera di me stessa (ricordiamoci che era briao). Ma io sono italiana, e non potete immaginare quanto ho sofferto ad attenermi a quel limite che non aveva senso!

Per punizione l’ho portato a Lessines, a visitare l’Hopital Notre-Dame à la Rose. Tanto l’edificio stesso era interessante quanto il museo allestito all’interno era palloso (forse, probabilmente, la visita sarebbe stata interessante con una guida che spiegasse bene la storia, ma noi non ce l’avevamo). A averlo saputo avrei visitato solo il giardino della piante medicinali e risparmiato i soldi del biglietto! Ah no, una cosa che ho visto e che mi è piaciuta c’è stata, trattasi del giardino interno, c’era un’esposizione di dipinti rappresentanti piante (disegnate come si disegnano per un erbario) che mi è piaciuta un sacco!

20180630_170321

A Lessines c’era anche la braderie, e cioè la fiera. Vedere la fiera di Lessines ha purtroppo confermato la mia idea che tante delle cittadine valloni siano deprimenti. Sorry Lessines!

Siamo rientrati a Bruxelles verso le 18 e vuoi la levataccia, vuoi l’aver guidato che non ci sono abituata, vuoi il caldo, io ero distrutta! Alle 22 già dormivo!

Il che non mi ha impedito di svegliarmi alle 7 stamattina.

Mi sono fatta un caffè, sono andata un po’ avanti con la LP, mi sono fatta una doccia, poi ho fatto un altro caffè e sono andata a svegliare Bram con quello e i baci di dama al pistacchio trovati nel cesto vinto con la Torta, sappiate che sono additivi un bel po’. Doccia anche per Bram e poi di nuovo in macchina, siamo passati a prendere gli Sbuffoli e con loro e la loro piccolina ci siamo diretti versi la Picardie. Destinazione: il parco di Enghien!

Anche a Enghien c’era la braderie e quindi un sacco di strade erano chiuse, ma dopo circa 25 deviazioni siamo riusciti a trovare la via per il parco. E che parco!

20180701_132835

20180701_151112

20180701_152738

20180701_154511

20180701_161100_001

20180701_160402

20180701_161333

20180701_161502

Noi abbiamo steso gli asciugamani e abbiamo fatto un picnic. È stato tanto tanto bello e anche tanto tanto rilassante. Passare tempo con quegli Sbuffoli è sempre una gioia, e in più c’era anche quella piccolina!

Poi siamo rientrati e io (con l’aiuto di un bicchiere di Chianti) ho scritto questo post.

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...