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15-16 Agosto 2021 in Maremma. Ferragosto nella foresta. Notti insonni, bbq e stelle cadenti!

settembre 6, 2021

Domenica 15 Agosto

Colazione e partenza, destinazione Boccheggiano dove abbiamo appuntamento con Daniela e Neil per il pranzo di Ferragosto. In macchina riusciamo a litigare di nuovo, Bram si irrita moltissimo perché gli chiedo di abbassare l’aria condizionata e mi dà una rispostaccia che mi lascia alquanto perplessa; quando poi, durante il pranzo, mi si rigira perché ho osato chiedergli se non preferisca la bistecca più cotta, arrivo alla conclusione che mi odi!

Da Gabriele c’è casino e fa caldo, ma con un po’ di pazienza riusciamo a sfangarla e a pranzare. A un certo punto porta persino un ventilatore a Daniela che è all’ottavo mese di gravidanza e sta morendo di caldo!

Dopo il pranzo ci spostiamo da Andrea e lì, sotto ai mandorli e con la piscina, si sta molto meglio. Faccio il bagno persino io, se non altro per smentire Bram che sosteneva che non mi sarei mai tuffata. Non si rivela l’idea del secolo, perché siamo altini e in serata rinfresca e, dopo aver patito tanto caldo, coi capelli bagnati ho quasi freddo!

Giunti alla casa nella foresta, c’è tempo per un aperitivo prima di cena. Lo facciamo in terrazza e a un certo punto sentiamo un fruscio provienente dalla parte bassa del giardino. Guardiamo e vediamo un tasso! Bellino!

Per cena bbq in giardino. Prima volta che ceniamo in giardino da quando siamo nella foresta! Neil si occupa della carne, io preparo un’insalata, Daniela le patate e Bram non mi ricordo, forse intrattiene Tristan – Sajed è più grandino e fa da sé!

Il bbq è uno spettacolo. Al di là del cibo, è proprio la serata che è bella. Mangiamo, chiacchieriamo, beviamo e verso mezzanotte, quando Tristan dorme e il cielo è tutto nero (questo è uno dei posti meno illuminati d’Italia), vediamo persino due stelle cadenti! Sono la ciliegina sulla torta che chiude una serata perfetta.

Diversa sarebbe stata la notte, ma questo ancora non potevo saperlo!

Lunedì 16 Agosto

E venne la notte. Se la serata fu deliziosa, la notte fu la peggiore dell’estate!

A dormire eravamo nella stanza degli ospiti. Io ero ancora arrabbiata con Bram per come mi aveva trattato e sono andata a letto per prima senza augurargli la buonanotte. Sarà stata l’una. Mi sono addormentata di botto, ma dopo un’oretta mi sono svegliata perché 1) ero morta di caldo (giuro, peggio dei 45° della Val d’Orcia), 2) avevo una sete manco fossi nel deserto, 3) mi scappava la pipì. Ero in quella fase di dormiveglia in cui alzarsi sembra un’impresa impossibile e così sono rimasta a letto a contare i minuti, i secondi, a aspettare l’arrivo dell’alba. Ma quanto sarò trulla?
Verso le cinque del mattino mi sono finalmente rinvenuta e ho capito che tutti e tre i miei problemi erano di facile soluzione. Dovevo solo andare in bagno a fare la pipì, in cucina a prendere un bicchier d’acqua e fuori a cercare un po’ di fresco, basta poco che ce vo’? Nel buio della notte tutte e tre queste cose mi sembravano imprese impossibili, ma ai primi chiarori dell’alba, facili come bere un bicchier d’acqua!

La casa nella foresta non è nata come casa. L’acqua di rubinetto viene da una cisterna e non è potabile. E le camere sono collegate, bisogna attraversarne una per raggiungere il bagno, perché in passato erano… magazzini per le castagne!

La nostra stanza per quella notte tuttavia era quella nell’angolo, e da quella si poteva arrivare in bagno senza dover svegliare nessuno, e si poteva anche andare direttamente fuori. E così ho fatto la pipì e poi sono uscita con l’idea di attraversare il giardino e rientrare dalla cucina per prendere l’acqua. Ho tuttavia trovato la cucina occupata. Non ero l’unica insonne: Daniela era appollaiata sul divano che leggeva col cellulare, con la portafinestra che dà verso la foresta spalancata per far entrare il fresco – cosa che io non avrei mai osato fare perché avrei avuto troppa paura che insieme al fresco entrasse un cinghiale al galoppo!
Comunque, ho preso l’acqua e poi mi sono messa in veranda a leggere. Si stava benissimo! Tanto bene che dopo un po’ ha cominciato a venirmi sonno… e così verso le sette sono tornata a letto, e con la finestra aperta mi sono riaddormentata e ho finito col dormire fino alle dieci! Che meraviglia!

Quando mi sono svegliata ho trovato Neil e famiglia quasi pronti per la partenza. Bram mi ha poi raccontato che lui si era alzato verso le nove e che appena l’aveva visto Neil gli aveva piazzato in braccio Tristan dicendo (scherzosamente) Finalmente sei sveglio! Occupati del tuo figlioccio, così posso iniziare a caricare la macchina!
Già, perché il giardino della casa della foresta termina in un burrone, e non è propriamente indicato per piccini avventurosi che hanno appena iniziato a camminare e non hanno ancora il senso del rischio.
E così niente colazione tutti insieme come avevo immaginato. Saluti (tutti), ringraziamenti (noi a loro) e la promessa di rivedersi presto in Belgio!

Ed eccomi di nuovo sola con Bram nella casa nella foresta. Quel giorno eravamo in ferie e sarebbe stata una giornata un po’ pulp. Quello che abbiamo fatto ve lo racconto nel prossimo post!

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