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Messico. Puerto Escondido. Di spiaggia in spiaggia. Una giornata un po’ piatta alle fine della quale io volevo uccidere Bram!

giugno 22, 2022

Lunedì 19 Giugno

Lunedì mattina ci siamo svegliati senza acqua. Problematico in un mondo di polvere e sabbia, e dove c’è da lavarsi i denti e fare altro. Bram informa la proprietaria e poi andiamo a fare colazione, il posto in cui facciamo colazione è dietro l’angolo. Mentre facciamo colazione a me partono dei crampi abbastanza forti. Vado nel bagno del locale e c’è un bel cartello con scritto di non fare la cacca. Uffa. Per fortuna quando torniamo nel nostro bungalow l’acqua è tornata! Scusate per questi dettagli, triviali ma che fanno parte del viaggio, e passiamo ad altro va’.

Allora oggi siamo decisissimi ad andare all’ufficio del turismo! Apre alle 10, prendiamo un taxi e per le 10:30 ci siamo davanti. Mentre parcheggia il simpatico taxista fa, Oh-oh. Indovinate? Chiuso.

E quindi? E quindi, beach hopping! E cioè si decide di saltellare di spiaggia in spiaggia, come caprette. Io per questa attività vorrei molto noleggiare uno scooter perché mi piace tanto andare in giro coi capelli al vento, ma quel puzzone di Bram mi dice che sono tutte vicine e mi convince ad andare a piedi scarpinando sotto il solleone.

In Messico le spiagge non vengono date in concessione, sono tutte di tutti. E quindi? E quindi, fatta la legge si trova l’inganno. Non posso reclamare un pezzo di spiaggia e far pagare i turisti per un po’ d’ombra, ma posso metter su un bel ristorantino che occupa tutta l’ombra e dire ai turisti (e anche ai locali se è per quello) che se vogliono sedersi devono ordinare qualcosa!

La prima spiaggia verso cui ci dirigiamo è playa Manzanillo. L’ombra è tutta occupata dai tavolini (e ombrelloni, e lettini – non è un bagno ma è un bagno, dai!) dei ristoranti. Io a buttarmi col mio telo sotto il sole cocente non ce la posso fare, mi dispiace. Bram ha letto le recensioni e ha visto che fra i vari ristoranti ce n’è uno in cui si mangia abbastanza bene, e prima o poi dovremo comunque mangiare, e quindi tanto vale buttarci lì. La consumazione minima è 300 pesos, 15 euro (in totale non a persona); che non è poi tanto diverso da quello che si paga per sdraio e ombrellone in Italia!

Come al solito Bram fa il pesce e io la cozza da scoglio. Mi fa ridere questa foto che mi ha fatto, trovo di sembrare quasi chic! Credo sia solo perché la fascia verde mi fa pensare a Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Solo la fascia eh!

Sulla giornata in spiaggia non ho molto da dire. Bram ha fatto il bagno due volte ed è tornato con foto di pesci coloratissimi. Io ho finito Cosmopolitan e poi mi sono annoiata un pochettino. Verso le 14 ci è venuta fame e così abbiamo pagato l’obolo dovuto. Eravamo un po’ stufi di tacos e allora Bram ha preso del pesce in una salsa che copriva il sapore del pesce e io ho provato i famosi espaguetis! E sapete che c’è, mi sono piaciuti! Praticamente erano panna pomodoro e gamberetti. Molto, molto meglio di quelli in agrodolce mangiati in Thailandia!

Spiaggia successiva playa Carrizalillo. Da playa Manzanillo ci si arriva agevolmente a piedi scarpinando un po’. È carina e c’è un bell’angoletto all’ombra dove piazziamo i teli e poi Bram va in acqua mentre io scrivo sul blog.

Quando riemerge sono circa le 18 e abbiamo due opzioni. Andare a fare un aperitivo nel ristorante con vista che vedete in alto a sinistra. Oppure andare a cercare una terza spiaggia, playa Coral. Si opta per la seconda opzione. Ci incamminiamo e io ho un po’ fame e vorrei un gelato. Non lo trovo, ma trovo un contadino che ci offre tre manghi del suo orto! Così, dal niente! Li mangiamo tutti contenti e grati, unica cosa per pulirli io mi introgolo tutta e poi devo andare in giro con le braccia stese in avanti tipo zombie finché non trovo una fontana per lavarmi!

Playa Coral esiste ma nessuno sa dov’è. Camminiamo, camminiamo e non la troviamo. Chiediamo indicazioni varie volte e ogni volta ci mandano in una direzione diversa. Sembra il gioco dei quattro cantoni!

A un certo punto io vedo un cartello che dice che per raggiungere playa Coral bisogna passare dall’ingresso dell’hotel accanto. Lo dico a Bram, ma Bram mi ignora e tira a dritto.

Continuiamo a camminare ma qualcosa non torna, ci stiamo allontanando dalla spiaggia anziché avvicinarci. Nel frattempo ha iniziato ad imbrunire e il cielo promette pioggia. Io comincio a essere un po’ stufa e vorrei tornare indietro perché ho paura che ci becchi il buio su una spiaggia isolata, ma Bram non molla. Ci siamo così vicini, dice, e prende un largo stradone sterrato che conduce a un’altra spiaggia, sperando che poi da spiaggia B si possa arrivare a spiaggia A.

Giungiamo così a playa Bacocho, che è quella su cui lavora un gruppo di locali per preservare le uova delle tartarughe di mare. Scovano le uova, le mettono da parte e quando queste si schiudono rilasciano le mini tartarughine in mare. L’associazione, che è di volontari credo, si chiama Vive Mar. Per 100 pesos si può partecipare alla cerimonia e rilasciare in mare una mini tartarughina. La cerimonia si svolge, credo tutti i giorni (almeno in questo periodo) fra le 17 e le 19. Quando raggiungiamo la spiaggia sono le 19 passate e quindi è finita e non c’è più nessuno!

La spiaggia a vederla è bellissimissima, anche perché essendo dopo il calar del sole non c’è tanta gente ed è tutta all’ombra. Perché non ho foto della spiaggia bellissimissima?

Sarebbe bello stare un po’ lì a guardare il mare, ma inizia a piovere. Dobbiamo decidere che fare. Si decide di prendere un taxi e tornare nella zona in cui dormiamo e cenare lì. Solo che siamo su una spiaggia in mezzo al nulla, non su uno stradone trafficato. E io sono, onestamente, un pochino stufa di scarpinare sotto l’acqua. Ma tant’è. Ci avviamo a piedi per la salita e mentre camminiamo arriva un taxi che raccatta quelli davanti a noi. Ci avviciniamo e gli chiediamo come possiamo chiamare un taxi e lui ci dice che ce lo chiama lui. Evviva! Continuiamo a camminare e dopo poco vediamo un secondo taxi venire verso di noi e io sono molto felice. Ma non ho fatto i conti con Bram. Che parte sempre dal presupposto che ci vogliano inculare (anche se da quando siamo qui non ha mai cercato di incularci nessuno) e chiede al tassista quanto vuole per portarci a punta Zicatela dove dormiamo. Il tassista dice 150 (7.50 euro), Bram inizia a dire, nel suo spagnolo lento e incerto, “Ma fino a Bahía Principale sono 50” e vorrebbe continuare con “quindi per Punta Zicatela non dovrebbero essere più di 100” ma il tassista non lo fa andare avanti e dice “50 non esiste” e fa marcia indietro e se ne va. Io medito modi molto dolorosi di uccidere Bram. Per fortuna dopo una decina di minuti passa un altro taxi e questo ci raccatta, altrimenti non potreste leggere queste righe perché sarei in una prigione messicana sotto accusa di omicidio premeditato!

Il nuovo tassista è cordiale e simpatico. Ci racconta che gli piace cucinare e ci suggerisce cosa mangiare e dove. Quando arriviamo a punta Zicatela andiamo a cena in uno dei posti che ci ha detto lui. È un baracchino con un paio di tavoli di plastica sullo sterrato. Si chiama AMOKI o anche la Casa del Big Burrito. Seguiamo il consiglio del tassista simpatico e ordiniamo il burrito di pesce. Per fortuna ce lo dividiamo, perché è davvero gigante! Il burrito non mi convince tanto (c’è talmente tanta roba dentro che sa più di Club sandwich che di pesce) ma mi piacciono tantissimo i totopos (nachos) che accompagnano il guacamole, che sono appena fritti e ancora caldi. Sottili, croccanti e deliziosi!

Così come io trovo deliziosi i totopos, una zanzara trova deliziosa me. Mi punge 5 volte nei 30 secondi che ci metto a trovare il repellente e spalmarmelo. Finisco il burrito e volo a casa a farmi una doccia. Sono un impiastro di sabbia, crema solare, sale, repellente per zanzare e mango!

INFO

Pranzo in spiaggia a La Palapa de Carrasco.
Cena con zanzara da AMOKI.

2 commenti leave one →
  1. giugno 23, 2022 6:34 am

    Bellissimo post! Un po’ ansiogeno ma molto bello: e l’acqua che manca, e i crampi e il taxi con ipotesi di omicidio di Bram e le zanzare :)

  2. giugno 23, 2022 5:20 PM

    Nel complesso la giornata mi è piaciuta, è solo che è stata un po’ piatta, niente avventure insomma – a meno che non si consideri un’avventura il fatto di aver ordinato gli spaghetti in Messico 😄 Grazie per il commento, come sai quando sono così lontana mi fanno piacere doppio!

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