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Pensieri, Praga, vita

novembre 3, 2022

Non sono più riuscita a scrivere, ma sto bene. È un periodo di pensieri e cambiamenti, non esterni ma interni. Non negativi. In breve, mi sto facendo un po’ di domande sul mio futuro; e, sto lavorando su me stessa per imparare a vivere pienamente tutti i momenti della vita, non solo quelli in cui viaggio. È un lavoraccio ma va fatto 😅

Sono stata a Praga per lavoro e l’ho adorata. Ero a una conferenza e quando finiva scappavo in centro e vagavo senza meta, per poi ritrovarmi con i miei colleghi per cena. Non so esprimere quanto ho amato questi momenti solitari in una città così bella. Per il weekend mi ha raggiunto l’altra metà del mio cervello ed è stato fantastico!

Cose degne di nota.

Io e Ila abbiamo spazzolato una cena spet-ta-co-la-re.

E, l’albergo era in periferia, e c’era metro diretta per il centro. Rientrando Google Maps consigliava l’uscita sbagliata per raggiungere l’albergo, e la prima sera mi sono persa e sono finita fra i cespugli. La seconda sera, memore dell’esperienza precedente, ho deciso di andare nella direzione opposta… ma con la coda dell’occhio ho intravisto un giapponese col badge della conferenza e il telefono in mano che si avviava con aria perplessa verso i cespugli..!

E basta.

Ho un eczema sulle mani ma mi pare che stia passando.

Ho passato un weekend lungo (ho preso Lunedì di ferie) bellissimo.

Adesso sono sul treno per Sint-Niklaas. Oggi e domani lavoro da lì. Rientro a Bruxelles Sabato in tarda mattinata. Sabato pomeriggio faccio da babysitter a una bimba di 6 mesi.

E Domenica mattina alle 4 io e Bram partiamo per Málaga!

Baaahhh 4 non più Baaahhh

ottobre 15, 2022

Siamo guariti ma sono on un periodo di merdissima al lavoro. Quando posso vi racconto! Se ho fortuna la prossima settimana che sono a una conferenza a Praga!

Baaahhh 3 (ormai il titolo ufficiale per questi post)

ottobre 1, 2022

Aggiornamento al volo mentre aspetto che salga il caffè.

Allora, non lo vorrei dire a voce troppo alta per non tirarmela da sola… ma il peggio sembrerebbe essere passato: ieri avevo solo qualche linea la mattina, dopo colazione ho preso un Ibuprofen e la febbre non è più salita, nemmeno la sera.

Ho ancora mal di gola, tosse, naso tappato ecc., ma questi sono fastidi che tollero meglio di nausea e febbre.

Leggendo un po’ mi sono ritrovata nella descrizione di Omicron 5 (contro cui mi sarei potuta vaccinare proprio in questi giorni, vabbè) e mi sento molto fortunata perché non sembrerei avere nessuno dei problemi peggiori (come difficoltà respiratorie) o più noiosi (come perdita di olfatto e gusto).

Bram è proprio un Orso, in tre giorni ha finito un barattolone di miele.

Anche lui sta un pochino meglio. E adesso che sappiamo che anche io ho il COVID, possiamo stare nella stessa stanza.

Solo che…

Solo che ha sviluppato un sintomo mai visto prima, di cui credo proprio che dovremmo informare l’OMS; perché si tratta di un sintomo estremamente raro, ma anche estremamente fastidioso.

Si è trasformato nel Puffo Brontolone!

Baaahhh 2 (aggiornamento)

settembre 29, 2022

Ieri notte non ho dormito perché avevo la febbre alta e non volevo prendere un paracetamolo a stomaco vuoto. Inoltre per qualche oscuro motivo a stare sdraiata mi veniva la nausea; e giuro che ho provato a dormire in piedi, ma siccome non sono un cavallo, non ci sono riuscita!

Stamattina mi sono svegliata con 38, e così mi sono obbligata a fare colazione in modo da poter prendere il paracetamolo e andare a fare il test molecolare.

Sono uscita verso le 9 e sono andata al centro a piedi. Faceva freddo ma c’era il sole, e in giro non c’erano molte persone. È stato strano essere fuori di nuovo, bello.

Adesso ho la febbre di nuovo a 39 (prenderò un paracetamolo ma dopo cena, abbiamo ordinato perché nessuno dei due ha la forza di cucinare) e il risultato del molecolare: positiva.

Non sono sorpresa.

Ma devo confessare che sono molto, molto, molto invidiosa di tutti quelli che hanno avuto il COVID da asintomatici.

Adesso capisco chi dice “Il COVID non è un’influenza”!

Baaahhh

settembre 28, 2022

Lo so che dal titolo vi aspettavate un post sulle elezioni… e invece ciccia.

La situa.

Bram ha il COVID, è isolato in camera e fa binge-watching del documentario su Wanna Marchi.

Io collezioni test negativi (test fatto in farmacia e self-test fatto bene, e cioè trapanandomi il cervello, entrambi negativi) e febbre alta. Stasera ce l’avevo a 39, ho preso un paracetamolo e un’ora dopo mi era salita a 39.3 e mi era pure venuta l’odiata odiatissima nausea. Dovete sapere che io tollero mal di gola, febbre, mal di testa, mal di stomaco, dolori vari… ma la nausea no, quando ho la nausea perdo ogni dignità e mi trasformo in un essere piagnucolante con una mano piena di fazzoletti mocciosi e l’altra saldamente ancorata al secchio per il gomito (come diceva mio fratello da piccolino). Domattina mi trascino a fare un molecolare.

Questo weekend Bram doveva andare in Olanda; e qui doveva venire la mia amica (nonché l’altra metà del mio cervello) Ilaria.

Ho un solo commento sull’intera situazione.

Baaahhh!!!

Trouble in paradise

settembre 22, 2022

Sono ad Amsterdam per lavoro. Stamattina si iniziava presto, e la macchinetta del caffè della sala colazione non funzionava. Non avevo mai visto così tanti scienziati nel panico più totale tutti al tempo stesso!

Me compresa, eh 😉

È arrivato l’autunno!

settembre 19, 2022

Non ho un cavolo di tempo per scrivere, però. Sono viva. La settimana da sola in Italia è andata molto bene. Domani parto per Amsterdam per lavoro. È arrivato l’autunno (metereologicamente, qui) e io lo amo!

Nausea

agosto 30, 2022

Sono in Italia, sono a cena dai miei e è da quando sono arrivata che c’è la televisione accesa.

Vado a vomitare.

Théâtres Nomades 2022 + concerto Bright Eyes + voglia di andare lontano

agosto 25, 2022

E così oggi (cioè Domenica scorsa… pubblico con giusto un attimo di ritardo) sono stata a Théâtres Nomades, forse il mio festival preferito fra i tantissimi (un bel po’ gratuiti, compreso questo!) che si svolgono ogni anno a Bruxelles.

È un festival di arti di strada, in un parco. È estremamente child friendly, pur non essendo un festival per bambini; e essendo in un grande parco all’aperto l’atmosfera non è fastidiosamente rumorosa ma allegra e deliziosa. 

Quest’anno si svolgeva al Bois de la Cambre. Sono contenta di esserci andata se non altro perché ho scoperto che pur essendo dall’altra parte della città il Bois è facilmente raggiungibile da casa mia, coi mezzi.

Come dicevo il festival è gratuito, ma alcuni eventi sono a numero chiuso e quindi vanno prenotati. Io e Bram avevamo prenotato i biglietti per uno spettacolo teatrale alle 15:30, e il festival cominciava alle 13:30.

Bram la mattina è andato a fare un giro in bici e ci saremmo trovati direttamente al festival, io ero un po’ indecisa se andare prima da sola perché mi sentivo un po’ deboluccia (è nova!). Alla fine ho deciso di andare, e siccome per qualche misterioso motivo dal sito avevano tolto il programma, ho fatto in modo di essere lì per le 13 per avere il tempo di prendere un programma cartaceo e studiarmelo.

Appena sono arrivata al parco ho capito di aver fatto bene ad andare. C’era un’atmosfera meravigliosa!

Ho preso il programma e l’ho studiato, e poi ho visto due signore che proponevano dei massaggi ispirati a quello shiatsu, seguendo i principi dell’agopuntura ma usando le dita anziché gli aghi, e ho pensato, Ma perché no? Sono giorni che sto male e che non dormo, posso proprio concedermi 10 minuti di massaggio rilassante! E così ho fatto.

Il primo spettacolo che mi interessava era alle 14:45 (mât chinois) e dovevo pranzare, e così mi sono presa una crêpe con la ricotta, i pomodorini e il pesto e l’ho mangiata al sole. Poi sono andata a vedere lo spettacolo, ma dopo poco che era cominciato ho avuto un piccolo incidente. Mi sono schiacciata un dito sotto al mio culone! Ero seduta per terra e ho fatto pressione sulla mano per spostarmi, ma la mano non so come è slittata e tutto il peso è andato sul pollice. Siccome si stava gonfiando, e essendo un festival c’era la tenda del pronto soccorso, sono andata a chiedere se avessero del ghiaccio. Solo che ho cannato la parola francese per ghiaccio e ho detto “Mi sono fatta male a un dito, mi date un gelato?”.

Poi è arrivato Bram e siamo andati a vedere lo spettacolo, che era sotto a un tendone (io con la mano avvolta nel ghiaccio). 

Lo spettacolo era “Mon fils ce démon”, e parlava di due genitori che devono venire a patti col fatto che il figlio è morto commettendo un attentato suicida. La parte sul conflitto interiore dei personaggi non mi ha convinto troppo, però c’erano degli spunti interessanti. Come il non capacitarsi, il biasimarsi per non aver saputo cogliere degli indizi… che non c’erano, perché fino al giorno prima tutto sembrava normale. E anche, l’essere trattati come delinquenti quando ancora non si ha neanche avuto il tempo di digerire la notizia, quando ancora non si è realizzato che è successo davvero. Le mille domande in caserma; per la madre, che dovrebbe solo piangere il figlio (ma le lacrime non scendono), una prigionia preventiva. Quando i genitori non hanno fatto nulla, quando il solo loro torto è stato quello di mettere al mondo un demonio. È stato interessante perché è un aspetto a cui non avevo assolutamente mai pensato, quello di ciò che cade sui familiari. Oltre al dolore, oltre all’orrore, l’essere trattati come criminali, le mille e mille domande. I giornalisti sotto casa. 

Alla fine hanno letto i nomi delle vittime degli attentati terroristici che ci sono stati a Bruxelles nel 2016, e lì mi sono commossa e ho pianto, perché io me lo ricordo, io ero a Bruxelles il giorno in cui è successo.

Finito lo spettacolo siamo andati a cercare qualcosa da mangiare per Bram, e poi siamo andati a metterci in coda per un altro show che doveva cominciare alle 17:30 ma che alla fine è iniziato alle 18… e che mi è piaciuto un sacco!

Qua la storia era quella di un’atleta acrobatica… con una grande passione per i dolci, e un rapporto problematico con il cibo e con il suo corpo. E così a momenti di acrobazie incredibili ed esercizi estenuanti si alternavano abbuffate segrete, con i dolcetti nascosti nella borsa con i vestiti per l’allenamento o nella base di una delle tante coppe vinte. Uno spettacolo da restare a bocca aperta, ma anche buffo e commuovente. Mi ha fatto ridere un sacco una scena in cui la ragazza si sta abbuffando e sente arrivare il suo allenatore, e allora butta veloce tutti i dolcetti per terra e quando lui arriva e li vede e chiede spiegazioni… lei punta due bambinette che fanno parte del pubblico, sedute per terra casualmente proprio vicino ai dolcetti! Ovviamente le due piccine hanno reagito con sdegno, protestando vigorosamente e puntando il ditino verso di lei!

Siamo rientrati in centro intorno alle 20:30, e per non dover cucinare siamo passati da Mam Mam (un ristorante thai vicino a casa nostra vecchia) e abbiamo preso un pad thai io e un curry Bram. Il pad thai a me è piaciuto, alla mia pancia no: il giorno successivo avevo sia reflusso gastrico che un dolore lancinante in basso a sinistra che è stato diagnosticato come infiammazione del sigma (che è un tratto discendente del colon).

Il festival era la Domenica. 

Il giorno successivo, Lunedì, avevamo in programma di andare a vedere dei concerti a Tour et Taxis nell’ambito di un festival gratuito che si chiama Feeërieën. Quella sera suonavano JFDR, un’artista islandese che ci piace un sacco, e una ragazza fiamminga che fa cover di Daniel Johnston, altro artista che adoro. Solo che io ero cionca (non avevo dormito per il reflusso, e avevo avuto il dolore lancinante per tutto il giorno) e così ci è andato Bram da solo! Sono contenta che almeno lui ci sia andato, però uffaaa!!!

Per Martedì, invece, avevamo in programma di andare a Colonia a vedere i Bright Eyes. E così abbiamo fatto. Siamo partiti dopo pranzo, ci siamo fermati a fare una bella passeggiata nei campi di erica

e per le 19 eravamo a Colonia.

I Bright Eyes sono una delle mie band preferite di sempre. Non sapete, quando mi piaceva Bram e lui non mi voleva, quanti km ho macinato camminando per Bruxelles con la musica nelle orecchie e facendo sognini! Dal vivo come band non li avevo mai visti, il cantante (Conor Oberst) da solo sì, ma la band no.

Una cosa per noi (che viviamo a Bruxelles dove si fa tutto con la carta) sconvolgente: la macchinetta che dà accesso al bagno pubblico, il bar della sala concerti e soprattutto il parcheggio, accettavano solo contanti! E noi non ne avevamo! E così abbiamo mangiato dei noodles salatissimi e poi siamo stati tutta la sera in una sala chiaramente NON disegnata per concerti quando fa caldo senza poter bere, e per poter liberare la macchina e tornare a Bruxelles abbiamo dovuto chiedere l’elemosina!

Ma veniamo al concerto. 

Il concerto… mi è piaciuto perché mi ha riportato indietro di 15 anni, e ho sentito dal vivo un sacco di canzoni che amo (ho cantato tutto il tempo, a fine serata non avevo più voce!). Epperò… forse mi piace di più sentirle sul CD. Perché le parole si sentono meglio, perché il suono è più chiaro, perché le canzoni non sono ri-arrangiate. La band era in modalità rock e ha privilegiato le canzoni più movimentate, anche se ne hanno anche tante più poetiche. Nella sala si moriva di caldo, e i musicisti che erano sotto alle luci secondo me anche più di noi e credo che non vedessero l’ora di finire! 

E quindi niente, il concerto mi è piaciuto e sono felice di esserci andata… ma non so, se lo rifacessero, se ci tornerei. Magari in un contesto diverso, un festival all’aperto, o un contesto più intimo, non so.

Per le 2 eravamo a casa e a nanna!

E io…

E io ho un casino mostruoso in testa.

Sabato parto per l’Italia, da sola, cioè senza Bram. La cosa mi mette ansia. Detto questo.

L’infiammazione del sigma l’avevo già avuta nell’estate del 2020. Non scrivevo sul blog in quel periodo. E indovinate un po’ che occasione era? Stavo valutando… la possibilità di andare a Lucca da sola! Coincidenza? Io non credo. Quella volta alla fine non sono andata. Stavolta vado e incrociate le dita con me.

Complice un film visto con Bram qualche sera fa (37 seconds, lo consiglio), ho deciso che voglio andare in Thailandia a Gennaio. Non sono molti i momenti in cui sia io che Bram possiamo prendere ferie lunghe. Ha riaperto al turismo e ho già iniziato a guardare i voli, dita incrociate!! 

E… smanio. Il concerto dei Bright Eyes mi ha riportato indietro di dieci anni, a quando ero più giovane e avevo più musica e meno pensieri. L’imminente partenza per l’Italia mi ha fatto il solito effetto: una voglia incredibile di andare via, lontanto da tutti e da tutti… ma non da Bram.

Si vive una volta sola, la cosa che amo di più al mondo è viaggiare, e invece sto incollata alla scrivania.

Ma tanto lo so, che questi sono pensieri che mi vengono in momenti particolari.

Però che voglia!!!

Breve riassunto dell’ultimo periodo

agosto 21, 2022

È una vita che non scrivo. Sono stata e sono ancora malata e ho poche energie (uffa). Ho in bozze il post su Londra, prima o poi lo finirò!

Allora sono tornata da Londra ancora incazzata con Bruxelles, ma abbastanza velocemente mi è passata e sono tornata ad amarla.

L’effetto che il furto del telefono mi ha fatto, tolta la paura iniziale, è stato quello di sentirmi combattiva. Voglio fare un corso di krav maga, voglio imparare a difendermi, non voglio più essere una corda di violino quando cammino da sola (cosa che al momento purtroppo sono, basta uno starnuto per farmi saltare).

Tornata da Londra tempo due giorni mi sono ammalata. E qua, scusate, vi faccio un riassunto copiando e incollando un paio di messaggi WhatsApp che ho mandato.

Questo l’ho mandato Venerdì scorso (che era il 19 Agosto):

È iniziata il 26 Luglio con i classici mal di gola, naso chiuso, tosse che non mi faceva dormire la notte, febbre, stanchezza atavica. Due self test e un molecolare negativi. Mi hanno dato solo Ibuprofen lasciandomi star male fino al 9 Agosto (!). Quattro giorni pieni di lavoro persi.

Il 9 Agosto, visto che stavo ancora male, si sono decisi a farmi gli esami del sangue. Ho gli anticorpi per la mononucleosi ma non sono attivi, quindi l’ho avuta ma chissà quando. Quindi altro test. 

Il 10 Agosto ho finalmente avuto il responso. Mycoplasma pneumoniae. Pare che lo prendano anche le mucche 😂. Antibiotico fino a Domenica 14 Agosto.

Domenica stavo bene, ma nel giro di due giorni ho ricominciato ad avere muco e tosse. In più 11 afte in bocca (probabilmente immunodepressa per via del batterio tenuto lì due settimane – ‘sti belgi – capisci perché non voglio prendere il COVID ora?). Quindi nuovo antibiotico, della stessa famiglia, fino alla settimana prossima.

Adesso sto benino, ho solo un po’ di tosse, ma poca.

E quindi ora sono sotto nuovo antibiotico, e questo messaggio l’ho mandato ieri (Sabato 20 Agosto)

Effetto collaterale dell’antibiotico partito

Non nausea e vomito grazie al cielo ma…

… insonnia! Festa, festa, fino al mattino!

Comunque non mi lamento eh. Mille volte meglio insonnia che nausea.

Chi vuole chiacchierare con me alle 3 del mattino?? 💃🏻🕺

e questo stamattina (Domenica 21 Agosto)

Nuove fantastiche avventure nel mondo degli antibiotici!

Ieri pipì giallo fosforescente tipo evidenziatore 🌻☀️. Sono andata a leggere il bugiardino dell’antibiotico per vedere se era un effetto collaterale e ho fatto l’errore di leggere gli effetti collaterali meno comuni (1 su 100) che comprendono della roba terrificante e anche MORTALE (tipo cuore 💙 che smette di battere) 😱

Mi sono imparanoiata, fino a stamattina quando mi è venuto in mente di leggere il bugiardino della vitamina B. Che rende la pipì super gialla! 😅🥳

E poi stanotte mi ha svegliato il reflusso gastrico abbestia. Ma quello potrebbe essere l’antibiotico, e allora basterebbe prendere l’omeprazolo il riopan, o la zuppa di lime che ha cucinato Bram ieri sera 👨‍🍳🍋🍋🍋🍋🍋

E questo è quanto. Non ho fatto tantissimo in queste settimane perché appunto stavo male e mi sentivo debole. Una cena (cucinata da me) da Cédric e Stephanie Venerdì 29 Luglio, che mi ha lasciato completamente afona per tutto il weekend; una cena a casa nostra con i vicini messicani (evviva, finalmente!) Venerdì 5 Agosto; una passeggiata da sola non so che giorno per andare a vedere la gente che urla a la foire du Midi, che è una cosa che mi affascina sempre tantissimo. C’erano TURBINE che ti porta in altissimo a testa in giù mentre la tua navicella gira su se stessa, XXL che sembra un’impastatrice a braccia tuffanti solo che a girare non è l’impasto ma sono le persone, e la barca dei pirati, che non mi sembrava chissà che eppure quella era la gente che urlava di più! Tante ragazzine arabe col velo al vento.

Dal 10 Agosto circa però sto non bene ma meglio, e ho ricominciato a uscire e a far cose. E così ho capito che la frustrazione del post sotto era dovuta all’inattività. Per quanto della mia frenetica a volte mi lamenti, la realtà è che di questa vita frenetica io ho bisogno.

Ci sono stati un weekend in Olanda, una serata con Gaëlle-Anne a vedere uno show di drag queen che ho adorato in un posto bellissimo nel parco e poi a mangiare pad thai (ho una voglia di Thailandia che mi viene da piangere), una cena di quelle che scaldano il cuore con KOK, Mariano e Greg, un aperitivo con KOK (qualche giorno dopo mi sono ritrovata una roba sconosciuta nello zaino, l’ho tirata fuori ed era una fetta di salamino!), una serata che mi è piaciuta un sacco con Bram e Vincenzo in un beer garden nuovo in centro nel giardino di un vecchio ospedale, un’altra cena coi vicini messicani stavolta a casa loro (i sogni si avverano!), una bella mattinata al parco con Ahu e i suoi bambini, e… boh, non so che altro, questo mi ricordo! Ah, un giorno sono stata a vedere la competizione di crossfit di Dagmara, e un altro a trovare Madeline, Kasper ed Emilia nelle Fiandre! Ah, e un pranzo con Romina, mi è sembrato un sogno!

Per il momento non mi viene in mente altro. Questa iperattività è andata avanti finché non è arrivato antibiotico nuovo, che dando insonnia fa sì che di giorno io sia uno zombie. Stanotte però ho dormito un po’ di più, circa 00-3 e poi di nuovo 5-9, quindi mi sento decentemente. E ora mi vesto e vado a un festival di arti di strada al parco!

Ultima cosa, ho prenotato voli!

Dal 27 Agosto al 3 Settembre vado a Lucca da sola.

E, avendo mandato in culo Colonia e i suoi prezzi assurdi che abbiamo deciso di boicottare, a Novembre ce ne andiamo due settimane a Malaga, una di telelavoro e una di ferie. Hurrà!

Ed ecco, il fatto che sia finalmente riuscita a scrivere questo post significa che un po’ di energia è tornata.

Buona Domenica!